Archivio di marzo 2010
La Mostra del Tartufo e della Patata Bianca di Pietralunga è stata ideata per valorizzare i prodotti, tipici e pregiati, dell’Alta Umbria. La semplicità del luogo nasconde infatti una rara ricchezza nelle origini e nelle proprietà organolettiche del terreno, dal quale nascono il Tartufo Bianco e la Patata Bianca, ormai conosciuti e apprezzati a livello internazionale.
L’obiettivo della Mostra è quindi quello di approfondire e mantenere vive tutte le attività alimentari, artigianali e artistiche del territorio, considerate come fondamentali risorse economiche e lavorative puntando anche su prodotti diversi come i Formaggi, le Carni e i Salumi, i Liquori, le Paste artigianali, il Pane, il Miele e le Marmellate.
L’Edizione 2010 della Mostra si svolgerà, con ingresso gratuito, nel centro storico di Pietralunga e si terrà nei giorni:
· Venerdì 08 Ottobre dalle ore 17.00 alle 20.00
· Sabato 09 e Domenica 10 Ottobre dalle ore 9.00 alle 20.00
Il programma delle tre giornate non è ancora stato definito in modo dettagliato, possiamo però confermare già da ora la tradizionale Gara dei Cani da Tartufo della Domenica 10 Ottobre per osservare da vicino lo stretto legame affettivo esistente tra il cane ed il tartufaio.
Come negli anni passati, saranno organizzati momenti di intrattenimento come musica e spettacoli dal vivo, attività legate al folklore e alla gastronomia tradizionale.
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Con la bella stagione, aumenta la voglia di lasciare l’automobile in garage e di saltare in sella alla propria bicicletta per gli spostamenti di tutti i giorni o per una scampagnata nel fine settimana. Tra i tipi di biciclette più diffusi, la mountain bike è quello che di questi tempi va per la maggiore tra coloro che la usano sia su terreni sconnessi e sia per un tranquillo spostamento in città.
Resistenza e leggerezza sono i due elementi che si devono combinare per avere una mountain bike adatta ad ogni tipo di terreno e per ogni tipo di utilizzo (sportivo e no).
Solitamente il peso delle bici varia dai 6,8 kg e poco più di una bici da corsa (limite UCI) ai 10/15 di una mountain-bike. Spesso però il costruttore per ottenere quel kg o 2 in meno che fa la differenza tra una buona bici e la bici top è dovuto ricorrere a materiali e lavorazioni costosissime
Comunque la scelta del tipo di bici sta principalmente alle proprie attitudini, basta infatti guardarsi intorno durante una Critical Mass e si vedrà che di tutti/e quei ciclisti/e urbani ognuno ha scelto una bici differente, magari personalizzata, ed è profondamente convinto/a che quel mezzo sia il massimo per le proprie esigenze, e probabilmente lo è.
La bici giusta è sicuramente quella che ti piace per design, colore e fornitura tecnica, ma più di ogni cosa bisogna trovarla della tua misura esatta… è già le bici hanno una misura che più o meno corrisponde con l’altezza, poi c’è anche la posizione in sella che varia sensibilmente a seconda del modello scelto si va da posizioni più “erette” a posizioni più sportive, “abbassate”.
Fatevi consigliare da qualcuno che ne sa più di voi! Quando vi viene lo sfizio per la bici, non andate nei centri commerciali, ma affidatevi a chi vende bici per professione, fatevi mettere in sella da lui, ditegli le vostre esigenze e problematiche e vedrete che alla fine uscirete dal negozio con una bici non dico perfetta ma di sicuro ottimale per le vostre necessità, o magari senza bici ma con le idee un po’ più chiare.
L’offerta delle bici ibride si sta allargando negli ultimi anni. La diffusione della bicicletta sta portando ad una particolarizzazione sempre maggiore. La confusione si crea perché sono diversi i poli da cui si parte per realizzare un’ibrida: bici da corsa, mountain bike e city bike.
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Vacanze in Umbria con la tua moto: potrai percorrere favolose strade, ammirare indimenticabili paesaggi e visitare alcune delle più belle città d’arte Italiane.
