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Prosciutti nel mondo 2014

Prosciutti nel mondo 2014

Dal 31 ottobre al 2 novembre 2014 Norcia ospita la II edizione di “Prosciutti dal Mondo”. In collaborazione con il Gambero Rosso, una tre giorni interamente dedicata al prosciutto tra degustazioni guidate, birre artigianali, laboratori e alta cucina.

I migliori prosciutti del mondo selezionati dal gambero rosso.

La manifestazione, nata per valorizzare la storia e la cultura della grande norcineria, è alla prima edizione, ma si propone di diventare un appuntamento annuale per Norcia.

L’intento è quello di offrire a curiosi e appassionati, nonché agli addetti ai lavori la possibilità di conoscere e degustare le vere eccellenze di queste produzioni nobili e di conoscere da vicino il saper fare dei produttori.

Troverete il “Chiostro dei Prosciutti”, con stand di produttori selezionati, in collaborazione con gli esperti del Gambero Rosso, laboratori sul pane, i vini e le birre artigianali del territorio, produzioni artigianali di coltelli da taglio, un’esposizioni delle storiche affettatrici e bilance Berkel, tante degustazioni guidate per confrontare produzioni nazionali ed internazionali, laboratori, musica e visite guidate al museo storico della Scuola Chirurgica Preciana.

Presso La Castellina, Piazza San Benedetto, Norcia

Fiera dei Morti a Perugia

Fiera dei Morti a Perugia

Fiera dei Morti 2014 a Perugia dal 1 al 5 Novembre 2014

Sono circa 600 le bancarelle che danno vita a questa edizione in programma dall’01 al 05 novembre

Anche quest’anno il classico appuntamento autunnale con la Fiera dei Morti verrà riproposto in “doppia” veste; la maggior parte dei banchi saranno nell’area del grande piazzale Umbria Jazz di Pian di Massiano, mentre una piccola parte troverà posto nei luoghi più caratteristici e frequentati del centro storico perugino.

La Fiera, sempre più qualificata, vede quest’anno la presenza, oltre alle città gemellate con Perugia, anche di paesi esteri. Presenti anche prodotti tipici provenienti da altre regioni italiane.

LA TRADIZIONE Sarà una super-fiera dei Morti: tutte le novità 2014
„Alla Fiera si trova come sempre di tutto. Le merceologie più diffuse sono: prodotti per la persona (abbigliamento e biancheria intima, calzature, pelletteria, bigiotteria, profumeria, abbigliamento sportivo, caccia e pesca) e per la casa (biancheria per la casa, tappeti, mercerie, casalinghi, libri, quadri e stampe), erboristeria, ferramenta, accessori auto, giocattoli, prodotti alimentari (dolciumi, salumi, formaggi, frutta secca).“

Mercatino di Natale 2014 Salisburgo - Foligno

Mercatino di Natale 2014 Salisburgo – Foligno

Avete mai pensato al profumo che ha il Natale?

Zucchero caramellato, cannella, aghi di pino,cioccolato, mele cotte e frutta secca, riempiranno le nostre narici ricordandoci che siamo nel periodo piu’ bello dell’anno : l’Avvento.

Dal 5 al 23 dicembre 2014

Profumo di dolci, cannella e vin brulè. Addobbi per l’albero, statuine per il presepe, strenne natalizie e tante idee regalo. Nella suggestiva cornice del centro storico di Foligno il Mercatino di Natale, offrirà il meglio delle prelibatezze culinarie e della produzione artigianale austriaca,locale e internazionale.

Le piazze saranno completamente illuminate di stelle e sui banchi delle suggestive casette di legno si troveranno candele, figurine in pane, giocattoli in legno, articoli in vetro smerigliato e dipinto, berretti, guanti e scialli. Tra i prodotti gastronomici si segnalano salcicce arrostite, cioccolata, frutta candita, preztel,palle di Mozart,Krapfen, speck, zuppe fumanti,dolci e Jagatee (tè al rum).

Sulla Torre dell’Avvento si potranno leggere gli eventi della giornata, il sabato si esibiranno cori e musicisti che proporranno melodie natalizie e ogni pomeriggio si potranno ascoltare musiche natalizie ed ascoltare fiabe e filastrocche.

Sarà allestita anche uno spazio dedicato ad incontri, corsi di cucina tradizionale e appuntamenti di cucina con i grandi chef, oltre che ai laboratori per ragazzi.

