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Antiche Cisterne Romane
TODI (PG)
AGORAZEIN 2011
Rambling roots
2a rassegna internazionale di Videoarte
Lida Abdul, Alterazioni Video, Alban Hajdinaj,
Almagul Menlibayeva, Ciprian Muresan, Mariagrazia Pontorno
A cura di Massimo Mattioli
Inaugurazione: domenica 28 agosto 2011 – ore 18.00
Dal 28 agosto al 9 ottobre 2011
AGORAZEIN 2011. Rambling roots
2a rassegna internazionale di VIDEOARTE
Lida Abdul, Alterazioni Video, Alban Hajdinaj, Almagul Menlibayeva, Ciprian Muresan, Mariagrazia Pontorno
A cura di Massimo Mattioli
Inaugurazione: domenica 28 agosto 2011 – ore 18.00
Dal 28 agosto al 9 ottobre 2011
Orari: dal martedì alla domenica. 10.00-13.30, 15.00-18.00
Antiche Cisterne Romane
Piazza del Popolo – TODI (PG)
Info: agorazein2011@gmail.com
Agorazein è un termine che in greco antico significa più o meno andare in giro a curiosare, o meglio recarsi in piazza per vedere che si dice. Attitudine e atteggiamento tipici degli ateniesi del VI secolo a. C., tramandati anche da Platone nei Dialoghi.
La Rassegna Internazionale di Videoarte AGORAZEIN 2011, alla sua seconda edizione, mutua questa disposizione trasponendola nella creatività, presentandosi come “agorà” dove è possibile andare in giro a curiosare nella videoarte internazionale, in quello che succede dall’Albania al Kazakhstan, all’Afghanistan, alla Romania, all’Italia.
Ad accogliere questo melting pot visuale un’affascinante location che contribuisce all’esaltazione delle sensazioni, le antiche Cisterne Romane scavate sotto la piazza centrale di Todi (ancora un’agorà…). Un luogo dalla forte identità radicata nella civiltà classica, che esalta stimoli, spiritualità e sensibilità di civiltà supercontemporanee marcatamente tecnologiche.
Una specie di paradosso prossemico, nella cui congerie la rassegna – come evidente fin dal sottotitolo, Rambling roots – inserisce una riflessione sull’attuale interpretazione “liquida” dell’idea delle radici. Riflessione che finisce con l’inserire un altro paradosso, stavolta logico: perché il medium tecnologico per eccellenza, globale e indifferenziato – la videoarte -, si rivela il più efficace nell’operazione di recupero identitario, in quel sussulto di fierezza e in quella rivendicazione di unicità che la cronaca continua a metterci davanti agli occhi con le sommosse mediterranee. La rivincita dell’individuo e della sua storia, che è una delle facce di quella glocalità focalizzata da Zygmunt Bauman.
Il mio pensiero viaggia grazie a un mezzo etereo e veloce, ma a lui affido il mio orgoglio personale, etnico, nazionale: questo pare emanare dal lavacro simbolico di White house, dell’afghana Lida Abdul (vincitrice nel 2006 del Premio Pino Pascali). Fra le macerie di Kabul si può cercare quella tabula rasa – il bianco, catartico – sulla quale costruire un destino, e sono le donne (tema ricorrente nella rassegna) a farsi carico della metabolizzazione del passato. Accade con Jihad, della kazaka Almagul Menlibayeva: una giovane donna “gioca” con il suo velo, e sullo sfondo c’è la seconda Mecca del Medio Oriente, il mausoleo di Khadzha Akhmet Yassavi. “In Oriente – spiega la stessa artista – l’immagine di una donna velata ha una moltitudine di significati, dalla bellezza alla sottomissione, dalla debolezza alla protezione. In questa performance il velo vuole simboleggiare il nostro intelletto. Una donna che gioca con le condizioni dell’intelletto. Ogni frame si conclude con un colpo secco del velo contro la macchina da presa, come uno schiaffo in faccia…”.
