Guardea è un comune di 1.883 abitanti della provincia di Terni. La particolarità del nome è dovuta con pochi dubbi alla singolare morfologia del territorio, che costituiva un posto di guardia efficiente, svettando sulla valle teverina.
Le più antiche tracce della presenza umana sul territorio di Guardea risalgono al Paleolitico, come attestano gli strumenti finiti e le numerosissime schegge di selce ritrovati, visibili presso la sede del Gruppo Archeologico.
Le Mura Megalitiche, i cui resti sorgono in località Fossi, testimoniano che già nel III-II sec. a.C. era fiorente l’attività agricola.
I quattro imponenti tratti di mura ancor oggi ammirabili sono i resti di un sistema che serviva a tenere sotto controllo le acque dei torrenti della zona, per preservare i terreni da coltivare.
Due sontuose dimore di campagna risalenti al periodo romano sono state individuate nelle località Piana del Ceraso e la Pieve. La prima fu studiata nel 1925 dall’archeologo Pietro Romanelli per conto della Reale Accademia dei Lincei. Egli riportò alla luce due pavimenti a mosaico in bianco e nero che rappresentavano mostri marini, soggetti preferiti dall’arte musiva per la decorazione di ambienti termali, e per la somiglianza con i mosaici di Castelporziano li datò al II sec. dell’era volgare.
A Guardea, la chiesa parrocchiale di San Pietro e Cesareo che custodisce dipinti del XV e XVI secolo. Il Palazzo Municipale (XVI sec.), antica dimora dei conti di Marsciano. A Guardea Vecchia, i resti del castello del XII sec.. Il Castello del Poggio (XI sec.), oggi proprietà privata, è in ottime condizioni di conservavazione, con un elegante cortile interno ed una splendida sala detta “Dei Cento Cavalieri”.
Parco Pubblico Aiola , attrezzato con campi da tennis, piste di pattinagigo, aree per pic-nic ed una grande pineta, consente di trascorre piacevoli ore a diretto contatto con la natura. Guardea, inoltre, fa parte del comprensorio dell’ Oasi di Alviano : una meraviglia della natura tutta da ammirare e da vivere.
Per i tanti collezionisti del fumetto Dylan Dog, il vecchio Cimitero di Guardea, oggi un giardino all’inglese, è un luogo cult. è stato infatti utilizzato nel 1993, insieme a Piazza Panfili, come scenario per la trasposizione cinematografica del romanzo “Dellamorte Dellamore”, da cui è tratto il fumetto noir.
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