Tutti i giorni i piu’ piccini potranno arrivare al villaggio per spedire la letterina a Babbo Natale o realizzare lavoretti per adornare l’albero.

Un piccolo mercato si troverà anche in piazza San Domenico dove l’artigianato locale sarà accompagnato dai prodotti tipici del territorio, degustazioni e animazione per bambini.

Sito: Natale

Albero di Natale di Gubbio

Albero di Natale di Gubbio

Sarà Papa Francesco ad accendere quest’anno l’Albero di Natale più grande del mondo, il 7 dicembre come da tradizione, con la novità che il quartier generale della cerimonia si sposterà in piazza 40 Martiri lasciando la sede storica ultratrentennale del piazzale del seminario in via Perugina. La conferma dell’accensione dai palazzi vaticani, a distanza con il tabelt, è arrivata in queste ore al comitato di volontari che farà comunque di tutto per convincere il pontefice a venire a Gubbio.

Ad Assisi, invece, l’8 dicembre sarà il Suo vice Cardinale Pietro Parolin ad inaugurare e benedire l’albero e il presepe nella piazza Inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi Verranno consegnati pacchi alimentari ai poveri e giocattoli ai bambini presenti. In diretta su www.sanfrancesco.org.

Si ripetere l’esperienza del 2011 quando Benedetto XVI dal Vaticano aveva acceso l’impianto sul monte Ingino, che resterà illuminato fino al 10 gennaio. Sarà la stessa formula adottata anche nel 2012 con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Più volte a Papa Francesco hanno parlato di Gubbio: in occasione della sua visita ad Assisi il 4 ottobre 2013 a portargli il saluto è stato il gruppo sbandieratori che gli ha fatto dono di una bandiera. Ad invitarlo pure il vescovo Mario Ceccobelli e Madre Dorotea Mangiapane, superiora della Casa Famiglia di Santa Lucia che l’ha incontrato in udienza per i suoi 60 anni di vita consacrata. Si ricorda pure l’accorata lettera di invito di una fedele, Marcella Marcelli. «Io, casalinga, la invito a venire a trovarci nella terra spirituale di San Francesco». E dalla Segreteria di Stato era arrivata la risposta: «Il Papa esprime viva riconoscenza per il premuroso pensiero e ne partecipa la benedizione». C’era stata, poi, una delegazione eugubina guidata dall’imprenditore Giuseppe Colaiacovo che aveva incontrato il Papa in Vaticano alla vigilia del viaggio ad Assisi, cui era seguita la visita a Gubbio del cardinale Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa in Honduras, uno dei più vicini a Bergoglio.

Marcia per la pace Perugia-Assisi

Marcia per la pace Perugia-Assisi

Assisi (PG)Domenica 19 ottobre si svolgerà la Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità.

Perugia, Giardini del Frontone, 9.00 – per concludersi alla Rocca Maggiore di Assisi ore 14.00 dove avrà luogo la manifestazione conclusiva con gli interventi dal palco e animazioni musicali.

La Marcia Perugia-Assisi è parte integrante del Programma “Dalla grande guerra alla grande pace” progettato in occasione del centenario dello scoppio della prima guerra mondiale per riscoprire e promuovere il grande valore della pace.

La Marcia Perugia-Assisi è una grande iniziativa di educazione alla pace, ai diritti umani e alla cittadinanza democratica.

Info:
Tavola della Pace – Via della Viola, 1
Tel. 075 5736890 – Fax 075 5739337

Perugia Social Photo Fest

Perugia Social Photo Fest

PERUGIA SOCIAL PHOTO FEST. Festival internazionale di fotografia sociale e terapeutica

La commissione del Perugia Social Photo Fest ha selezionato i quattro progetti vincitori della “call for entry” 2014 per le due sezioni “fotografia sociale” (Myriam Meloni e Simone Cerio) e “fotografia terapeutica” (Jay Sullivan e Marika Delila Bertoni) ed ha assegnato anche cinque menzioni d’onore.

La scelta tra 117 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo.

I quattro vincitori esporranno durante la terza edizione del primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica in programma a Perugia dal 14 al 23 novembre prossimi.