Legami, vincoli, tradizioni, radici – per non perdere il filo – persistenti che pesano sull’ansia emancipatoria, ma che nella giusta sintesi rappresentano quel patrimonio “genetico” che è la forza del popolo post-globale del terzo millennio. Ed ecco allora Alisa and Sarah, le bambine del video dell’albanese Alban Hajdinaj, che giocando in giardino recitano a memoria versetti del Corano come fosse un qualsiasi scioglilingua, ridendo l’una agli errori dell’altra. È quasi inquietante invece il bambino protagonista di Choose, del rumeno Ciprian Muresan, che con fissità quasi metafisica ma con beffardo candore si “beve” uno dei paradigmi del global, la competizione fra Coca e Pepsi: è inutile che sgomitiate, ormai io sono cresciuto, per me non siete altro che qualcosa di dissetante…
E in Italia? Rintracciare radici italiane è difficile – o forse inutile, come da celebre aforisma giolittiano? -, e allora meglio concentrarsi sulle radici dell’italianità. Come fa il gruppo Alterazioni Video – presente nel 2007 alla 52a Biennale d’Arte, e nel 2010 alla 12a Biennale d’Architettura di Venezia -, con un lavoro di indagine e mappatura su un aspetto che arriva a contraddistinguere il paesaggio nostrano, le opere pubbliche incompiute, disseminate lungo il territorio nazionale. E tra ironia, provocazione e approccio concettuale Incompiuto Siciliano – il video proposto – giunge a conferire dignità di opere d’arte ai vari “incompiuti” rintracciati nel territorio, individuando un vero e proprio “stile” che connoterebbe tali monumentali frammenti architettonici, sospesi tra ambiguità e paradosso.
Inflessioni diversissime, atmosfere di grande lirismo, qualche concessione alla retorica, improvvisi crossover semantici: dove sono insomma queste radici? La sintesi la coglie il prezioso cammeo di Mariagrazia Pontorno: le sue Roots sono ovunque, sulle piantine, sugli alberi, sui grattacieli di Manhattan, ma fluttuano spinte da un vento di tempesta che monta fino a sradicarle. Perché è importante averle, la radici, ma che siano fluttuanti…
EVENTO SPECIALE
SHIRIN NESHAT – WOMEN WITHOUT MEN (2009)
PROIEZIONE UNICA: LUNEDÌ 29 AGOSTO 2011 – ORE 21.30
SALA DEL CAPITANO – PIAZZA DEL POPOLO
Shirin Neshat, premiata per questo film con il Leone d’Argento per la regia alla 66a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, è una delle artiste contemporanee più apprezzate degli ultimi decenni. Nata nel 1957 a Kazvin in Iran, nel 1979 all’età di 17 anni si trasferisce negli Stati Uniti per frequentare l’Università di Berkeley in California. Inizia a esporre a New York negli anni ‘90. Dal 1993 al 1997 crea la serie di fotografie, Women of Allah, con cui raggiunge la fama internazionale. Nel 1996 comincia a utilizzare il video e tre anni dopo crea un’installazione con una doppia proiezione. Con il video Turbulent nel 1999 ottiene il Leone d’Oro alla 58a Biennale d’Arte di Venezia, a cui fanno seguito numerose mostre internazionali e personali nei musei di arte contemporanea di tutto il mondo.
Donne senza uomini – Women without men è un’opera monumentale a cui l’artista ha lavorato dal 2004 al 2008, e che si basa sull’omonimo romanzo della scrittrice iraniana Shahnush Parsipur, pubblicato nel 1989 e bandito in Iran. Il romanzo è ambientato nel 1953, all’epoca del colpo di stato sostenuto dagli eserciti americano e inglese per deporre il presidente democraticamente eletto, Mohammad Mossadegh, e per riportare al potere lo Shah, evitando quindi la nazionalizzazione dei pozzi petroliferi.
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“Donaria” in omaggio ai doni sacri e agli apparati di culto dei quali gli antichi umbri si servivano nel loro Santuario spellano celebrando riti e feste. La politica con la quale, oggi, Cittaslow conserva e diffonde i migliori prodotti dei paesi che in essa si riconoscono ha qualcosa di talmente pulito e raffinato da poter assomigliare alla sacralità dei gesti e degli oggetti dei nostri antenati.
E dunque si può intitolare a quella lontanissima tradizione il ricordo simbolico di un’offerta che trasmette cultura e offre il surplus del buon vivere.
Sono prodotti di uomini e donne impegnati in agricoltura e nella produzione e commercio dcelle eccellenze Che non ha prezzo, ma solo, in questo caso, grazie all’ospitalità del Comune di Spello e della Provincia di Perugia, lo scenario di un’antica area sacra e di un luco che trascina a valle, la Valle Umbra, il vento del monte Subasio.
