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Ferentillo

Ferentillo: Rocca Precetto

Ferentillo è un comune di 1.904 abitanti della provincia di Terni. Il paese è diviso in due borghi, Matterella e Precetto, dal fiume Nera. Ferentillo è situato nella parte più bella della Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso la gola della “Valle Suppegna“.

Il nome Ferentillo deriva dall’espressione: “quelli di Ferento” (Ferentum illi). Infatti, nel 742, il re Liutprando, in lotta con il duca di Spoleto, portò con se i coloni e gli armigeri della città di Ferentum, da cui appunto Ferentum illi.
Oltre le rocche di cui si è detto, entrambe trecentesche, rimangono a Ferentillo bei resti delle mura medioevali erette a difesa della valle.

Le Mummie di Ferentillo sono un fenomeno particolarissimo di interesse nazionale ed internazionale. Infatti i visitatori provengono da tutta l’Europa. Si tratta di una realtà unica nel suo genere, se in Italia è possibile trovare delle mummie non è certo possibile trovarne di questo tipo, Il fenomeno della mummificazione è del tutto naturale, dovuto a dei particolari microrganismi presenti nella terra ove si trovano, e alle particolari condizioni climatiche.
Nel nostro paese di Ferentillo non ci sono solo le Mummie ma anche la chiesa di Santo Stefano che si trova costruita nel sec. XVII sopra le Mummie, che originariamente era una chiesa. Lo stile è quello rococò, mentre le Mummie sono diventate la cripta esterna di questa chiesa.

A pochi chilometri da Ferentillo, è assolutamente da non perdere l’Abbazia di San Pietro in Valle, dell’VIII secolo, con pregevolissimi affreschi dell’ XI e XII secolo.
L’abbazia di San Pietro in Valle presso Ferentillo fu voluta dal longobardo Faroaldo II, duca di Spoleto che, abbandonati gli abiti civili, divenne monaco e scelse questo luogo per ritirarsi alla vita eremitica. Qui fu sepolto nel 728.

Della chiesa originaria rimangono le absidi, il transetto e la lastra marmorea dell’altare che proviene dall’antica recinzione del presbiterio.
La parte superiore delle pareti laterali della navata è interamente decorata con un famoso ciclo di affreschi di età romanica che illustra le Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, testimonianza di una delle prime reazioni romane allo stile ieratico ed irreale della pittura bizantina.
Accanto ai frammenti delle sculture longobarde che un tempo ornavano la chiesa, si nota la presenza di cinque sarcofagi romani con soggetto pagano ed uno di tipo asiatico.

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