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Articoli marcati con tag ‘città’

Cascia

Cascia

Incantevole cittadina della regione Umbria, circondata da straordinari ambienti e territori di grande impatto ambientale e che offrono meravigliosi quanto inaspettati paesaggi e scenari, Cascia, si costituisce come uno dei centri di maggiore rilevanza del centro Italia, vantando un profondo legame al perido medievale e ponendosi come una delle maggiori mete turistiche della regione, sia per il suo aspetto materialistico, con le chiese ed i palazzi, sia per l’aspetto più astratto legato alla spiritualità ed alla religione.

La Santa più onorata a Cascia è Santa Rita, nata nella vicina Roccaporena e il cui corpo riposa nella grande Basilica a lei dedicata.

La Basilica è una costruzione moderna in forme romaniche, consacrata nel 1948, ma la storia di S.Rita inizia nel 1381 quando viene al mondo con il nome di Margherita Lotti.

Immersa nella regione umbra il magico borgo di Cascia, sorge nei territori a sud-est della regione, ponendosi nel territorio di Perugia, si erge ad un’altezza di 653 metri sul livell del mare, sfoggiando una grandissima varietà di viste e monumenti antichi, che si caratterizzano come una peculiarità di profondo onore per la città e per tutta l’Umbria.

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Spoleto la città in un presepe

Spoleto la città in un presepe

L’atmosfera del Natale si fa sempre più vicina…come la giornata inaugurale della prima edizione della manifestazione “Spoleto: la città in un Presepe” che avrà luogo Sabato 11 Dicembre alle ore 11.00 presso la Galleria delle Scale Mobili Ponzianina – Rocca Albornoziana per mostrare i bellissimi presepi delle scuole elementari, medie e superiori di Spoleto e dei Comuni limitrofi che hanno preso parte all’iniziativa.

Sarà garantita la straordinaria presenza di Babbo Natale proveniente direttamente da Rovaniemi. Grazie alla ditta Bocci Vivai Group sarà garantito un allestimento con i fiocchi…

Potrete deliziare il Vs palato grazie alle degustazioni di prodotti artigianali della ditta “La Locanda del Sole” che sarà presente lungo la galleria nei giorni festivi e prefestivi per tutto il periodo della manifestazione.

Alle ore 11.30 vi spettiamo nei locali dell’Ex Monte di Pietà (ingresso Via Saffi) per inaugurare il “Presepe Fotografico”, mostra di Virgilio Massani che ci onorerà della sua presenza e la Mostra d’Artigianato Artistico che vedrà numerosi artigiani di Spoleto e città limitrofe all’opera con i loro oggetti preziosi.

Popularity: 2% [?]

Vaite di Spoleto

Vaite di Spoleto

Il giorno 30 Maggio 2010 si terrà il XIII corteo storico.
Il giorno 6 Giugno 2010 si terrà la Cena lucreziana.
Il giorno 6 Giugno 2010 avrà termine il concorso di bellezza “Chi vuol essere Lucrezia sia“.

Dopo la prima edizione, anno 2007, che vide vincitrice la splendida Alessia Lauteri, si riaprono le iscrizioni per eleggere la nuova Lucrezia Borgia.  Per 3 anni sarà simbolicamente governatrice di Spoleto, e principale figura degli avanti legati all’ente Ducale Vaite, nonché rappresentante della nostra bella città.

I requisiti richiesti sono sempre gli stessi: bellezza, portamento, grazia, dedizione al titolo.

Potete iscrivervi direttamente mandando un messaggio privatamente al contatto VAITE SPOLETO (indicare nome-cognome-numero telefono).

L’adesione al presente evento non comporta l’iscrizione al concorso.

La città di Spoleto è stata, per molti secolicapitale di un vasto ducato Longobardo, tra i più importanti d’Italia, ed è in quel periodo che ebbero origine “Le Vaite”;esse presero il nome da palazzi, chiese o da nobili famiglie che si trovavano o abitavano nelle loro circoscrizioni.

