Costacciaro è un comune di 1.323 abitanti della provincia di Perugia. Costacciaro, antico castello (Castrum Costacciarii) a ridosso del massiccio del Monte Cucco lungo la consolare Via Flaminia, fu acquistato intorno alla metà del XIII secolo dal libero Comune di Gubbio che lo ampliò e ne potenziò la struttura difensiva con la costruzione di una nuova cinta muraria e di un sistema di torri e porte, ancora in parte esistenti.
Il castello di Costacciaro aveva importanza strategica in quanto segnava il confine del comitato eugubino e quando Gubbio, con tutto il suo territorio, nel 1384 si assoggettò spontaneamente ai Montefeltro, Costacciaro divenne l’estremo baluardo del Ducato di Urbino.
Oggi Costacciaro è un piccolo borgo di circa 1.300 abitanti distribuiti su un vasto territorio immerso nel Parco Regionale del Monte Cucco, dove i ritmi dell’uomo seguono ancora quelli della natura che lo circonda, mantenendo alto il livello della qualità della vita.
Dell’Appennino umbro marchigiano il Massiccio del Monte Cucco è una delle zone più pregiate e spettacolari, con un ambiente di grande significato culturale, didattico e turistico. Il Massiccio del Monte Cucco, Area naturale protetta dal 1995, è il Parco delle acque sotterranee, delle grotte carsiche (tra le principali in Europa per profondità ed estensione), dei corsi d’acqua incontaminati, delle grandi faggete intatte.
E’ il Parco in cui vivono il lupo e l’aquila reale, il falco, il cinghiale e la lepre.
Costacciaro è luogo ideale per la pratica dello sport legato all’ambiente: la speleologia, il volo a vela e lo sci da fondo. La viabilità minore costituita da sentieri, mulattiere e carrarecce, si sviluppa per centinaia di chilometri; tutto ciò è terreno ideale per la pratica della mountain-bike e per il trekking.
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