Ci troviamo in una terra tutta da scoprire, dove oltre alle bellezze artistiche e naturalistiche troverete un’antica tradizione culinaria fatta di sapori genuini e fortemente legata al territorio. Il buon mangiare e il buon bere, un binomio inscindibile, che soddisferete percorrendo le nostre strade e il vostro itinerario diventerà il viaggio del gusto alla scoperta dei nostri prodotti tipici.
Ai motociclisti piace viaggiare in sella alla loro moto, girare per stradine di campagna o per quelle tortuose di montagna e poi fermarsi a mangiare piatti gustosi e tipici del luogo e tutto questo in umbria non manca proprio.
Per saperne di più vi consiglio di vistare il sito del progetto Umbria in moto nasce dall’iniziativa dell’Hotel Garden di Città di Castello per far conoscere l’Alta Valle del Tevere e l’Umbria al pubblico dei motociclisti. I centauri che vogliano visitare la regione umbra troveranno strade panoramiche che sembrano disegnate per il piacere della guida in un paesaggio magicamente vario, dove a volte sbagliare strada è una vera fortuna.
Il sito dedicato Umbriainmoto.it offre itinerari dettagliati per girare e scoprire tutta l’Umbria, fotografie con scorci suggestivi, informazioni utili per chi viaggia in moto, convenzioni con centri di assistenza e negozi specializzati, le offerte speciali riservate ai mototuristi.
Per informazioni: Hotel Garden
Tel 075 8550587/93 – fax 075 8521367 – e-mail: info@hotelgarden.com
sito web: www.umbriainmoto.it
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Ci siamo lasciati alle spalle l’inverno, il freddo, il vento. Per accogliere l’arrivo della primavera perché non concedersi un weekend tra alcune delle più caratteristiche città umbre?
I primi fiori primaverili sbocciano rigogliosi sui prati già verdeggianti, le giornate si allungano, il sole si fa più intenso e l’aria è più tiepida, il cinguettio degli uccelli che riecheggia tra le mura del convento preannuncia l’arrivo della primavera.
Risvegliate il vostro corpo muovendovi nella natura, per ritrovare la perfetta forma fisica tra benessere, relax e buona tavola.
La primavera risveglia la nostra voglia di muoverci, di scoprire, di viaggiare; e allora programmiamo un bel weekend nelle città d’arte dell’Umbria e godiamoci il sole delle prime giornate di primavera.
Vacanze e fine settimana fuori porta primavera 2010. La mezza stagione è un buon periodo per una mini-vancanza in Agriturismo o B&B oppure per una visita culturale in una città d’arte: destinazione Umbria.
L’Umbria evoca nella fantasia collettiva l’idea di pace e tranquillità. Una regione in cui la vita ha ancora una dimensione umana, lontana dai ritmi frenetici delle regioni fortemente industriali o altamente turistiche. La natura, la storia e l’arte la fanno da padrone e ne fanno un luogo dell’anima.
Allora l’Umbria è non solo metaforicamente “cuore verde d’Italia” ma concretamente la possibilità di vivere un soggiorno emozionante immersi nei luoghi dell’arte, dello spirito e della natura.
Se volete trascorrere una vacanza in primavera in umbria vi consiglio di visitare la sezione del sito dedicata agli agriturismi in umbria.
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La combinazione fra agriturismo e turismo verde, turismo naturalistico, turismo ecologico, vacanze ecologiche, principalmente motivata dal desiderio di conoscere da vicino la flora, la fauna, i profili geologici del territorio, è ormai molto richiesta. E l’ecoturismo è fra quei settori della domanda e dell’offerta turistica in costante espansione, nonostante i venti di crisi che battono molti altri settori del turismo.
Così il turismo verde dà un contributo importante al raggiungimento di quella educazione ecologica diffusa che è alla base della crescita civile del Paese e della prevenzione dei danni ambientali alla quale ogni cittadino può e deve dare il proprio contributo.
Polmone verde d’Italia, l’Umbria ancora stupisce con i suoi scorci in cui la natura cresce rigogliosa e selvaggia, pronta a farsi ammirare dal visitatore che sceglie di trascorrere le proprie vacanze in maniera ecologica.