Le Vaite di Spoleto erano:

Vaita San Giovanni (dalla Chiesa di San Giovanni, ora S. Eufemia)
Vaita Palazzo (dal Palazzo Comunale)
Vaita Frasanti (perchè è collocato fra la Vaita S. Giovanni e S. Benedetto)
Vaita S. Benedetto (dalla chiesa dedicata allo stesso santo)
Vaita Petrenga (non si conosce l’origine)
Vaita S. Andrea (dalla chiesa che sorgeva in luogo del Teatro Nuovo)
Vaita Filitteria (da una torre di guardia “Fhilitteria”)
Vaita Salamonesca (non si conosce l’origine)
Vaita Grifonesca (dalla fortezza che i perugini avevano eretto in quel luogo)
Vaita Ponzianina (da Santo protettore di Spoleto, Ponziano)
Vaita De Duomo (dalla famiglia De Domo)
Vaita Tirallesca (presumibilmente dal luogo ove ci si esercitava al tiro con l’arco)

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City Bike

City Bike

Caratteristiche della City Bike

Discendente diretta della mountain bike, la city bike ne reinterpreta i principi di funzionalità, trasportabilità ed estrema maneggevolezza adattandoli all’ambiente urbano.

Un ambiente nel quale la city bike va sostituendo le vecchie bici a ruote alte deputate agli spostamenti cittadini, che in diverse metropoli e in numerosissime città del nostro paese (segnatamente al nord) rappresentano più che un semplice mezzo di trasporto una vera e propria istituzione.

È caratterizzata dalla presenza dei parafanghi e del carter che protegge i pantaloni o le gonne dallo sporco della catena, ruote da 26 o da 28 pollici, il cambio posteriore con almeno 4-6 marce ma molti modelli hanno anche due o tre moltipliche nel movimento centrale. I freni sono a pattino e molto raramente a disco. Il peso generalmente è attorno ai 12 chilogrammi se ha il telaio in acciaio, un po’ meno per l’alluminio. I pneumatici hanno un disegno molto scorrevole, quindi sono praticamente lisci o quasi. È importante che il campanello sia molto udibile anche, soprattutto, dagli automobilisti. Un utile accessorio sono gli specchietti che aumentano notevolmente il margine di sicurezza visto che le city bike vengono usate nel traffico cittadino. Altro accessorio spesso usato è il portapacchi.

Le biciclette da città (anche dette city-bike) sono il mezzo più economico ed ecologico per spostarsi tra le vie del centro e non solo. Scegliere le biciclette da città per spostarsi è un fatto, prima di tutto, di coscienza ambientale e poi di risparmio in termini di costi e stress. Con le biciclette, infatti, oltre a non produrre nessun tipo di inquinamento (sono silenziose e non emettono nessun tipo di gas) permettono a chi le conduce, di tenersi in forma e di fare una attività, che mantiene allenati il cuore ed il corpo in generale. Con le biciclette non c’è da temere alcun blocco del traffico a causa dell’alto tasso di inquinamento atmosferico, e soprattutto non si deve aver paura di non trovare un posto dove parcheggiare, perché con le biciclette si arriva e si parcheggia dappertutto.

Popularity: 8% [?]

Bici

Bici

Centri Assistenza Specializzati divisi per comuni

ASSISI

Angelucci Cicli
Via Risorgimento, 54/A – S. Maria Degli Angeli (Perugia)
Tel e fax 075 804 2550
Sito web: www.angeluccicicli.it
Email: info@angeluccicicli.it

Pettinelli Massimo Vendita Cicli Motocicli
06081 Assisi (PG) – Via Nenni Pietro, 8
Tel. 075 8040406

BASTIA

Monelletta Amilcare
Vendita Riparazione Biciclette
06083 Bastia (PG) – Via della Repubblica, 21
Tel. 075 8001615

CANNARA

Motocicli Brozzetti di Brozzetti Antonio
06033 Cannara (PG) – 3, v. Umberto I
Tel. 0742 72639 – fax: 0742 72639

CASTIGLIONE DEL LAGO

Cicli Valentini
di Valentini Giancarlo
06061 Castiglione Del Lago (PG) – Via Firenze, 68
Tel. 075 951663
Email: ciclivalentini@tiscalinet.it

Marinelli Ferrettini Motocicli Snc
Via Bruono Buozzi, 26 06061 Castiglione del Lago (Pg)
Tel e fax 075 953126
Email: mfstefano@libero.it

