Corciano è un comune di 18.493 abitanti della provincia di Perugia posto su un colle a 12 km da Perugia. È inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Situato nel cuore di una zona che comprende Perugia, Assisi e il Lago Trasimeno, a pochi chilometri di distanza dalle principali città d’arte, Corciano possiede tutto ciò per cui l’Umbria è conosciuta e amata: la natura, la storia, l’arte , la cultura e una buona gastronomia.
Secondo una antica leggenda, Corciano deve il suo nome e le sue origini a Coragino, mitico compagno di Ulisse. Le sue origini etrusco-romane sono documentate dal ritrovamento di una necropoli etrusca e dai numerosi reperti oggi raccolti presso la sede municipale.
Un alta cinta muraria racchiude l’antico castello medievale di Corciano, ricco di testimonianze storiche e di opere d’arte. Al suo interno si susseguono vicoli, scalinate, palazzi, torri, giardini, chiese e campanili, nella cornice di un’intatta struttura medievale, segni tangibili della vivacità e della sensibilità della piccola comunità cittadina.
Nelle immediate vicinanze di Corciano, sulla sommità di una collinetta, sorge il Castello di Pieve del Vescovo, di struttura imponente protetto ai lati da quattro torri. Il Castello, di pianta quadrata con quattro torrioni agli angoli, fu eretto nel XIV sec. in posizione dominante sulla valle del Caina.
Merita senz’altro, una passeggiata attraverso il borgo, ingentilito da vasi di fiori sulle facciate e le scalette delle case. In agosto vi si tiene l’Agosto Corcianese, ormai divenuto Corciano Festival, rassegna d’arte e d’artigianato e di manifestazioni collaterali (Corteo storico del Gonfalone)di lunga e consolidata tradizione e di grande richiamo, che utilizza e sfrutta fondi, cantine, cortili e qualsiasi altro ambiente possibile per l’esposizione delle opere. In Dicembre invece, il borgo diventa lo scenario per “Corciano, a Natale diventa un presepe”.
Arrivando al paese in cima alla collina, ci si trova di fronte Porta S. Maria (o Arco della Vittoria), l’unica delle sue due porte ancora esistente, del XV sec. con il suo possente torrione difensivo a lato. Proseguendo lungo il bordo esterno del borgo si arriva al parcheggio, dove è consigliabile lasciare l’auto.
Girando ancora intorno al borgo, ci si immette all’altezza della fu Porta S. Francesco, di fronte alla Chiesa di San Francesco.
Dalle mura si gode di uno splendido e vastissimo panorama che spazia dalle verdeggianti pendici di Monte Monte Malbe, di Monte tezio e Monte Acuto a quelle del Monte Amiata che è possibile scorgere in l,ontananza nelle giornate più limpide.
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