Dicembre a Villa Fidelia
Il Mercato delle Cittaslow
17 – 19 dicembre 2010
Prato della Magnolia – Villa Fidelia – Spello
Contadini, ortolani, pescatori, norcini, fornai, pasticceri, cioccolatai, pastai, mielai, pizzicagnoli, maestri liquorai, e ancora, conservieri, casari, tartufai, vignaioli, oliandoli …: alcuni Presidi Slow Food umbri e nazionali, fanno da apripista alle migliori produzioni di territorio delle Cittaslow. A Spello dal 17 al 19 di dicembre nella splendida cornice di Villa Fidelia, va in scena Il Mercato con i produttori delle Cittaslow , un’occasione unica di ritrovare tutte assieme le leccornìe locali e festeggiare il Natale e il Capodanno non solo da consumatori ma con un atto da “co-produttori” , per dare una possibilità in più ai piccoli artigiani e produttori del meglio che c’è, salvaguardare l’ambiente e le nostre tradizioni.
partecipano le Cittaslow di:
Abbiategrasso, Altomonte, Amelia, Castel San Pietro Terme, Caiazzo, Castelnovo ne’ Monti, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Greve in Chianti, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Orsara di Puglia, Orvieto, Preci, Sangemini, Todi, Torgiano, Trevi
Inoltre durante i giorni del Mercato si potranno visitare le mostre all’interno di Villa Fidelia:
Mostra Domenico Bruschi, pittore dell’Italia unita
16 dicembre 2010 – 10 aprile 2011
Gaetano Porcasi. La Libertà dell’arte nella storia
2 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011
Praesepia – Forme e figure fra le siepi
17 dicembre 2010 – 6 gennaio 2011
Palazzina – Museum
16 dicembre 2010 – 10 aprile 2011
Domenico Bruschi, pittore dell’Italia unita
in occasione del 150° della Provincia dell’Umbria edell’Unità d’Italia
2 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011
La Limonaia, Gaetano Porcasi, La Libertà dell’arte nella storia
nell’ambito del Progetto “Lo Stato siamo noi”
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Palazzo Trinci è il più insigne dei palazzi folignati; il suo nucleo originario fu dimora dei Ceccarelli, poi divenne residenza dei Trinci ed in seguito dei Governatori pontifici per cui prese il nome di Palazzo del Governo.
I lavori iniziati nel 1389 per volere di Ugolino Trinci come ristrutturazione di preesistenti edifici medievali, furono condotti a termine nel 1407. Per volere di Corrado, figlio di ugolino, il palazzo fu ulteriormente arricchito di numerosi e pregevoli affreschi.
Oggi si presenta con una facciata in stile neoclassico costruita soprattutto per uniformare le tracce delle diverse epoche su tutto il complesso, anche fortemente lesionato dai terremoti del 1831-32. Il palazzo subì gravi danni in seguito ad un bombardamento aereo del 1943, fu poi restaurato nel 1949.
All’interno successivamente è stata ripristinata l’antica scala gotica assai interessante per l’elegante soluzione architettonica e per la decorazione tardogotica in parte ancora leggibile. Nel vasto cortile si apre un ampio porticato in laterizi con grandi volte a crociera ed archi leggermente ogivali sostenuti da robusti pilastri; vi si affacciano belle bifore e trifore ad ogiva solo in parte originali.
all’interno conserva ampie decorazioni pittoriche di particolare interesse, esempio di quell’arte di carattere profano che abbelliva le riccche e raffinate dimore del tempo.
Sono opera di artisti umbro-marchigiani della prima metà del secolo XV, che si ispirano in modo singolare per alcuni soggetti all’iconografia francese.
di questo ciclo fanno parte gli affreschi della Loggia, della Sala delle arti Liberali e dei Pianeti, del Corridoio verso la Cattedrale e del Salone dei Giganti. La cappella del palazzo costituisce un pregevole documento della corrente pittorica definita comunemente “Gotico internazionale”; è opera di Ottaviano Nelli da Gubbio che la decorò nel 1424.