CITTÀ DI CASTELLO

Bikeland S.A.S.
06012 Citta’ di Castello (PG) – Via Ferrer, 25/E
Tel. 075 8523160
Email: www.bikeland.it

Giogli Antonio Riparazione Vendita Cicli
06012 Citta’ Di Castello (PG) – 10, Via del Moro
Tel. 075 8557695

CORCIANO

Punto Bici
06073 Corciano (PG) – Bivio Str. Solomeo
Tel. 075 5171847 – 075 5177224
Sito web: www.puntobici.com

FOLIGNO

Battistelli Carlo Cicli Moto
06034 Foligno (PG) – 88, Via XX Settembre
Tel. 0742 344059

Clementi Cicli
06034 Foligno (PG) – Viale XVI Giugno, 36
Tel. 0742 23085
Sito web: www.cicliclementi.it
Email: info@cicliclementi.it

GUBBIO

Sport Bike di Salciarini Benvenuto
06024 Gubbio (PG) – 48, Via Aristotele
Tel. 075 9277778
Sito web: www.sportbikegubbio.com
Email: info@sportbikegubbio.com

MAGIONE

Mate’ Snc
di Sergio Terlizzi & C
Vendita Noleggio Biciclette
06063 Casenuove (PG) – Via Dei Molini
Tel. 075 840299

MARSCIANO

Saccarelli Lucio
Produzione Vendita Biciclette
06055 Marsciano (PG) – Via Tuderte, 6
Tel. 075 8743421
Sito web: www.saccarelli.it
Email: info@saccarelli.it

NARNI

Capotosti Snc
di Capotosti Marco E C. Vendita Cicli Motocicli
05035 Narni Scalo (TR) – Via del Santuario
Tel. 0744 750253

ORVIETO

Eurobici Di Ricci Alessandro
05018 Orvieto (TR) – Via Costanzi Angelo, 20
Tel. 0763 393299
Sito web: www.eurobici.net
Email: eurobici@tiscali.it

PERUGIA

Racing Bikes
Via del Sottopasso, 7 06089 Ferriera di Torgiano (Perugia)
Tel. e fax 075 5997253
Sito web: racingbikes@libero.it

Severi & C. S.N.C.
Vendita Motocicli Ricambi
06087 Ponte San Giovanni (PG) – Via Manzoni Alessandro, 23
Tel. 075 395746

Testi Cicli Srl
06074 Perugia (PG) – 287, Strada Trasimeno Ovest, 287/289
Tel. e fax 075 5172123
Sito web: www.testicicli.it
Email: info@testicicli.it

SAN GIUSTINO

Effe Effe
di Franceschini Franco & C Snc Cicli d Moto
06016 San Giustino (PG) – Via Toscana, 16
Tel. 075 8569846

SPELLO

Mondo 2 Ruote
di Vincenti Daniela
06038 Spello (PG) – Via Centrale Umbra, 65
Tel. 0742 652586

SPOLETO

Duranti Snc
06049 Spoleto (PG) – Localita’ Madonna Di Lugo
Tel. 0743 224701
Sito web: www.durantispoleto.com
Email: info@durantispoleto.com

Scocchetti Cicli
06049 Spoleto (PG) – Via Marconi Guglielmo, 82
Tel. 0743 44728
Email: balbo.scocchetti@virgilio.it

TERNI

Bici Mania
Vendita Cicli E Abbigliamento
05100 Terni (TR) – Viale Martiri Della Libertà, 19
Tel. 0744 405910

Massarucci Leonardo
Vendita e Assistenza Cicli e Motocicli
05100 Terni (TR) – Viale Oberdan, 12
Tel. 0744 409769

Ruota Libera
di Bianchetti Roberto Cicli e Accessori
05100 Terni (TR) – Via Serrati, 28
Tel. 0744 229174
Sito web: www.ruotalibera.info
Email: taty.roby@inwind.it

S.C. Centro Bici E Moto Snc
di Caracciolo Sandro
05100 Terni (TR) – Via Narni, 36
Tel. 0744 812303
Email sc.centrobici@wooow.it

Troiani Sergio Vendita Cicli e Ciclomotori
05100 Terni (TR) – Via Tre Venezie, 30
Tel. 0744 406149

TREVI

Monarca Sport Cicli Articoli Sportivi
06039 Matigge (PG) – Via Popoli
Tel. 0742 381601

UMBERTIDE

Bartolini Auto Moto Cicli
06015 Pierantonio (PG) – Via A. Fontanesi, 10
Tel. 075 5947040

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Rocca Paolina

Rocca Paolina a Perugia

La Rocca Paolina è una fortezza della città di Perugia.