Per vivere questa regione in maniera completa, scegliete di soggiornare in uno dei tanti agriturismi in Umbria.
Abituati come siamo a passeggiare tra palazzi di cemento e vie congestionate dal traffico, a mangiare senza quasi sederci panini e piatti pronti, a impazzire fra rumori di clacson e squillanti suonerie di cellulari, a far movimento in palestre gremite di persone, arrivati in Umbria quasi non crediamo ai nostri occhi…
Vi sono poi aziende ecoagrituristiche, che si caratterizzano per l’offerta di vacanze ecologiche organizzando iniziative specifiche per i propri ospiti: escursioni naturalistiche, itinerari naturalistici appostamenti di caccia fotografica e birdwatching. Potremmo definirle agriturismo ecologico o vacanze natura: curano i diversi dettagli dell’accoglienza ponendo attenzione a ridurre ogni fonte di inquinamento e a limitare i consumi di energia, dispongono di documentazione sul patrimonio naturalistico della zona che l’ospite può consultare, distribuiscono pubblicazioni informative di argomento ecologico realizzate per finalità informative ed educative dagli enti locali.
Scegli l’Umbria per vacanze ecologiche. In Umbria si sceglie una vacanza in agriturismo principalmente per avvicinarsi al territorio e all’ambiente della regione, ricchi di attrattive e particolarità che la rendono unica in Italia.
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La visita al Castello Bufalini promette un affascinante viaggio nel passato, tra le stanze dai raffinati affreschi e il ricco giardino all’italiana con giochi di fontane, limonaie e labirinto.
Situato in una zona di confine tra Umbria, Toscana, Marche e Romagna, il Castello Bufalini nasce come fortezza militare per difendere l’abitato di San Giustino ed il territorio circostante. La sua edificazione risale al 1480 quando Citta’ di Castello, per arginare gli attacchi dei nemici, decise di costruire un castello fortificato su progetto dell’architetto romano Mariano Savelli sul luogo di un fortilizio preesistente di proprietà della famiglia Dotti, ormai in rovina a seguito degli eventi bellici del tempo.
Poichè la costruzione richiedeva un ingente capitale, nel 1487 il Castello fu donato a Niccolò di Manno Bufalini, cittadino tifernate e ricco possidente terriero in San Giustino, con l’obbligo di completare i lavori sotto la direzione di Giovanni e di Camillo Vitelli e di difendere il maniero in caso di guerre. La fortezza fu costruita a forma di quadrato irregolare con torri angolari raccordate da camminamenti merlati, su cui domina la mole della torre maestra; il tutto ulteriormente difeso da un ampio e profondo fossato a pianta stellare con ponte levatoio. Nel 1500, con il consolidarsi della potenza economica e politica della famiglia Bufalini divenuta di fatto la feudataria del luogo, il Castello fu trasformato in una villa fortificata secondo nuove esigenze sociali, artistiche e culturali. Promotori di tale iniziativa furono l’Abate Ventura Bufalini ed il fratello Giulio.
Lo splendido giardino all’italiana improntato al gusto delle corti rinascimentali, costituisce un vero gioiello impreziosito dal “labirinto”, emblema dell’architettura da giardino tardo-rinascientale. Il progetto di riqualificazione, attribuito al Vasari verso il 1492, prevedeva cicli ad affreschi con decorazioni raffiguranti ‘Miti’ e ‘Grotteschi’ dipinte dal Gherardi. Un’importante e preziosa ‘Quadreria’ testimonia la ricchezza e il prestigio della famiglia. Gli interni ancora conservano gli antichi arredi di gusto tardo- rinascimentale e barocco. Dal 1989 il castello è di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è visitabile nel periodo estivo su prenotazione presso la Cooperativa “Il Poliedro”
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Se sei stufo di organizzare i soliti viaggi e vuoi provare l’emozione di una vacanza all’insegna dell’avventura e del contatto diretto con luoghi straordinari ti consiglio di prendere in considerazione le vacanze in bicicletta in umbria.
La vacanza in bicicletta in umbria rappresenta un’esperienza unica che ti permette di vivere appieno le emozioni del viaggio.
Oggi grazie ai tanti siti specializzati organizzare una vacanza in bicicletta è diventato davvero un gioco da ragazzi.
