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Archivio di aprile 2010

Festival pianistico

Festival pianistico

Dopo quasi due settimane di spettacoli indimenticabili, gli appuntamenti del XIV Festival Pianistico di Spoleto, iniziato il 16 aprile scorso, proseguono fino al 2 maggio.

Ecco gli appuntamenti e gli interpreti straordinari dell’ultimo weekend: dopodomani, ore 21, Teatro Caio Melisso (ingresso gratuito), Egidio Flamini presenta il suo nuovo disco (il quarto ad essere pubblicato in quattro anni) di musica crossover : ”La finestra”. Flamini e’ anche presidente dell’Associazione Musici Artis Umbria e organizzatore del Festival Pianistico di Spoleto.

Dopo l’esordio con la sua prima compilaton ”Acquario”, ha consolidato la sua vena di compositore nel solco di musicisti contemporanei come Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi, Stefano Bollani e Arturo Stalteri. In Italia, e’ stato proprio quest’ultimo, il compositore e critico musicale Arturo Stalteri, a riconoscere a Flamini, nato nel 1971 a Lugano in Svizzera da genitori umbri, un posto di rilievo tra gli esponenti del genere Crossover (a cavallo tra musica classica e non) inserendone il brano ”Due” tratto dalla compilation ”Acquario” nel programma dei propri concerti. Egidio Flamini ha iniziato a dieci anni lo studio del pianoforte, diplomandosi brillantemente nel 1993 presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia.

In seguito, si e’ perfezionato con Aquiles Delle Vigne, per tre anni presso l’Accademia Internazionale di Perfezionamento Pianistico ”Musici Artis” di Duino e ha frequentato numerosi Corsi di Interpretazione Pianistica. Premiato in concorsi pianistici nazionali ed internazionali (primo premio assoluto al 9° Concorso Nazionale ”Citta’ di Bacoli” 2003, primo premio al Concorso Nazionale ”Mascia Masin” di San Gemini 2003, primo premio al 2° Concorso Internazionale di Musica ”Citta’ di Tollo” 2004, primo premio al 5° Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale ”Riviera Etrusca” 2004), ha suonato come solista in Inghilterra, Belgio ed in molte citta’ italiane. Ha al suo attivo diverse collaborazioni con cantanti, strumentisti solisti e compagnie teatrali, sia nel campo della musica classica che in quello della musica leggera. Nel 2001 ha formato un duo con la cantante jazz Ondina Micieli, con la quale propone un repertorio fatto di canzoni tratte dai piu’ famosi musical di Broadway.

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Infiorata di Spello

Infiorata di Spello

Per la festa del Corpus Domini torna il fascino delle Infiorate di Spello, un’occasione speciale per vivere tra i colori e i profumi dei fiori una delle più alte espressioni della natura e dell’arte, in un borgo dove convivono l’anima romana della Splendidissima Colonia Julia e lo spirito mistico francescano, alle pendici del Monte Subasio.

L’appuntamento per il 2010 è il 5 e 6 giugno, durante quella che è divenuta una delle Infiorate più conosciute e apprezzate nel mondo, per le dimensioni e la qualità artistica delle opere realizzate e per le emozioni e il coinvolgimento capace di suscitare nelle migliaia di visitatori presenti per l’occasione. Tra le iniziative da non perdere: la selezione e capatura dei fiori nelle vie del centro storico durante la settimana, la visita al Museo delle Infiorate, la mostra fotografica storica, la Notte dei fiori con la realizzazione dei bozzetti sulle strade, la composizione con i fiori e la musica itinerante, la processione domenicale e, per l’occasione, i menu a base di fiori, erbe e altri prodotti tipici.