Alcune sale del palazzo ospitano la Pinacoteca che conserva significative testimonianze pittoriche della “Scuola Folignate”. Vi sono opere di Pietro di Mazzaforte (attivo tra il 1440-1495), Bartolomeo di Tommaso (c. 1409-1453), Nicolò di Liberatore detto L’Alunno (attivo tra il 1457-1502), di suo figlio Lattanzio, di Pierantonio Mesastris (attivo tra il 1457-1506), di Ugolino di Gisberto (attivo tra il 1479-1499), di artisti che hanno subito l’influsso di Benozzo Gozzoli, di pittori della scuola di Giovanni di Pietro detto Lo Spagna, di Bernardino di Mariotto e di Dono Doni.
Il Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi è un viaggio nel tempo e nello spazio, tra antichi cavalieri, tornei, nobili, dame, giochi e feste. Da un’epoca all’altra attraverso i numerosi eventi rievocativi che punteggiano l’Europa. Con una natura decisamente multimediale, interattiva e virtuale è volto a valorizzare tutto un patrimonio storico fatto d’avvenimenti, documenti, reperti, usanze che ancora oggi costituiscono un momento significativo nella vita sociale e comunicativa dell’intera Europa. Il Museo dell’Istituzione Comunale tra origine dall’Inventario dei Mobili esistenti della Magnifica Comunità di Foligno il X gennaro 1633, che dà scrupoloso conto di 25 ambienti, molti ancora riconoscibili, e degli oggetti presenti.
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Dal 30 maggio al 6 giugno 2010
5a edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede.
Orvieto, città del Miracolo Eucaristico, ospita mostre, spettacoli, concerti, conferenze e workshops, attività incentrate sui temi dell’arte e della fede e sul rapporto tra di esse oggi, a livello sia erudito che popolare, con un taglio interculturale ed ecumenico.
Info:
Uff.Cultura Comune Tel. 0763.306745
Organizzazione Festival 347.8152428
www.festivalartefede.it
festivalartefede@libero.it
alessandro.lardani@inwind.it
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Trascorrete le vostre vacanze in Umbria, passeggiando tra i paesaggi incontaminati e rilassandovi nelle numerose strutture proposte per l’ Estate. Su Umbria Verde troverete tante offerte viaggio per week end o settimane all’insegna del relax, del benessere e della buona cucina. Non perdere l’occasione di concedervi un soggiorno rilassante, a contatto con la natura, nel cuore verde d’Italia.
Scegliere come meta di una vacanza un soggiorno in un agriturismo in Umbria non è solamente una soluzione più economica ma anche molto più costruttiva, ricreativa, e rilassante.
Moltissimi agriturismi infatti offrono diversi servizi, dall’antico casale rustico dove respirare un’aria incontaminata.
L’Umbria offre davvero numerosi spunti per passare un’indimenticabile vacanza, e scegliendo di partecipare ad uno dei tantissimi itinerari proposti si avrà la possibilità di immergersi anche nell’arte e nella storia, nonché della religione, visitando i luoghi di culto più importanti della regione.
Vacanze estive 2010 per i tuoi viaggi e vacanze. Vacanze estive 2010, da trascorrere visitando i borghi medioevali della regione umbria.
Se volete regalarvi delle vacanze estive diverse dal solito ma assolutamente affascinanti e coinvolgenti, potete pensare all’umbria, ai suoi splendidi paesini ed alla buona tavola.
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L’Università per Stranieri è un ateneo di Perugia. L’istituzione culturale è la più antica università italiana prevalentemente orientata agli stranieri ed è specializzata nell’insegnamento e la diffusione della lingua e della civiltà italiane in tutte le loro forme, come l’arte e la cultura.
L’Università per Stranieri di Perugia è divenuta un ambiente di interscambio culturale tra studenti provenienti da ogni parte del mondo che, immersi in una città italiana, imparano più facilmente la lingua.
La sua storia inizia nel 1921, quando l’avvocato perugino Astorre Lupattelli, che da tanto tempo lavorava a questo ambizioso progetto, istituisce nella propria città i primi corsi di cultura superiore con lo scopo di diffondere in Italia e all’estero la conoscenza dell’Umbria, di illustrarne la storia, le istituzioni, le bellezze naturali ed artistiche.
Fino al 1926 i corsi furono ospitati nelle aule dell’Università degli Studi di Perugia, uno dei più antichi e famosi Atenei d’Italia, e nella Sala dei Notari dello storico Palazzo dei Priori.
Dal 1927 l’Università ebbe una sede propria nel prestigioso Palazzo Gallenga, situato nel cuore della città.