Per le vacanze in bicicletta in umbria, le aziende agrituristiche mettono a disposizione degli ospiti ciclisti una bicicletta per seguire itinerari cicloturistici della zona. E’ una offerta, quella del cicloturismo, cresciuta moltissimo negli ultimi cinque anni, che va, via via specializzandosi, proponendo ormai l’agriturismo come un punto di riferimento per conoscere e praticare, nelle migliori condizioni, il cicloturismo, seguire itinerari cicloturistici, praticare escursioni in bicicletta.
L’agriturismo per ciclisti metterà a vostra disposizione alcuni attrezzi necessari alla manutenzione e della documentazione sugli itinerari in bicicletta nella zona: distanza, pendenza massima delle salite, grado di difficoltà. Anche questo è un servizio che si va diffondendo, con la collaborazione degli enti e delle associazioni cicloturistiche locali che spesso realizzano opuscoli dedicati agli appassionati di cicloturismo. Tuttavia accertatevi, se avete bisogno di assistenza, che questa sia prevista.
Assicurata l’efficienza delle bici, si può andare tranquilli: la campagna in umbria è una miniera inesauribile di itinerari di cicloturismo e la bicicletta ha la velocità giusta per vedere tante cose da vicino, fermandosi facilmente per scattare una foto, osservare la natura, raggiungere paesi vicini, scambiare quattro chiacchiere con la gente del luogo per raccogliere testimonianze inedite e suggerimenti sulle mete più interessanti da raggiungere.
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Finalmente Pasqua! L’inverno ci sta lasciando, ed è arrivato il momento di alleggerire gli abiti ed uscire per ammirare la primavera in tutto il suo splendore.
Inutile dire che questo è uno dei periodi migliori per andare in mountain bike, il clima è mite ma non troppo caldo, nel sotto bosco la visibilità è perfetta.
La Terra dell’Acqua e dei Ciclamini è un comprensorio speciale per la pratica del ciclismo, sia quello su strada che mountain bike. Il territorio è prevalentemente collinare ma sono presenti anche salite impegnative e percorsi tecnici per il fuoristrada.
Si pedala nel silenzio, immersi in una campagna dolce e varia, con delle viste mozzafiato che traguardano rocche e castelli disseminati tra le colline di questa che è considerata una delle zone più belle dell’Umbria.
La Regione Umbria, nell’ambito del Pogetto interregionale Cicloturismo, ha attivato una serie di iniziative per promuovere il cicloturismo e la vacanza in bicicletta.
Una vacanza su due ruote, o più semplicemente una gita cicloturistica domenicale, offrono queste opportunità, permettono di visitare una regione in maniera profonda, autentica. Permettono di sentirsi in simbiosi con i luoghi che si attraversano, di “sentirli” un po’ propri, lasciando alle spalle lo stress di tutti i giorni.
I principianti possono dilettarsi lungo le rive del Trasimeno o sulle strade pianeggianti della Valle Umbra. Le morbide colline che ricoprono gran parte della nostra regione, costellate di viti e uliveti pregiati e dominate da borghi e castelli, soddisfano le esigenze del ciclista di medio livello, mentre le salite più lunghe ed i valichi appenninici sono la palestra ideale anche per i ciclisti più evoluti.
L’Umbria, “Cuore verde d’Italia“, è un luogo ancora autentico e genuino, fatto di tradizioni fortemente radicate nel tempo e di sensazioni intense. La bici rappresenta il modo migliore per scoprirlo.
In questo sito Bike in Umbria troverete tanti itinerari turistici in bicicletta in umbria.
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Conoscere una terra in profondità, assaporare a pieno i colori, i profumi e le emozioni che un luogo sa offrire. Ritrovare il gusto dell’avventura, conquistare a forza di pedalate la cima di una collina e scoprire dall’altra parte un paesaggio fantastico o un borgo antico ancora intriso della sua storia.