La maggior parte del lavoro viene fatto in primavera e, nei giorni che precedono l’evento, vere e proprie squadre di infioratori sono impegnati nella raccolta dei fiori sul Monte Subasio. Ci vogliono numerosi giorni per la preparazione del disegno e per il reperimento dei fiori e delle foglie, alcuni utilizzati freschi altri fatti seccare, in modo da raggiungere le varie tonalità cromatiche. I disegni sono generalmente a sfondo religioso e sono creati da famosi artisti di fama nazionale. Le infiorate sono realizzate su fondo stradale, devono avere una superficie di almeno 24 metri quadri ed una lunghezza minima di 12 metri lineari.

Dal sabato i visitatori potranno assistere all’entusiasmo dei lavori di preparazione: all’alba c’è l’ultima corsa per la raccolta dei fiori (iniziata molti mesi prima) per completare la tavolozza dei colori; nel primissimo pomeriggio l’allestimento degli impianti di illuminazione e delle strutture protettive antivento e antipioggia; a seguire la realizzazione dei disegni o l’incollatura dei bozzetti sull’asfalto.

La notte dell’Infiorata è animata da migliaia di persone che attraversano senza sosta le strette vie del centro storico per vedere gli infioratori di Spello all’opera. La domenica mattina una giuria passa per giudicare e premiare la migliore infiorata, prima che siano calpestate dal passaggio della processione. Questo evento nel suo genere è considerato il più celebre d’Italia.

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Vaite di Spoleto

Vaite di Spoleto

Il giorno 30 Maggio 2010 si terrà il XIII corteo storico.
Il giorno 6 Giugno 2010 si terrà la Cena lucreziana.
Il giorno 6 Giugno 2010 avrà termine il concorso di bellezza “Chi vuol essere Lucrezia sia“.

Dopo la prima edizione, anno 2007, che vide vincitrice la splendida Alessia Lauteri, si riaprono le iscrizioni per eleggere la nuova Lucrezia Borgia.  Per 3 anni sarà simbolicamente governatrice di Spoleto, e principale figura degli avanti legati all’ente Ducale Vaite, nonché rappresentante della nostra bella città.

I requisiti richiesti sono sempre gli stessi: bellezza, portamento, grazia, dedizione al titolo.

Potete iscrivervi direttamente mandando un messaggio privatamente al contatto VAITE SPOLETO (indicare nome-cognome-numero telefono).

L’adesione al presente evento non comporta l’iscrizione al concorso.

La città di Spoleto è stata, per molti secolicapitale di un vasto ducato Longobardo, tra i più importanti d’Italia, ed è in quel periodo che ebbero origine “Le Vaite”;esse presero il nome da palazzi, chiese o da nobili famiglie che si trovavano o abitavano nelle loro circoscrizioni.

Le Vaite di Spoleto erano:

Vaita San Giovanni (dalla Chiesa di San Giovanni, ora S. Eufemia)
Vaita Palazzo (dal Palazzo Comunale)
Vaita Frasanti (perchè è collocato fra la Vaita S. Giovanni e S. Benedetto)
Vaita S. Benedetto (dalla chiesa dedicata allo stesso santo)
Vaita Petrenga (non si conosce l’origine)
Vaita S. Andrea (dalla chiesa che sorgeva in luogo del Teatro Nuovo)
Vaita Filitteria (da una torre di guardia “Fhilitteria”)
Vaita Salamonesca (non si conosce l’origine)
Vaita Grifonesca (dalla fortezza che i perugini avevano eretto in quel luogo)
Vaita Ponzianina (da Santo protettore di Spoleto, Ponziano)
Vaita De Duomo (dalla famiglia De Domo)
Vaita Tirallesca (presumibilmente dal luogo ove ci si esercitava al tiro con l’arco)

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Festival di Assisi nel mondo

Festival di Assisi nel mondo

Il Festival nasce dal progetto ”Omaggio all’Umbria” e in esso vive. Esso ogni anno viene dedicato ad un Ente che assiste i bambini malati in tutto il mondo.

Il festival”Assisi nel Mondo” nasce ad Assisi nel 2007 da una collaborazione fra il progetto ”Omaggio all’Umbria” e il Comune di Assisi.

