Alle pendici del monte Subasio nella valle attraversata dal fiume Topino da cui prende il nome, sorge la città di Valtopina. Come risulterà evidente da un’analisi toponomastica del nome, Valtopina, che forse in epoche più antiche aveva il nome di “Cerqua“, sorge lungo la valle del fiume Topino fra Foligno e Nocera Umbra.
Come risulterà evidente da un’analisi toponomastica del nome, Valtopina, che forse in epoche più antiche aveva il nome di “Cerqua”, sorge lungo la valle del fiume Topino fra Foligno e Nocera Umbra.
Il territorio di Valtopina, per la sua collocazione geografica, è da millenni un naturale luogo di transito e le sue colline hanno offerto, già in epoca protostorica, sicurezza e benessere ai suoi abitanti.
Sebbene sia stata individuata una significativa presenza di insediamenti preromani sulle alture che circondano il capoluogo, la storia della Valle del Topino può dirsi iniziata con la costruzione della via Flaminia (III sec. a. C.), di cui restano ancora interessanti reperti. La presenza dell’importante nodo di comunicazione a fondovalle ha infatti favorito l’insediamento sulle zone collinari circostanti, come è testimoniato dal ritrovamento dei resti di una villa rustica romana e dalla diffusione di toponimi con suffisso in –ano, come Gallano, Pasano, Caparrano, Balciano, Largnano, con cui i proprietari romani erano soliti denominare i loro poderi.
Tra i castelli eretti nel Medioevo, suscita particolare interesse il Castello di Poggio XI sec, sede del Visconte della valle del Topino e residenza municipale fino al 1867; dell’imponente castello di Serra XI-XII sec, conteso nel 1229 tra i Conti di Armenzano ed i signori di Assisi per la sua posizione strategica, rimangono suggestive rovine circondate dalla vegetazione, che hanno ispirato numerose leggende popolari; interessante è anche il Castello di Gallano XII sec, con il suo borgo, dove si possono ancora osservare le strutture caratteristiche dell’architettura medievale.
Gli unici monumenti dell’intero territorio comunale sono oggi costituiti dai ruderi del castello di Poggio (del quale è rimasta soltanto la torre) e dai resti dei castelli di Gallano, Santa Cristina, Pasano e Serra. Altre testimonianze del passato sono i resti romani del Foro, di Ponte Rio, di Pieve Fanonica.
Boschi e pinete costituiscono il prezioso patrimonio di questo territorio, che offre mete suggestive per le escursioni.
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