La Rocca Paolina è una fortezza fatta erigere da Papa Paolo III Farnese nel 1540, dopo aver sedato la rivolta dei perugini, nota come “Guerra del Sale“, e sconfitto la Signoria dei Baglioni che qui avevano dimora. Progettata dal noto architetto militare Antonio da Sangallo il giovane, divenne il simbolo del potere papale che regnò a Perugia per più di tre secoli.

La Rocca, circondata da ampi fossati, era una struttura complessa. La cosiddetta “Fortezza”- che ospitava i soldati, gli animali, le armerie e i magazzini – era sovrastata dal Palazzo del Papa o del Castellano, ricco di pregevoli architetture, di sale affrescate e decorate. C’era poi il “Corridore”, struttura alta e stretta, con un percorso scoperto e due coperti, che collegava la Rocca con la “Tenaglia”, struttura esclusivamente militare che si protendeva verso la campagna, in direzione di Santa Giuliana.

Con la costruzione della Rocca, ebbe inizio anche un processo di riorganizzazione del centro cittadino: si provvide all’eliminazione di molte stradine e vicoli, luoghi sospetti ove poteva allignare la rivolta del popolo. In ogni modo, dalla metà del Cinquecento, la mole possente della Rocca Paolina continuò ad incombere su Perugia, proiettando sulla città la sua ombra minacciosa. Perugia ne risentì terribilmente e cominciò un lungo periodo di degrado.
L’odiato simbolo del potere temporale dei Papi sarà distrutto in parte nel 1848-1849, e definitivamente solo nel 1860. Alcuni spazi sono stati peraltro recuperati e restaurati: oggi la Rocca è diventata un importante centro di vita sociale e culturale, e si può raggiungere attraverso un moderno sistema di scale mobili, oppure da Porta Marzia.

L’interno della Rocca Paolina è formato dalle antiche strade e piazze della Perugia medievale; essa è percorsa, ormai da alcuni anni, da scale mobili, che ne facilitano la visita e che collegano rapidamente la parte bassa della città con il Corso Vannucci.

Oggi, dall’esterno, ne rimane visibile solamente un tratto delle mura di sostegno in Viale Indipendenza e il bastione di levante sulla Via Marzia, che incorpora la etrusca Porta Marzia, dalla quale si accede alle imponenti fondazioni che utilizzarono il quartiere dei Baglioni con la Via Bagliona e le sue case in pietra ben individuabili fra le mura in mattoni aggiunte dal Sangallo.

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Vini nel Mondo a Spoleto

Vini nel Mondo a Spoleto

Vini nel Mondo è un evento tra arte, gusto e cultura. Un’ occasione d’incontro tra produttori e consumatori, ambientata nella cornice di bellezza, arte e tradizione della città di Spoleto. Un calendario ricco di appuntamenti quello di Vini nel Mondo per conoscere e approfondire sempre più le tematiche delle eccellenze territoriali.
Imperdibile l’oppurtunità di degustare le migliori etichette di vini che ogni anno scelgono Spoleto per far conoscere la propria storia e le proprie eccellenze. Previsti per l’appuntamento approfondimenti, degustazioni guidate, incontri con i più illustri protagonisti del settore, dibattiti, visite alle cantine, asta di beneficienza, concerti.

La macchina organizzativa di Vini nel Mondo è di nuovo in corsa per costruire la sesta edizione dell’annuale appuntamento degli appassionati del vino, che si svolgerà ancora a Spoleto da venerdì 21 a lunedì 24 maggio prossimi.

Con una nuova Notte bianca del Vino in programma per sabato 22 e l’intera giornata di lunedì 24 dedicata all’HORECA.