Dal 4 aprile al 5 giugno 2010. Il festival, organizzato dall’Associazione Omaggio all’Umbria in collaborazione con il Comune di Assisi, ha il compito di portare in alcune delle più belle Chiese dell’Umbria una moltitudine di giovanissimi musicisti che fanno da ponte fra il concerto iniziale e quello finale tenuti dai nomi più prestigiosi del concertismo internazionale.

Il festival “Assisi nel Mondo” viene dedicato ogni anno ad un Ente o ad una associazione che si prende cura dei bambini meno fortunati facendo così propria la finalità sociale di cui è ricco il progetto ”Omaggio all’Umbria” nell’ambito del quale il festival vive . La prima edizione è stata dedicata all’AIL , la seconda edizione è stata dedicata all’Unicef.
La direzione artistica e l’organizzazione di tutta la rassegna è della cantante lirica Laura Musella. Le finalità del festival sono quindi, principalmente tre, quella di accrescere l’interesse dei giovani verso la musica classica, quella di valorizzare attraverso la musica di qualità la bellezza dei beni architettonici specie di quelli segnati da spiritualità cristiana e quella di venire incontro a coloro che maggiormente hanno bisogno di aiuto.
A queste tre finalità si è aggiunta nel 2008 quella della celebrazione della speciale ricorrenza dell’ottavo centenario della venuta di San Francesco alla Porziuncola.

Info:
Tel. & Fax 0742.359193
E-mail: info@omaggioallumbria.it.
www.assisinelmondo.it

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Fossato di Vico

Fossato di Vico

Nelle città umbre, piccole e grandi, manifestazioni di grande valore culturale rievocano il periodo medievale. Un viaggio attraverso alcune di queste feste ci riporterà alle atmosfere del passato.

La rievocazione storica avrà luogo dal 7 al 9 maggio 2010, con scene di vita medievale in costume così come tramandato dagli Statuti di Fossato.
È un ottimo connubio tra storia, tradizioni e gastronomia. Tra i più antichi dell’Umbria gli Statuti di Fossato furono pubblicati il 13 maggio 1386.

Già abitata nel I millennio a. C., poi popolata da antiche civiltà umbre e dalla colonia romana nel III-II secolo a. C., Fossato di Vico fu proprietà di vari feudatari nel periodo medievale. Nel 1386 divenne Comune e vennero proclamati gli Statuta che garantivano l’autogoverno. Il carattere medievale del luogo è molto accentuato nella parte dentro le mura antiche, con vie strette, logge costituite da archi a tutto sesto e acuti e chiese antiche.

La Festa degli Statuti è una rievocazione storica con la quale si commemora il fatto più significativo della vita medievale di Fossato, la publicatio statutorum , avvenuta nel 1386, con una cerimonia pubblica davanti al Palazzo Comunale. La festa si svolge ogni anno in due parti: l’Arenga e la pubblicazione degli statuti, che si effettua la seconda domenica di maggio.

L’Arenga è la manifestazione con la quale vengono elette le autorità e le altre figure di un tempo, viene convocata nell’ultimo sabato di marzo ed è aperta a tutti i capifamiglia di sesso maschile del territorio. Al suo termine, in piazza, si dà fuoco a una catasta di legna, generando un “focaraccio” visibile in tutta la vallata. Questo festeggiamento simboleggia l’ingresso della primavera e si ricollega a quelli praticati fino a qualche tempo fa in occasione delle ricorrenze di San Giuseppe e di San Pietro.

La seconda parte della festa ripropone la vita del medioevo così come la tramandano gli statuti stessi; vengono rappresentate le varie figure che componevano la società locale nel 1200-1300 e per l’occasione si disputano delle competizioni tra i quattro quartieri o “porte” che consistono nel tiro con la cerbottana, nella corsa con il cerchio, nella staffetta e nel tiro con l’arco. Nelle vie della cittadina vengono rappresentati gli antichi mestieri utilizzando gli attrezzi da lavoro dell’epoca, e riproposti gli alimenti, la cucina e l’abbigliamento del Medioevo.

