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Fratta Todina

Fratta Todina

Fratta Todina è un comune di 1.810 abitanti della provincia di Perugia. Fratta Todina fa parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.

Fratta Todina è un ridente paese della Media Valle del Tevere, situato su un poggio a 214 metri s.l.m., tra Todi e Marsciano. Forse non è l’antica Tudernum, di cui parla Plinio nella Naturalis Historia, patria dei Tuderni, i mitici fondatori di Todi.
Forse Fratta (fracta) non è stata distrutta , come suggerisce l’etimologia, durante le invasioni barbariche … Forse la sua origine è più modesta: nel Medioevo era soltanto un vicus, un villaggio di contadini che coltivavano le terre del Vescovo di Todi. Il suo nome deriverebbe infatti dal sistema con cui il centro abitato veniva difeso, costruendo una recinsione di pali infissi nel terreno intrecciati con frasche in modo da formare una specie di fratta (boscaglia).
La notizia più antica su Fratta si trova in un documento del 1177, quando Federico I, il Barbarossa, discese in Italia. Nell’età comunale le lotte tra Guelfi (Perugia-Orvieto) e ghibellini (Todi- Amelia-Spoleto) imperversarono nella nostra regione e coinvolsero anche Fratta, che fu più volte attaccata da orvietani e perugini. Nel 1310, nella battaglia di Montemplino, Perugia vinse e distrusse il ponte che collegava le due sponde del Tevere.
Il clima di ostilità e i continui saccheggi, incendi e devastazioni determinarono l’evoluzione dell’abitato da villa a castrum.

Per la sua posizione geografica, il borgo fu oggetto di contesa tra Todi e Perugia, la quale tentava di avere il controllo dei territori al di là del Tevere.

Anche se nel 1310 Perugia vinse la battaglia di Montemolino, Fratta Todina rimase nell’orbita del comune di Todi e del suo vescovo. Nel 1416 Fortebraccio da Montone, ampliò e fortificò il castello per renderlo pi sicuro e confortevole alle sue truppe. Nel XVI secolo il vescovo vi fece erigere una splendida villa, poi abbellita da un giardino ricco di fontane e gioci d’acqua.

Fratta conserva ancora una parte delle sue mura castellane. Da segnalare il Palazzetto Vescovile del 1600, la Fontana Vescovile, restaurata dal Cardinale Ludovico Gualtiero e la Torre Civica.

La Casa Parrocchiale del 1700 è stata costruita sui resti di un’abside di una chiesa romanica. Da visitare il Convento Francescano della Spineta.

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