Il 2010 della manifestazione riparte dal successo dello scorso anno: il richiamo di Vini nel Mondo ha attirato a Spoleto 250 produttori, con oltre 1500 etichette, e un pubblico di visitatori attento e informato. Come ha dichiarato il patron Alessandro Casali: “Abbiamo superato la ragguardevole cifra di 12.000 ingressi con una concentrazione di esperti e addetti ai lavori più alta che nelle altre edizioni. Quindi un pubblico più consapevole che ha dato ancora più soddisfazione alle cantine presenti, e molti stranieri tra cui una delegazione di giornalisti giapponesi particolarmente entusiasti che hanno già anticipato il loro ritorno ancor più numerosi il prossimo anno”.

Per la nuova edizione si conferma l’impostazione vincente dell’evento: cultura del vino – esposizione dei produttori, degustazioni libere e guidate, convegno e altri incontri – e spettacolo, in una cornice architettonica, di cultura e tradizione unica qual è quella che offre Spoleto.

Vini nel Mondo 2010 apre a tutti gli appassionati del vino e del gusto del buon vivere le porte di un lungo weekend tutto da scoprire.

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Leonessa

Leonessa in provincia di Rieti

Leonessa è un comune di 2.648 abitanti della provincia di Rieti. Esso fa parte della Comunità Montana Montepiano Reatino. Fino all’unità d’Italia città del Regno delle Due Sicilie, circondario di Cittaducale, provincia di Abruzzo Ultra II. Fino al 1927 era parte integrante della provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

Leonessa è adagiata sull’orlo meridionale di un altopiano appenninico della superficie di circa 50 kmq., a 974 metri di altitudine. Un profondo sperone, terminante con il monte TOLENTINO (m. 1572), irrompe da nord come un rostro a dividere l’altipiano in due plaghe ben distinte: l’una, quella occidentale, più ampia ed omogenea, l’altra, quella orientale, più stretta ed accidentata.

Tutt’intorno s’erge una catena di belle montagne, giganti pieghe sinclinali d’età mesozoica con rovesciamenti di masse ben visibili, che raggiungono le massime altezze nel massiccio del TERMINILLO, disposto ad anfiteatro a ridosso della città, con i due corni del monte Terminillo (m.2216) e del monte CAMBIO (m. 2081). Altre vette paesaggistiche degne di rilievo sono: ad ovest, quelle del monte TILIA (m. 1775) e del monte CORNO (m. 1735); a sud quelle del monte CATABIO (m. 1731), di COLLE PRATO PECORARO (m. 1817) e del monte LA CROCE (m. 1626), così chiamato dalla croce che il Santo di Leonessa vi innalzò nel secolo XVI e sul quale i leonessani hanno poi costruito un piccolo santuario alpestre; ad est, quella del monte BORAGINE (m.1829); a sud, quella del monte ASPRA (m.1652) e del monte LA PELOSA (m.1635).

Le montagne presentano, ai fini escursionistici, notevole sicurezza: non esistono fenomeni gravi di dissesto, e le stesse valanghe, conosciute con nome di “gravare”, sono solamente ricordi storici del tutto eccezionali. Vario il paesaggio: dagli speroni rocciosi del Terminillo e del Catabio, alle valli ricchissime di folte faggete lunog la gola di Vallonina, con ampie radure per il pascolo di branchi in libertà.

Zone di particolare interesse paesaggistico, adatte per campeggi, dono la gola di Vallonina- Valle della Meta, lungo la quale si snoda la strada che sale sino a Sella di Leonessa (m. 1901); la valle del Fuscello, che immette nella pianura reatina; i prati di S. Vito (m. 1080), nella catena montuosa a oriente dell’altopiano, poco oltre la frazione omonima.