Info:
pro-Fossato tel. 075.9190202,
comune di Fossato di V.
tel. 075.914951,
e-mail info@iat.gubbio.pg.it.

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Sito denuclearizzato

Sito denuclearizzato

Yes, web can.

Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia.

Si tratta di una campagna informale, un’onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke. Un’operazione semplice – si tratta solo di scaricare i banner qui a fianco e di inserirli sul proprio sito – che sarà tanto più efficace, quanto più sarà diffusa.

Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all’energia pulita. E’ utile sapere che il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare, con l’obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori.

Anche denuclearizzare il web è importante, per cercare di far passare il messaggio della dannosità del nucleare e della sua inutilità per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.

Convinci quante più persone a fare lo stesso.

Fonte: sito denuclearizzato

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Primavera in Valnerina

Primavera in Valnerina

Il 30 Aprile, 1-2 Maggio 2010 il complesso romanico dei Santi Felice e Mauro, che la tradizione vuole edificato nel 1190 su un preesistente insediamento monastico del VI sec. fa da sfondo alla manifestazione Primavera in Valnerina, dove protagonista è la natura nei suoi aspetti del florovivaismo e del giardinaggio di qualità.

In uno splendido scenario è possibile visitare stands espositivi dedicati agli amanti del giardinaggio, dove sarà possibile acquistare le diverse specie di piante officinali o rare, d’arredamento o commestibili, ed assistere a dimostrazioni sull’arte dell’intreccio di vegetali, primo fra tutti il vimini.

Sarà inoltre possibile assistere alla realizzazione istantanea di oggetti in ebano da parte di un abilissimo artigiano. In questi giorni chi voglia conoscere le essenze arboree e floreali autoctone, può visitare il Giardino Appenninico della Comunità Montana della Valnerina, poco distante dall’Abbazia di S. Felice, che pensato come Parco Didattico Appenninico ripropone tutte le fasce fitoclimatiche, dall’ambiente fluviale a quello montano degli Appennini, e che nei due giorni della manifestazione ospita Convegni ed Incontri sul vasto argomento del mondo delle piante.

Info:
Tel. 0743.71401
info@iat.cascia.pg.it.

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sagrantino di Montefalco

sagrantino di Montefalco

Tra i vini più noti del centro Italia, il Sagrantino di Montefalco trae il suo nome dal vitigno umbro, coltivato nella zona di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’ Umbria.

Il Sagrantino di Montefalco, che ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita il 5 Novembre 1992, viene considerato “vino autoctono”. In realtà, sono molteplici le versioni relative all’ origine del vitigno Sagrantino: alcuni ritengono sia stato importato dagli spagnoli, altri lo considerano di origine saracena. Infine, un’ altra corrente di pensiero, vuole che il Sagrantino sia stato importato dai Frati Francescani all’ epoca del loro stanziamento nei territori di Assisi e Perugia.

Il Montefalco Sagrantino è soggetto ad una disciplinare molto severa che impone normative precise riguardo la zona di produzione, la resa massima dell’ uva (non superiore agli 80q.li per ettaro di vigneto), i luoghi e i tempi necessari alla vinificazione, all’ imbottigliamento, all’ invecchiamento.
Sono due le tipologie di Montefalco Sagrantino con riconoscimento DOCG: il Sagrantino di Montefalco Secco e il Sagrantino di Montefalco Passito.