Alla sede principale di Palazzo Gallenga si affiancano oggi le quattro palazzine Prosciutti, Lupattelli, Orvieto e Valitutti che, situate in uno splendido parco nel cuore della città e raggiungibili a piedi da Palazzo Gallenga, si trovano al centro di un complesso edilizio che viene ad arricchire le strutture destinate alla didattica e alla ricerca, oltre alla prestigiosa Villa La Colombella, storica dimora patrizia immersa nel verde collinare nei pressi di Perugia, che completa il pregevole patrimonio di cui si dota l’istituzione.
Con la legge 17 Febbraio 1992, n. 204 viene riordinata come Università, di cui fanno parte la Facoltà di Lingua e Cultura Italiana e i Dipartimenti di Scienze del Linguaggio e di Culture Comparate. Oltre ai Corsi di Lingua e Cultura Italiana sono attivi presso l’Ateneo Corsi di Laurea e Laurea Specialistica e Master.
Fonte: Università per Stranieri di Perugia
Per Maggiori informazioni:
Università per stranieri di Perugia
Palazzo Galienga, Piazza Fortebraccio 4, 06122 Perugia
Tel: 075-57461
Sito web: http://www.unistrapg.it/
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La Scarzuola è una località rurale della frazione di Montegiove nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni. È ben conosciuta per l’ antico convento dove pare dimorò San Francesco d’ Assisi e per la Città – Teatro costruita nel ventesimo secolo dall’ architetto milanese Tomaso Buzzi.
Il nome del convento deriva dalla scarza, una pianta palustre con la quale il santo si costruì la sua capanna.
Luogo coinvolgente emotivamente ove convivono l’atmosfera mistica del convento francescano, l’armonica bellezza dei giardini rinascimentali e le ardite creazioni della mente dell’architetto Buzzi che nel 1956 ha ideato un complesso architettonico di grande valenza artistica. Una città ideale composta di 7 teatri ed edifici simbolici che vogliono significare il graduale innalzamento dello spirito umano.
Entrando nell’atrio porticato, difficilmente ci si aspetta quello che si andrà a visitare (più che altro quello che compare letteralmente davanti agli occhi), nei Giardini circostanti dove si entra in una dimensione surreale, fiabesca, alterata. Ma prima di inoltrarsi nei sentieri della “Buzzana”, la città teatrale congegnata da Buzzi, si visita la chiesa dove, nell’abside, si trova un affresco del XIII secolo raffigurante Francesco in Levitazione, che probabilmente è la più antica raffigurazione pittorica del Santo, ancora immune dai canoni dell’iconografia ufficiale.
La Scarzuola si configura come un assemblaggio di forme e architetture sviluppatesi per generazione spontanea, come una grande opera globale sempre aperta, mai finita, in cui elementi del passato si sovrappongono a quelli del presente e del futuro possibile. Come stile dominante, il neomanierismo, evidente nell’uso-abuso di scale, sproporzioni volute, mostri, e nel suggerire percorsi labirintici, geometrici, persino astronomici.
La Scarzuola è una meta da non perdere nel giro turistico dell’Umbria se si vuole cogliere fino in fondo il sacro e il profano di questa regione.
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Ci siamo lasciati alle spalle l’inverno, il freddo, il vento. Per accogliere l’arrivo della primavera perché non concedersi un weekend tra alcune delle più caratteristiche città umbre?
I primi fiori primaverili sbocciano rigogliosi sui prati già verdeggianti, le giornate si allungano, il sole si fa più intenso e l’aria è più tiepida, il cinguettio degli uccelli che riecheggia tra le mura del convento preannuncia l’arrivo della primavera.
Risvegliate il vostro corpo muovendovi nella natura, per ritrovare la perfetta forma fisica tra benessere, relax e buona tavola.
La primavera risveglia la nostra voglia di muoverci, di scoprire, di viaggiare; e allora programmiamo un bel weekend nelle città d’arte dell’Umbria e godiamoci il sole delle prime giornate di primavera.
Vacanze e fine settimana fuori porta primavera 2010. La mezza stagione è un buon periodo per una mini-vancanza in Agriturismo o B&B oppure per una visita culturale in una città d’arte: destinazione Umbria.