Sono in totale quattro i progetti selezionati per la “call for entry” 2014 del Perugia Social Photo Fest (PSPF), due per entrambe le sezioni “fotografia sociale” e “fotografia terapeutica”. La scelta non è stata certo facile per la commissione giudicatrice, che tra l’altro ha assegnato anche cinque menzioni d’onore, data la quantità e l’alta qualità dei progetti fotografici presentati, a conferma del grande successo internazionale ormai raggiunto dal festival perugino dedicato alla fotografia sociale e terapeutica.

I progetti pervenuti da tutto il mondo sono stati infatti 117 (oltre che dall’Italia e da molti paesi europei, anche dall’Australia, Malesia, India, Sudafrica, Canada, America, Argentina). In particolare, 84 per la sezione “fotografia sociale” e 33 quelli presentati per la sezione “fotografia terapeutica”.

A selezionare i quattro progetti vincitori e ad assegnare le cinque menzioni d’onore è stata una commissione composta da Antonello Turchetti, direttore artistico del festival in rappresentanza dell’associazione organizzatrice ‘LuceGrigia’, dal fotografo Fausto Podavini (vincitore del word press foto 2013) e da Loredana De Pace, giornalista specializzata in fotografia.

Nell’ambito della “fotografia sociale” (di denuncia e riflessione, di riscatto di identità individuali e collettive, mezzo per dar voce agli ‘esclusi’ e quindi strumento di inclusione sociale) i vincitori sono

la spagnola Myriam Meloni con “Behind the absence” (“la condizione di resilienza pura è trattata da Myriam Meloni con linguaggio coerente, personale eppure attento a non farsi troppo presente, lasciando spazio al contenuto dell’immagine, più che alla sua estetizzazione”) e dall’italiano Simone Cerio (Parallelozero) con “When the others go away”, progetto realizzato per conto di Emergency (“gli scatti di Simone Cerio sono spot – a volte delicati, altri estremamente ruvidi – che fanno luce sulla condizione di difficile resilienza che è l’Afghanistan”). Le menzioni d’onore sono andate a Corinna Kern (“A place called home”), Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada, Marco Vignola (“Lucha“) e ad Irving Villegas (“Working far away”).

Per la sezione “fotografia terapeutica” (intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione per attivare quindi un processo di autocoscienza e di esplorazione del sé) i due progetti selezionati sono stati quelli di Jay Sullivan (“Glove”) dagli Stati Uniti (“questo genere fotografico gli consente di allontanarsi formalmente dal ricordo negativo del padre, mentre ad alcuni suoi oggetti – fotografati con precisione da entomologo – affida il difficile compito di decostruire la sua memoria e sanarla”) e di Marika Delila Bertoni (“La fotografia mi cura”) dall’Italia (“Marika usa un bianconero a tratti surreale, teatrale, strutturato come su di un palcoscenico dove l’anthropos trova la sua verità, sia pure attraverso simbologie condivise dalle due protagoniste, ossia l’autrice e l’interprete”). Menzioni d’onore sono andate ad Aminta Pierri per “Nessuna elegia“ e a Deborah Hughes per “Emptyroom“.

I quattro vincitori potranno ora esporre durante la terza edizione del PSPF, ovvero del primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica che si svolgerà ancora a Perugia, presso il Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, dal 14 al 23 novembre prossimi.

Il concept su cui si è basata la “call for entry” e quello su cui quindi ruoterà l’edizione 2014 del PSPF – perché il festival pure quest’anno sarà tematico – è “Resisto”. Una parola semplice ma di forte impatto che si basa sul concetto psico-sociale della “resilienza”.

Il Perugia Social Photo Fest nasce come manifestazione socio-culturale centrata sul ruolo sociale e terapeutico della fotografia e che annualmente presenta al pubblico italiano ed internazionale progetti che si sviluppano nell’ambito della fototerapia. Il festival, arricchito oltre che da mostre anche da incontri, laboratori e conferenze, vuole in questo modo favorire la diffusione delle esperienze italiane ed internazionali facendole dialogare e creando così una rete di contatti da cui far nascere collaborazioni progettuali.