La piazza VII Aprile è stata riportata, almeno in parte, alla sua autenticità originale,attraverso un lavoro di restauro e recupero che fa di Leonessa un vero gioiello.
La stessa fontana, dono di Margherita, è un gesto di trionfo della ragione dell’uomo sulla natura e della potenza di una ricca stirpe: l’acqua, simbolo vitale,raggiunge la piazza attraverso un percorso idrico costruito e voluto dall’ingegno umano e non perchè spontaneamente la natura avesse provveduto a far sgorgare in quel punto dell’acqua. Oggi noi vediamo una bella fontana antica e monumentale ornare la piazza, ma all’epoca era un prodigio della tecnica, qualcosa che suscitava meraviglia…che doveva suscitare nel popolo l’idea di chi fosse Margherita D’Austria, appunto vedova di un Medici e moglie di un Farnese non a caso due delle famiglie più potenti d’Europa.

Leonessa è conosciuta anche per il palio del velluto. Un tuffo nel Rinascimento in una cornice eccezionale tra Le montagne dell’alta Sabina. Una rievocazione storica delle feste che, per otto giorni, si svolgevano cinque secoli fa in occasione della solenne Fiera di S. Pietro. I festeggiamenti prevedono la cerimonia d’investitura dei Cavalieri ed il Torneo Equestre tra Sesti. Successivamente i Sesti si sfideranno in giochi popolari ed i festeggiamenti si concluderanno con la proclamazione e l’incoronazione della madonna del vincitore del Palio del Velluto.
Il Palio del Velluto, il cui nome è legato all’attività di tessitura locale, fu disputato almeno a partire dal 1464 e fino al 1557 quando la manifestazione fu abolita per ordine del governatore don Alessandro Oliva. Infatti dopo la disputa della gara nascevano sempre liti fra i gruppi di sostenitori e proprio quell’anno le zuffe provocarono quattro morti. Il divieto fu accompagnato da pene molto pesanti che fecero perdere la memoria della pluriennale tradizione. La manifestazione è stata riportata in vigore dal Comune di Leonessa nel 1997,collegandola anche all’ingresso solenne di Margherita D’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V e duchessa di Parma, cui il padre aveva concesso Leonessa in feudo. Viene disputato un complesso di gare, la più importante delle quali a cavallo, fra i rappresentanti dei rioni, i cosiddetti “Sesti”, in cui la città fu suddivisa nel 1278, all’atto della fondazione da parte del re di Napoli Carlo d’Angiò. In ricordo di questa data, al corteo partecipa anche una delegazione in costume della città francese di Gonesse, località di origine degli Angiò e gemellata con Leonessa. I “Sesti” sono: Corno, Croce, Forcamelone, Poggio, Terzone, Torre, dai nomi dei castelli più importanti che concorsero alla fondazione di Leonessa.

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Pienza

Pienza in Val d'Orcia

Pienza è un comune di 2.231 abitanti della provincia di Siena, probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia di cui fa parte. È non molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia.

La sua collocazione al centro della Val d’Orcia, una valle bellissima e intatta dal punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente in grado di documentare ancora oggi l’interesse fondamentale che l’architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura, anche in riferimento all’importanza che questo rapporto ebbe durante l’età classica.

Pienza, piccolo gioiello del Rinascimento nel cuore della Toscana, in provincia di Siena, al centro di una delle zone più belle d’Italia e più ricche di tesori d’arte, deve il suo nome e la sua fama ad Enea Silvio Piccolomini divenuto famoso come Pio II. Conosciuta nell’alto medioevo con il nome di Corsignano fu una roccaforte senese celebre per essere stata menzionata in una novella di Giovanni Boccaccio.

Gran parte della sua architettura più bella fu fatta realizzare proprio da Papa Pio II tra il 1459 ed il 1462 che chiamò a lavorare a Pienza uno degli architetti più famosi dell’epoca, Bernardo Rossellino, trasformando il borgo natale di Corsignano in una splendida cittadina rinascimentale, eccezionale esempio di architettura e urbanistica quattrocentesche. Pienza, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità per l’importanza dei suoi monumenti e del suo assetto urbano, costituisce altresì, una meta ideale per un breve soggiorno, una vacanza rilassante fra cultura e gastronomia, al centro di un territorio per gran parte ancora incontaminato.

Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato “Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia“, che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia.