L’Umbria evoca nella fantasia collettiva l’idea di pace e tranquillità. Una regione in cui la vita ha ancora una dimensione umana, lontana dai ritmi frenetici delle regioni fortemente industriali o altamente turistiche. La natura, la storia e l’arte la fanno da padrone e ne fanno un luogo dell’anima.
Allora l’Umbria è non solo metaforicamente “cuore verde d’Italia” ma concretamente la possibilità di vivere un soggiorno emozionante immersi nei luoghi dell’arte, dello spirito e della natura.
Se volete trascorrere una vacanza in primavera in umbria vi consiglio di visitare la sezione del sito dedicata agli agriturismi in umbria.
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Elenco dei Beni aperti al pubblico in Provincia di Terni per la prossima Giornata FAI di Primavera
Terni – Torre Orsina
Tra arte e natura
Inizio percorso Piazza San Rocco
Torre Orsina e Parco Aurelio de Felice
Allestimento di una mostra sulla vita e le opere di Aurelio De Felice
Sabato 27, ore 11.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Visite guidate
Per i visitatori è previsto l’ingresso gratuito al Caos – Centro Arti Opificio Siri e al Museo Archeologico posti nell’area ex Siri di Terni, oltre all’ingresso ridotto per la visita alla mostra su Pier Matteo d’Amelia (www.caos.museum)
Fabro
Orvieto e le rocche dell’Alto Orvietano: sulla via della storia e dell’arte
Il Castello di Carnaiola. La sala Caminata: emulazione di un prototipo locale
Fraz. Carnaiola – Via Piave
Sabato 27, ore 14.30 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00
Sabato 27, ore 9.00 – 13.00: visita riservata alle Scuole su prenotazione c/o Segreteria Fai Umbria
per Fabro, Ficulle e Monteleone d’Orvieto: itinerario fattibile su prenotazione presso Cooperativa Terra c/o Centro Servizi Turistici di Fabro – tel 0763 831075 – cell. 331 6742260 – info@tuttinterra.com
Visite guidate a cura di Alessandra Cannistrà (fai) e della Cooperativa Terra
Ficulle
Orvieto e le rocche dell’Alto Orvietano: sulla via della storia e dell’arte
Rocca di Ficulle alla Porta del Sole
Sabato 27, ore 14.30 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00
Sabato 27, ore 9.00 – 13.00: visita riservata alle Scuole su prenotazione c/o Segreteria Fai Umbria
per Fabro, Ficulle e Monteleone d’Orvieto: itinerario fattibile su prenotazione presso Cooperativa Terra c/o Centro Servizi Turistici di Fabro – tel 0763 831075 – cell. 331 6742260 – info@tuttinterra.com
Visite guidate a cura del Personale del Comune di Ficulle
Monteleone d’Orvieto
Orvieto e le rocche dell’Alto Orvietano: sulla via della storia e dell’arte
Il Teatro dei Rustici nella Giornata Mondiale del Teatro
Piazza del Municipio, 3
Sabato 27, ore 14.30 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00
Sabato 27, ore 9.00 – 13.00: visita riservata alle Scuole su prenotazione c/o Segreteria Fai Umbria
per Fabro, Ficulle e Monteleone d’Orvieto: itinerario fattibile su prenotazione presso Cooperativa Terra c/o Centro Servizi Turistici di Fabro – tel 0763 831075 – cell. 331 6742260 – info@tuttinterra.com
Visite guidate a cura del Personale del Comune di Monteleone d’Orvieto
Narni
Dalla Narnia Romana alla Narni dei nostri giorni
Inizio percorso Piazza Garibaldi
Centro storico, Palazzo Scotti, Istituto Beata Lucia, chiostro di Sant’Agostino, Villa Valli – Montiello
Sabato 27, ore 11.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Mulino dei Marchesi Eroli
Sabato 27 e Domenica 28, ore 12.00 – 15.00
Visite guidate
Possibilità di colazione al mulino solo su prenotazione entro Giovedì 25 Marzo: cell. 346 2118104 / 335 286026 – info@mulinomarchesieroli.com
Orvieto
Orvieto e le rocche dell’Alto Orvietano: sulla via della storia e dell’arte
Oratorio di San Giovanni Decollato: la splendida armonia del Seicento
Via della Misericordia ii
Visite guidate a cura di Alessandra Cannistrà (fai), Anna Maria Chiasso, Rossella Cozzi, Maria Anna Crocenti e Laura Guidi di Bagno