Portarsi la bici in vacanza. Poter praticare il proprio sport preferito anche durante le ferie. Fare un viaggio in bicicletta. Allenarsi in tutta tranquillità e con estremo profitto. Trovare ogni giorno nuovi percorsi, nuovi tracciati. Scoprire ogni giorno un angolo, un paesaggio, uno scenario. Visitare città d’arte, godere di un’ottima enogastronomia, partecipare ad eventi culturali. In Umbria si può fare tutto questo.
Una vacanza su due ruote, o più semplicemente una gita cicloturistica domenicale, offrono queste opportunità, permettendo di visitare una regione in maniera profonda, autentica. Permettono di sentirsi in simbiosi con i luoghi che si attraversano, lasciando alle spalle lo stress quotidiano e la tendenza moderna a vedere tutto velocemente, ma troppo superficialmente.
Si possono percorrere itinerari immersi nel verde, tra i campi di grano, gli oliveti ed i vigneti, su cui spiccano città vecchie di secoli come tanti scrigni d’arte, ospite di una terra la cui cultura millenaria ha fatto del rispetto del tempo una sua vocazione fondamentale.
Per gli appassionati di mountain bike, un tracciato suggestivo è quello che ricalca in parte la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, progettata dallo svizzero Thomann, operativa dal 1926 e dismessa nel 1968. Il percorso proposto, recentemente messo in sicurezza, è di 35 kilometri, per un impegno quantificabile in tre ore circa. Richiede un discreto allenamento in quanto il dislivello da affrontare è di 350 metri. Inoltre, dal momento che bisogna attraversare alcune gallerie piuttosto buie, è bene dotarsi di torce.
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“2012: una catastrofe annunciata” Riflessioni tra Profezie e Scienza
Prendendo spunto dalla fantomatica profezia dei Maya, si cercherà di spiegare, con il contributo di esperti di ogni settore, dall’archeologia all’astronomia, dalla geologia alla meteorologia, come certe “teorie” possano crearsi dal nulla per crescere e diffondersi in modo virale, fino ad assumere proporzioni tali, anche grazie ai mass media, da elevarsi a tesi verosimili, se non addirittura a verità assolute. Analizzeremo attentamente le informazioni scientificamente provate per vedere quanto ci sia di verosimile con quanto drammaticamente profetizzato.
Proprio per questo ci è sembrato opportuno che anche la tanto annunciata “imminente catastrofe climatica” dovesse essere trattata in questo contesto, anche perché spesso viene indicata come “probabile” causa della fine del mondo del 2012 … o poco più in là ).
Quindi abbiamo invitato Ten Col. Guido Guidi, che tratterà l’argomento:
-L’intensità e la frequenza degli eventi estremi sono in aumento?
Avremo un esperto di Astronomia e storia dell’Astronomia, Arnaldo Duranti, dell’Associazione Astronomica Antares con la relazione:
-La Profezia dei Maya
Poi sarà il turno di Gino Tosti, Astrofisico, dell’Università degli Studi di Perugia:
-Rischio di collisione con Asteroidi e comete, tempeste magnetiche solari
Quindi un esperto di geologia e scienze della terra (ancora da confermare definitivamente) che tratterà il tema:
-Inversione dei Poli magnetici
Ci sarà anche Andrea Chioini, giornalista RAI ed esperto di informazione:
-La divulgazione dell’informazione: come l’informazione superficiale può degenerare in disinformazione.
La Dott.ssa Michela Rosati, Psicoterapeuta-Psicologa, Presidente Regionale della SIPSI
(Società Italiana di Psichiatria e Psicologia) ci spiegherà quali siano i meccanismi alla base di questa sorta di delirio collettivo che conduce a credenze così inverosimili:
-Profezie, pensiero magico, leggende metropolitane, perché crediamo all’incredibile?
Quindi interverrà l’Ing. Sandro Polzoni, Commercial Manager delle Officine Meccaniche Aeronautiche di Foligno, in qualità di Socio CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Sarà dato grande spazio agli interventi del pubblico che potrà porre delle domande agli esperti presenti in sala.
Ci aggiorneremo presto per una versione definitiva del programma, ma in linea di massima i giochi sono fatti.
Tenetevi liberi ed intervenite numerosi! Il convegno si terrà il 17 Aprile a Palazzo Trinci, Foligno, dalle 9.30 alle 13.00!
Fonte: Lineameteo
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