SEZIONE FOTOGRAFIA SOCIALE

Myriam Meloni – “Behind the absence” (Spagna)

Dietro l’assenza che vivono intere generazioni di bambini privati di una normale vita familiare a causa del flusso migratorio dall’Est Europa non può che esserci la massima espressione di resilienza. Quella dei bambini che restano soli nella loro terra, e quella espressa dalla fotografa che interpreta la loro condizione sospesa, gli sguardi persi eppure presenti, forti, a volte gelidi come paesaggi innevati. La tematica è gravida di attualità, e questa condizione di resilienza pura è trattata da Myriam Meloni con linguaggio coerente, personale eppure attento a non farsi troppo presente, lasciando spazio al contenuto dell’immagine, più che alla sua estetizzazione. Le conseguenze dell’assenza sono nei vuoti densi, nella mancanza di sguardi diretti in camera, nell’alternanza ragionata di ambienti privi di figure umane e di luoghi nei quali, invece, sono presenti ma, paradossalmente dove si scorgono anche, e forse più, quelle che non ci sono.

Simone Cerio (Parallelozero) – “When the others go away” (Italia)

Quando gli altri vanno via, qualcuno arriva per continuare la battaglia della resistenza insieme a chi cerca di sopravvivere nei luoghi dell’Afghanistan devastati dal conflitto.  Gli scatti di Simone Cerio sono spot – a volte delicati, altri estremamente ruvidi – che fanno luce su questa condizione di difficile resilienza. Infatti, nelle foto di Cerio l’esaltazione del ruolo messianico di fatto propria dei medici di Emergency cede il passo a una sacralità laica della quale si caricano i gesti quotidiani, le situazioni d’allerta nella condivisione del pericolo, dell’emergenza. Il bianconero col quale l’autore sceglie di esprimersi rafforza questi concetti, dei quali la resilienza è la colonna portante.

Menzione d’onore

Corinna Kern – “A place called home“ (Sudafrica)

Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada, Marco Vignola – “Lucha“ (Italia)

Irving Villegas – “Working far away“ (Germania)


SEZIONE FOTOGRAFIA TERAPEUTICA

Jay Sullivan – “Glove” (Usa)

“Ho odiato mio padre per gran parte della mia vita”. Da questo incipit testuale già si evince la forza simbiotica del linguaggio verbale col quale l’autore esprimere la rabbia che nutre nei confronti di un padre con problemi psichiatrici, e quello fotografico – lo still life – universale eppure fortemente personale, che Jay Sullivan usa per le sue immagini. Questo genere fotografico gli consente di allontanarsi formalmente dal ricordo negativo del padre, mentre ad alcuni suoi oggetti – fotografati con precisione da entomologo – affida il difficile compito di decostruire la sua memoria e sanarla, forzando la natura delle esperienze stesse, al limite fra realtà e immaginazione. Sullivan cambia il valore attribuito a ogni singolo oggetto e, così facendo, si cura in modo solo apparentemente asettico, invece lucido ed emotivamente coinvolto.

Marika Delila Bertoni – “La fotografia mi cura” (Italia)

I benefici di questa “cura” sono sperimentati dall’autrice in prima persona e poi, in questo progetto, step successivo del suo percorso fotografico, metodicizzati attraverso una forma di condivisione che lei stessa definisce “autoritratto relazionale”. La ratio di questo progetto, quindi, è dirottata da se stessa all’altro, specchiata per così dire nella protagonista delle sue fotografie. Marika Dalia Bertoni usa un bianconero a tratti surreale, teatrale, strutturato come su di un palcoscenico dove l’anthropos trova la sua verità, sia pure attraverso simbologie condivise dalle due protagoniste, ossia l’autrice e l’interprete, entrambe portavoce di una terapia espletata insieme attraverso la fotografia.

Menzione d’onore

Aminta Pierri – “Nessuna elegia“ (Italia)

Deborah Hughes – “Emptyroom“ (Irlanda)

Eurochocolate 2014

Eurochocolate 2014

Dal 17 al 26 ottobre 2014 a Perugia, andrà in scena Eurochocolate 2014, una delle più importanti fiere del cioccolato.

Saranno presenti moltissimi stand, aperti dalle 9 alle 20 nel bellissimo centro storico di Perugia, che offriranno gadget, assaggi e prezzi speciali a tutti i visitatori.

Protagonisti assoluti i vari di tipi di cioccolato, dal fondente a quello al latte, dall’extrafondente al gianduia, per passare al cioccolato amaro e alle praline, al cioccolato bianco, al mi-doux, al surfin e all’extra bitter…Insomma, un paradiso per i più golosi.