Apprendisti Ciceroni®: Istituto d’Istruzione Artistica e Classica di Orvieto
Palazzo Monaldeschi. Un prototipo locale unico e “imitabile”: gli affreschi della sala Caminata
Via di Marsciano, 1
Visite guidate a cura di Anna Maria Chiasso, Rossella Cozzi, Maria Anna Crocenti e Laura Guidi di Bagno
Apprendisti Ciceroni®: Istituto d’Istruzione Artistica e Classica di Orvieto
Per questi Beni apertura Sabato 27, ore 14.30 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.00
Sabato 27, ore 9.00 – 13.00: visita riservata alle Scuole su prenotazione c/o Segreteria Fai Umbria
per Fabro, Ficulle e Monteleone d’Orvieto: itinerario fattibile su prenotazione presso Cooperativa Terra c/o Centro Servizi Turistici di Fabro – tel 0763 831075 – cell. 331 6742260 – info@tuttinterra.com
Polino
Il Museo dell’Appennino Umbro, il castello e il borgo
Inizio percorso Piazza G. Marconi
Centro storico, Palazzo Castelli, Museo dell’Appennino Umbro
Sabato 27, ore 11.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Visite guidate
Laboratori didattici su prenotazione: tel. 800 961993 (entro il 25 marzo)
Domenica 28, ore 17.00: Concerto dell’Accademia Hermans presso Palazzo Castelli di Polino
(www.comune.polino.tr.it/49 – www.accademiahermans.it)
Rocca San Zenone
Alla scoperta di Rocca San Zenone
Inizio percorso Strada della Val di Serra
Chiesa di San Zenone, Borgo Medievale, Chiesa di San Giovanni
Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Scuola Secondaria di i Grado “Paolano Manassei”dell’Istituto Comprensivo “G. Oberdan” di Terni
Possibilità di effettuare trekking e salita fino all’antica torre di avvistamento solo su prenotazione: recapito per il pubblico tel. 0744 400195 (venerdì 26, ore 9.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30); recapito per le scuole: goberdan@libero.it (entro il 20 Marzo)
Stroncone
Tesori d’arte e di cultura nel divenire storico di un borgo medievale
Inizio percorso Piazza della Libertà
Antiquarium Comunale, antico Archivio Notarile, Sacrario dei Caduti, Casa Boscia
Sabato 27, ore 11.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Visite guidate
Elenco dei Beni aperti al pubblico in Provincia di Perugia per la prossima Giornata FAI di Primavera
Perugia – Complesso ex Saffa
Corso Garibaldi
Sabato 27, ore 14.30 – 18.00; Domenica 28, ore 11.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
Visite guidate alla formazione di gruppi
Apprendisti Ciceroni®: Istituto d’Arte “B. di Betto”; Istituto Tecnico Professionale “B. Pascal” di Perugia
Oratorio di San Francesco
Via dei Priori
Domenica 28, ore 15.30 – 19.00
Visite guidate. É gradita la prenotazione cell. 380 3459392
Apprendisti Ciceroni®: Liceo Classico “A. Mariotti” di Perugia
Ancarano di Norcia
Castelfranco Armaleone
Località Capo Del Colle
Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Visite guidate
Assisi
Le sedi di devozione delle confraternite di Assisi
Itinerario fattibile solo su prenotazione: pmdellaporta@alice.it – cell. 334 3438902
Inizio percorso dalla Confraternita di San Francesco – Piazzetta Garibaldi
Confraternita di San Francesco, San Leonardo o delle Stimmate*
Chiesa di San Paolo – sede della Confraternita di San Rufino*
Confraternita di San Vitale*
Confraternita di Santo Stefano
Museo Diocesano di Assisi
Per tutti i Beni apertura Sabato 27, ore 15.30 – 18.00; Domenica 28, ore 9.30 – 12.00
Visite guidate
San Giustino – Castello Bufalini, il giardino e l’archivio di famiglia
Largo Crociani
Sabato 27, ore 14.30 – 18.00; Domenica 28, ore 11.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
All’interno del Castello sarà allestita una mostra di documenti dell’Archivio della Famiglia
Visite guidate alle ore 11.00 / 12.00 / 14.30 / 15.30 / 16.30
È gradita la prenotazione presso Segreteria Fai Umbria
Sabato 27, ore 10.00-13.00: ingresso riservato alle Scuole
Prenotazioni presso Segreteria Fai Umbria
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Umbertide
Spoleto Spoleto dalle belle mura