Attualmente nel sagrantino prevale la versione del SECCO, sembra che storicamente il Sagrantino venisse prodotto esclusivamente nella tipologia DOLCE. Per il Montefalco Sagrantino, il disciplinare di produzione prevede che siano impiegate uve di Sagrantino in purezza. L’invecchiamento minimo previsto per entrambe le versioni è di trenta mesi, di cui, per il secco, almeno 12 in botti di legno, prima di essere imbottigliato. Dotato di una buona beva, questo vino deve avere almeno 13 gradi nella versione secca e 14 in quella passita. La versione del passito deriva da un tradizionale processo di appassimento, effettuato su graticci di legno, che risulta congeniale a questa tipologia di uva. Le uve di sagrantino, essendo particolarmente coriacee, appassiscono per mesi senza marcire e gli acini appassiti conservano a lungo intatta la componente zuccherina. Si ottiene un vino dal colore rubino, dai profumi delicati di more di rovo e dal gusto caldo e speziato.

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Mountain Bike

Mountain Bike

La grande Novità di quest’anno è sicuramente l’All Mountain: la nuova frontiera del ciclismo fuoristrada, vere e proprie traversate lungo le creste, percorrendo gli antichi sentieri delle transumanze.

Ma cosa è All Mountain?

Per Enduro o All Mountain, si intende l’escursionismo in mountain bike su percorsi con salite e discese, che permettono di cogliere l’essenza del ciclismo fuoristrada…segue?

Visto l’interesse suscitato dallo slow bike della Valnerina, abbiamo pensato di rinnovare la proposta in un altro territorio altrettanto interessante, il Lago di Piediluco, e grazie alla disponibilità del Hotel del Lago, una delle migliori strutture del nostro comprensorio, abbiamo realizzato lo Slow Tour del Lago di Piediluco.

Una escursione in mountain bike con traghettata in battello ecologico veramente slow, adatta perciò a tutti, o meglio a tutti coloro che non vogliono correre…. segue

Free Ride

Free Ride

Free Ride – Down Hill a Parco Batteria Percorsi Free Ride discese Down Hill con recuperi in navetta. Impariamo a Guidare Quello che fino a ieri era da molti considerato solo come una moda passeggera o un’abile manovra commerciale, si e’ ritagliato un suo preciso spazio e oggi il free ride viene indicato da più parti come il futuro del fuoristrada a pedali, se non addirittura la vera essenza della mountain bikesegue

Umbria in Mountain Bike – Escursioni Guidate – All Mountain – Free Ride – Down Hill
Centro Escursioni via delle Palombare  snc 05031 – Arrone – Terni
Tel/Fax. 0744-287686 – E-mail: info@umbriainmountainbike.it

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Bici da turismo

Bici da turismo

Caratteristiche della bici da turismo

La bicicletta è uno strumento “magico” che moltiplica le capacità dinamiche di un uomo demoltiplicandone gli sforzi. Come ogni strumento è soggetta a interpretazioni legate all’impiego.

La bici da viaggio ideale ha le caratteristiche di leggerezza, dinamica e scorrevolezza di una bici da corsa, la robustezza, la guidabilità, la tenuta di strada e la frenata di una mountain bike, le capacità di carico di un triciclo da panettiere.

La bicicletta da turismo è un tipo di bicicletta indicata per spostamenti lunghi su percorsi di varie tipologie e per il trasporto di carichi elevati.

Caratterizzare da telaio a diamante, ruote da 28 pollici con copertoncino e camera d’aria, manubrio ricurvo. Il sistema frenante è costituito da freni ad archetto, che garantiscono buon bloccaggio e particolare modulabilità, ma suscettibili ad infangamento su sterrato. I comandi dei cambi sono costituiti o da tradizionali bacchette su telaio o tramite comandi ergonomici integrati alle leve dei freni. La guarnitura è spesso costituita da tre corone per permettere una maggior adattabilità del ciclista su percorsi molto differenti. I pignoni sono spesso dotati di più denti delle normali biciclette da corsa per poter garantire comfort anche in condizioni di carico. I portapacchi sono spesso montati su telaio mediante delle fascette esterne, in quanto i telai da corsa spesso non sono dotati di fori per l’inserimento di perni di fissaggio.

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