Deruta è un comune italiano di 8.935 abitanti della provincia di Perugia, noto per la produzione delle ceramiche artistiche.
Le origini di Deruta rimangono in parte oscure. Certo è però il suo antico legame con Perugia, di cui è sempre stata un valido baluardo a Sud, verso Todi, ruolo del quale è tuttora testimonianza il suo aspetto di castello fortificato.
Conosciuta fin dal 1290 per la sua produzione di maioliche e ceramiche smaltate, anche se reperti più antichi testimoniano la produzione fin dai tempi antichi, ebbe il suo miglior periodo nel Rinascimento. La ripresa, fin dagli anni cinquanta, dell’importanza di quest’arte, ha fatto nascere lungo la Via Tiberina e la Superstrada E45 innumerevoli laboratori, botteghe ed esposizioni di vendita del prodotto più caratterizzante del luogo, che si rifa principalmente ai canoni stilistici rinascimentali, riproponendo copie e reinterpretazioni dell’epoca nei classici colori e disegni.
L’antico borgo di Deruta, cinto ancora oggi dalle sue mura medievali, si erge sulla rupe sovrastante i nuovi insediamenti artigianali. Entrando dalla Porta di S. Michele Arcangelo, la principale del borgo antico, sono subito visibili delle vecchie fornaci, la prima in disuso, la seconda del ‘500 ben conservata e una terza funzionante, anche se non più utilizzata.
Superando la Fontana costruita nel 1848, si arriva in Piazza dei Consoli con il Palazzo Comunale del 1300, con bifore ai piani alti, molto trasformato nel ‘700. Nell’atrio del Palazzo vengono conservati reperti archeologici neolitici ed etruschi, frammenti di epigrafi, anfore di terracotta, sculture e capitelli.
Museo regionale della Ceramica : situato nell’ ex convento di S. Francesco, custodisce una raccolta che comprende lavori che vanno dal Medioevo al 1930. Notevoli le collezioni Pecchioli e Milziade Magnin, le maioliche arcaiche e quelle lustrate. Madonna dei Bagni : santuario di origine seicentesca caratterizzato da 600 maioliche votive che ne formano il rivestimento.
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