Passeggiata urbana tra antichi edifici e giardini privati alla scoperta dei resti delle mura ciclopiche e di altre strutture antiche
Le mura ciclopiche di Spoleto e le Sostruzioni Sillane
3 percorsi con partenza da:
Chiostro di San Nicolò, Via Gregorio Elladio;
Via del Duomo (intersezione con Vicolo Gianfilippo Leoncilli);
Giro della Rocca, Piazza Campello
Domenica 28, ore 10.30 – 18.30
Visite guidate complete per i 3 percorsi solo su prenotazione c/o Ufficio Informazioni Turistiche di Spoleto – tel. 0743 218620 / 218621 – info@iat.spoleto.pg.it (lunedì – venerdì, ore 8.30 – 13.30 / 15.30 – 19.30; sabato, ore 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30; domenica, ore 9.30 – 12.30)
Apprendisti Ciceroni®: Istituto d’Istruzione Superiore “Pontano – Sansi – L. Leonardi”; Liceo Scientifico “A. Volta”; Istituto Alberghiero “G. De Carolis”; Istituto Tecnico “G. Spagna”
Umbertide – Castello Civitella Ranieri
Sabato 27, ore 14.30 – 17.30
Apprendisti Ciceroni: Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Umbertide
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A partire da sabato 12 dicembre 2009 e fino al 2 maggio 2010 Terni e Amelia ospitano la mostra “Piermatteo d’Amelia e il Rinascimento nell’Umbria meridionale“, che vuole offrire alla conoscenza del grande pubblico un protagonista di primo piano del secondo Quattrocento, uno dei grandi maestri del Rinascimento in Umbria.
Piermatteo d’Amelia e il Rinascimento nell’Umbria Meridionale è il titolo dell’esposizione dedicata all’artista che è un vero protagonista di primo piano del secondo Quattrocento, uno dei grandi maestri del Rinascimento in Umbria.
La sua attività, abbondantemente documentata a livello archivistico, si svolse principalmente nell’Umbria meridionale, nell’alto Lazio e a Roma.
Il progetto espositivo, curato da Vittoria Garibaldi e Francesco Federico Mancini, si configura come tappa ulteriore di un pluriennale piano di valorizzazione dell’arte umbra avviato nel 2004 con la mostra su Perugino e proseguito nel 2008 con la mostra su Pintoricchio; a questi artisti sono state dedicate due grandi rassegne monografiche, entrambe allestite nelle sale monumentali della Galleria Nazionale dell’Umbria.
La mostra è allestita a Terni intorno al polittico dei francescani (1483-85), recentemente restaurato e collocato nella sua sede permanente e presenta anche una parziale ricostruzione del polittico degli agostiniani di Orvieto, capolavoro dell’artista, dove è possibile ammirare uno stile capace di coniugare il delicato naturalismo di Filippo Lippi con il vigore plastico di Andrea del Verrocchio e l’impianto monumentale di Antoniazzo Romano.
La sezione della mostra allestita ad Amelia ruota intorno all’immagine del Sant’Antonio Abate (1474-75), magnifico autografo di Piermatteo, conservato nel locale Museo.
L’evento espositivo offre l’opportunità inoltre di seguire da vicino l’artista in tutto il suo territorio, nei luoghi della sua formazione artistica, nei contesti di provenienza delle opere espatriate e nei siti dove sono conservate alcune tra le più pregevoli testimonianze della sua pittura. Sarà disponibile anche per questo una guida agli itinerari di Piermatteo d’Amelia nell’Umbria meridionale – da Spoleto ad Avigliano Umbro, da Orvieto a Narni – a cura di Saverio Ricci.
La mostra, organizzata da Civita, è promossa da: Comune di Terni, Comune di Amelia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, Archivio di Stato di Terni, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Regione Umbria, Provincia d Terni, Comune di Avigliano Umbro, Comune di Narni, Comune di Orvieto, Comune di Spoleto, Diocesi di Terni, Narni e Amelia, Arcidiocesi di Spoleto e Norcia, Diocesi di Orvieto e Todi, Opera del Duomo di Orvieto, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Università di Perugia Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione.
Sito internet: www.piermatteodamelia.it
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