Foligno è uno dei rari centri storici dell’Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. Foligno, situata nel cuore della pianura umbra e circondata da bei monti, è città di origine umbra. Nel periodo romano fu prima municipio, poi sede di prefettura, e infine, insieme alla distrutta città di “Foro Flaminio”, “Statio Principalis” dei traffici imperiali sulla proconsolare via Flaminia.
E’ molto dibattuta, perchè molto incerta, l’origine del nome. Vari scrittori di epoca latina, tra cui Cicerone, Cesare, Plinio, pur non nominando mai la città, fecero riferimento ai suoi abitanti chiamandoli “Fulginates”, parola che può derivare da Fulginium, Fulgincum, o Fulginca.
Foligno (Fulginium in latino, Fuligni in fulginate) è una città in provincia di Perugia e conta 55.645 abitanti. Fu inizialmente abitata dagli Umbri, ai quali si deve il nome (che probabilmente deriva dall’antica divinità “Fulgura“, poi modificata dai Romani in “Fulginea”), e successivamente fu municipium romano. Fulginea scomparve nel Medioevo, con le innumerevoli invasioni barbariche: la gente che abitava in quella zona si trasferì in una zona circostante tra I’VIII e il IX secolo, chiamata il “Castrum Sancti Feliciani”, perché gli abitanti crearono un insediamento proprio intorno ad una cattedrale, costruita sulla tomba del martire San Feliciano.
Dopo il Mille la città diventò comune, con mercati, mura di cinta (che resteranno fino al 1600) e la caratteristica suddivisione in rioni che ancora oggi possiamo ammirare. Importante data storica per la città è l’11 aprile 1472, anno in cui a Foligno venne stampato il primo libro in italiano, un’edizione della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Fiorente centro tipografico e commerciale, vide la nascita nel 1700 di numerose Accademie letterarie. I cittadini furono molto attivi durante i periodi dei moti del 1830 e accettarono con fervore l’annessione al Regno d’Italia attraverso una votazione nel 1860.
Foligno è uno splendido borgo che conserva notevoli tracce di un passato artistico che oscilla fra l’arte medievale e barocca. Gli antichi credevano che questa città fosse esattamente al centro del mondo.
Un cenno particolare merita la manifestazione che dal 1946 è il biglietto da visita di Foligno in tutto il mondo, quella Giostra della Quintana che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della tradizione rievocativo-folkloristica italiana.
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