La piazza Pio II, dedicata al pontefice che volle trasformare in città il medioevale borgo natio di Corsignano, è considerata una delle più limpide realizzazioni degli ideali urbanistici del Rinascimento.
Creata da Bernardo Rossellino tra il 1459 e il 1462, essa si apre al centro della cittadina, di cui raccoglie nel suo breve spazio tutti i monumenti: la Cattedrale, il palazzo Piccolomini, il palazzo Comunale e il severo palazzo Vescovile.
L’equilibrio delle masse architettoniche, il loro armonioso rapporto con lo spazio antistante, la rispondenza delle loro distensioni orizzontali, quasi sottolineate dalle bianche liste che spartiscono in grandi rettangoli la pavimentazione di mattoni a spina di pesce, l’uguale patina della pietra usata, danno all’ambiente, pur variamente articolato, una mirabile unità e una bellezza composta e meditata.
Protagonista è la Cattedrale, che per il divergere dei lati della piazza e il conseguente rapido dilatarsi dello spazio verso la valle retrostante, pare quasi protendere in avanti la sua maestosa facciata, d’un misurato vigore plastico,con i due ordini di colone ed archi che l’animano.
Altro protagonista è il palazzo Piccolomini, il capolavoro del Rossellino, che si ispirò alle forme albertiane nell’idearlo tutto a bugnato liscio.

Il Duomo, dedicato alla Madonna dell’Assunta, fu eretto sulle rovine dell’antica chiesa di Santa Maria, costruita dopo la metà del XII secolo. Allo scopo di avere un’ampia navata e , contemporaneamente, una piazza abbastanza spaziosa, l’abside fu ancorata al dorso della collina, ma non così saldamente da renderla sicura sul terreno umido e mobile, tanto che lunghissimi e difficili sono stati i lavori di consolidamento dello sperone della fabbrica che guarda la campagna. L’esterno sollecita il ricordo dell’Alberti, filtrato attraverso l’operosa ttività del Rossellino, ed afferma motivi quattrocenteschi negli arconi classicheggianti. Le colonne poggiano su alti basament; un occhio e due edicole timpanate sono iscritte nell’arco e il fastigio triangolare, spartito da ornate lesene, porta al centro lo stemma Piccolomini. L’interno, a tre navate, si riallaccia a motivi gotici negli allungati e snelli pilastri a fascio, sormontati da alti piedritti, sui quali si innestano le volte a crociera. L’abside a raggiera è illuminata dalle finestre ogivali, rabescate da spinosi motivi ornamentali. Il campanile ha pianta ottagonale poggiato sopra l’antica cripta, si staglia sulla sinistra della chiesa e svetta verso il cielo con la sua bella terminazione a cuspide.

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Mercatino d'antiquariato

Mercatino d'antiquariato in umbria

Numerosi i mercatini a tema che animano tutto l’anno i borghi umbri proponendo oggetti di antiquariato, modernariato e collezionismo Numerosi gli espositori che si danno appuntamento ogni mese in diverse località umbre. Passeggiare tra i banchi di antiquariato, modernariato e collezionismo, tra oggetti importanti e piccole curiosità diventa anche una buona occasione per turisti e non di visitare i locali centri storici, i musei e monumenti e degustare le tante prelibatezze regionali.

Oltre a trovare mobili d’antiquariato, quadri antichi, curiosità e oggettistica per gli amatori anche giornali da collezione, libri, monete e stampe d’epoca.

Calendario dei Mercatini:

Acquasparta (TR) – Mercatino dell’antiquariato
Periodo: terza domenica di ogni mese

Corciano (PG) – Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato e del Collezionismo
Periodo: fine agosto

Città di Castello (PG) – Fiera del rigattiere e mercatino dell’antiquariato
Periodo: ogni primo sabato e domenica del mese

Narni (TR) – Mercatino dell’antiquariato
Periodo: ogni terzo sabato e domenica del mese

Perugia (PG) – Mercatino dell’antiquariato
Periodo: ogni ultimo sabato e domenica del mese

Pissignano, Campello sul Clitunno (PG) – Mostra mercato dell’antiquariato
Periodo: ogni prima domenica del mese

Spoleto (PG) – Mercato delle Briciole
Periodo: ogni seconda domenica del mese

Todi (PG) – Mercatino dell’antiquariato
Periodo: ogni seconda domenica del mese

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