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Gualdo Cattaneo

Gualdo Cattaneo

Gualdo Cattaneo è un comune di 6.361 abitanti della provincia di Perugia, ricco di numerose vestigia del passato, tra le quali il Castello di Simigni.

Gualdo Cattaneo, “castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone” si trova tra la valle umbra (quella che va da Foligno a Spoleto) e la valle tiberina (quella delineata dal tratto umbro del Tevere).

La cittadina, grazie alla sua posizione geografica, altamente strategica, ebbe, nel corso dei secoli, notevole importanza. Le città di Foligno e Spoleto si mostrarono, di volta in volta, interessate alla sua conquista e se la contesero, con vicende alterne, tra di loro. Nel 1071 combatté a fianco di Spoleto contro Foligno nel 1177 da Federico Barbarossa fu sottomessa a Foligno, ma nel 1198 si riavvicinò a Spoleto, quando l’ultimo duca imperiale la cedette al papa Innocenzo III. Successivamente Gualdo Cattaneo fu acquistata dai Trinci di Foligno, rimanendo in loro potere fino al 1439, quando, dopo la morte di Corrado Trinci, passò sotto i governatori pontifici. Nel 1493 papa Alessandro VI Borgia la cedette in amministrazione a Foligno, che nello stesso anno, volendo fortificarla, decise di costruirvi una possente Rocca. Nel 1816, dopo la Restaurazione, Gualdo tornò allo Stato Pontificio e dopo l’Unità d’Italia, nel 1860, entrò a far parte del Regno d’Italia.

Dallo studio toponomastico poichè il nome di Gualdo deriva da “wald“: selva, si intuisce la ricchezza di foreste che circondano questo territorio. Sulla piazza principale si erge una poderosa torre cilindrica fatta costruire nel 1494; la chiesa parrocchiale mostra una facciata adorna di rilievi raffiguranti l’Agnello mistico con i simboli dei quattro evangelisti e all’ interno una bella cripta duecentesca. La chiesa di San Agostino conserva un’ interessante porta ogivale sulla sinistra dell’ ingresso e all’ interno alcuni dipinti significati del XIV e XV secolo.

Ancora oggi, la Rocca domina la piazza principale e il Borgo circostante, cinto dalle sue mura medievali con vari inserimenti di torri difensive.

Completano l‘impianto urbanistico medievale il Palazzo Comunale e la Parrocchiale di S. Andrea, in origine una chiesa romanica del XIII secolo, della quale, dopo il completo rifacimento del 1804, di romanico rimane la cripta e alcune sculture sulla facciata che appartenevano all‘antico rosone.

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