Il claim dell’edizione 2014 è “Masterchoc…Non faremo torte a nessuno!”, un claim simpatico ed ironico legato ad un logo particolare, caratterizzato da un’immagine femminile ispirata agli anni ’50 e ’60 e inserita su uno sfondo di cioccolatini, praline, cup cake di quando si era bambini.

L’obiettivo infatti è quello di evocare la quotidianità familiare.

Fulcro dell’edizione 2014 sarà il Polo Masterchoc situato in Piazza IV Novembre. Ogni giorno sono previsti corsi e laboratori pratici organizzati in collaborazione con l’Università dei Sapori di Perugia che metterà a disposizione chef ed esperti che racconteranno i segreti del mondo del cioccolato. In programma show cooking ed esibizioni dal vivocon la partecipazionestraordinaria di Madalina Pometescu e lo Chef dell’Amore Giancarlo Polito.

 

 

 

Natale

Natale

Natale Umbria 2014, scopri tutte le iniziative, dove vedere i più bei presepi e in quali mercatini recarti per scoprire le tradizioni del Natale Umbria in 2014.

L’Umbria è una delle regioni italiane dalla tradizione storica, folkloristica, religiosa ed artistica più antica ed importante. Non fa eccezione una delle festività più importanti dell’anno, il Natale.

In occasione del Natale tutte le chiese dell’Umbria celebrano solenni liturgie. Concerti di musica sacra e cori si tengono in molti luoghi di culto. Si possono ammirare presepi artistici di grande pregio e presepi viventi in molti centri, tra cui: Petrignano e Rocca Sant’Angelo (Assisi), Attigliano, Giove e Lugnano in Teverina (Amelia), Budino, Scanzano, e Marcellano (Foligno), Monteleone d’Orvieto, Calvi (Terni), Perugia, Volterrano (Città di castello) e Città della Pieve (Trasimeno). Suggestivi e spettacolari sono l’Albero di Natale allestito a Gubbio, il più grande del mondo e la stella cometa di Miranda (Terni).

In questa sito troverete le manifestazioni più significative del Natale in Umbria, chi fosse a conoscenza di presepi, concerti o altri eventi.

Il Parco dell’Altolina si sviluppa dall’abitato di Belfiore fino al castello di Pale, attraversato dal fiume Menotre che proprio in questo tratto molto stretto compie numerosi e spettacolari salti e si incanala in fessure della roccia per ricomparire più a valle con bellissime cascate.

La valle del Menotre (prende il nome dal fiume stesso) si trova in una delle zone più belle e spettacolari del territorio folignate si snoda in un paesaggio impervio ma ricco di biodiversità, infatti è una delle zone più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico dell’Appenino Umbro-Marchigiano.

Partendo dall’Altolina, zona poco sopra Belfiore, vi è proprio un sentiero che porta alla scoperta delle cascate del Menotre, del piccolo borgo di Pale e dell’eremo di Sante Maria Giacobbe, per poi ritornare al punto da cui si è partiti.

Ecco alcune foto che ho scattato alle cascate del Menotre, le altre le potete trovare su Elisa Bistocchi Photographer.

Cascate del Menotre

Cascate del Menotre, Foligno.

 

Cascate del Menotre

Cascate del Menotre

Ponticello cascate del Menotre

Ponticello cascate del Menotre

Il Parco del Monte Cucco ha la sua connotazione fondamentale nelle risorse ipogee con l’omonimo sistema delle grotte di Monte Cucco, la cui profondità, è stata misurata in oltre 990 metri.

Il grande sistema ipogeo è visitabile con le tecniche sportive della speleologia e a ciò fa riscontro l’attività, in Costacciaro, appunto della scuola di Speleologia.

Il massiccio del Cucco costituisce uno dei luoghi più panoramici e spettacolari dell’Italia centrale che, per la sua collocazione rispetto agli eventi metereologici, ai venti, alle correnti termiche, costituisce un luogo di straordinaria attitudine alla pratica del volo libero ed in particolare del deltaplanismo.

Ecco alcune foto che ho scattato presso la forra di Rio Freddo nel Parco del Monte Cucco. Le altre foto potete trovarle su Elisa Bistocchi Photographer:

Rio Freddo

Rio Freddo – Parco del Monte Cucco

Parco del Monte Cucco

Parco del Monte Cucco

Forra di Rio Freddo

Forra di Rio Freddo

 

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