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Pietralunga

Pietralunga

Pietralunga è un comune di 2.324 abitanti della provincia di Perugia. Pietralunga sorge su un insediamento romano.
Intorno alla Rocca Longobarda, risalente al VIII sec., Città di Castello, che ne ebbe sempre il dominio, fece costruire il borgo e le mura di cinta, che caratterizzano tutt’oggi l’abitato medievale.
Interessante anche la Parrocchiale.
Pietralunga ha origini preistoriche ed il “Flauto su tibia umana”, conservato presso il museo archeologico di Perugia, i vari “castellieri” sparsi nel territorio ed i ritrovamenti litici ne sono la tangibile testimonianza. La fondazione del centro urbano col nome di TUFI, tuttavia, la si fa risalire al popolo Umbro.

Pietralunga è una cittadina dell’Umbria in Provincia di Perugia, il cui territorio comunale, secondo i dati dell’ultimo censimento, conta 2468 abitanti, di cui 1420 nel centro urbano, 382 nell’immediata periferia e 666 nelle frazioni. E’ situata nel la parte di Nord-Est dell’Alta Valle del Tevere, a 564,16 metri (IGM/92) sul livello del mare. L’insediamento urbano occupa la parte terminale di un crinale collinare degradante verso la valle del torrente Carpinella, a ridosso dell’Appennino umbro-Marchigiano all’interno della Valle del Carpina.

Nei dintorni, caratteristico è il borgo isolato di Pieve de’ Saddi con la sua chiesa con affreschi del XV secolo e ad 1 km. dal centro storico di Pietralunga il Santuario della Madonna dei Rimedi.

In agosto, a Pietralunga si svolge il Palio della Mannaia, mentre inizio ottobre si tiene la Mostra-mercato della patata e del tartufo, prodotti tipici della zona.

Negli ultimi decenni, nei terreni della Foresta demaniale di Pietralunga-Bocca Serriola si sono instaurati interessanti meccanismi di rigenerazione, sia naturale (processo di successione secondaria con graduale passaggio degli incolti a cespuglieti e poi a bosco) che ad opera dell’uomo (conversione dei boschi cedui in alto fusto) così che oggi ci troviamo di fronte ad uno tra i più vasti e meglio conservati complessi boschivi collinari del nostro paese: un’area ideale per lo studio e la divulgazione naturalistica degli ecosistemi collinari.

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