Articoli marcati con tag ‘come arrivare’
Antica villa del XIX secolo ristrutturata con cura e gusto e trasformata in una confortevole e accogliente dimora di campagna.
Posizione dominante e piacevole tra gli ulivi. Bella vista panoramica.
Attorno alla casa, ampio giardino in parte ombreggiato a terrazze naturali, con una bella piscina e suggestivi “angolini” per pasti all’aperto con barbecue e relax, terrazza coperta arredata a soggiorno estivo. Arredamento confortevole di stile rustico.
Accesso tramite 700m di strada non asfaltata in buono stato.
Villa Ester si trova in posizione centrale rispetto alle più belle località dell’Umbria.
Come raggiungere Villa Ester a San Giovanni Profiamma:
Uscire dall’autostrada A1 a Bettole – Val di Chiana e allo stop dopo il pedaggio, prendere a destra direzione Perugia – Cesena. Percorrere 62,7km in questa direzione e al bivio, proseguire diritto direzione Assisi Foligno (N75). Percorrere 25km in questa direzione e al bivio proseguire sulla sinistra direzione Fano (S.S.3 – Flaminia). Percorrere 2,50 km in questa direzione e prendere a sinistra (al km 156 / VI) direzione Valle – Treggiano e subito dopo a destra una piccola strada in salita direzione Colle – San Giovanni. Percorrere 700m e al bivio prendere a destra una piccola strada non asfaltata che finisce all’ingresso alla proprietà distante 500m (grande cancello di ferro battuto).
Sito web: Villa Ester
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La Città della Domenica nacque da un’idea dell’industriale perugino Mario Spagnoli (1900-1977), il quale nel 1955 acquistò 100 ettari di terreno improduttivo sul Monte Pulito, impiantandovi un uliveto. Nel 1960 decise di trasformare la sommità del monte, ad un’altitudine di circa 600 metri, in un parco adatto al tempo libero delle famiglie e coordinò di persona l’esecuzione di tutte le opere, realizzate da tecnici, artisti e artigiani.
Sul belvedere venne posto l’ingresso col parcheggio e il ristorante; due pilastri di pietra (le “Kessler“) furono innalzati a segnare l’ideale entrata nel territorio del divertimento. Inaugurato nel 1963, è stato il primisissimo esempio di parchi divertimenti italiano.
Fin dall’inizio il parco si caratterizzò per l’ispirazione al mondo delle favole, ma ogni anno si arricchì di nuove attrazioni. Con la gestione di Mariella Spagnoli, figlia di Mario, questa realtà si è orientata verso gli aspetti didattico-naturalistici. Il parco si è andato così popolando di animali che vagano liberi tra gli alberi, come daini e mufloni; sono stati creati ampi recinti che accolgono fra gli altri esemplari di animali domestici minacciati di estinzione e, infine, sono in continua crescita i laboratori ludico-didattici per bambini e scolari di varie età.
Negli anni ‘90 sono stati effettuati vasti interventi di rinnovamento dell’esistente ed è stato realizzato il Rettilario, che ospita specie rare, compresi coccodrilli e alligatori. Sono da poco in funzione un confortevole Ristorante-pizzeria, un Giardino d’inverno per 7/800 persone ed altre sale per feste e convegni: nel complesso possono essere servite circa 1500 persone contemporaneamente.
La fusione tra gioco, fantasia e natura fanno della Città della Domenica un luogo ideale per famiglie e persone di ogni età.
Come arrivare alla Città della Domenica:
La Città della Domenica si trova appena fuori Perugia (2 km dal centro), estendendosi sulla parte più alta del Monte Pulito.
Da Firenze: autostrada uscita Val di Chiana, prendere la E45 uscire a Perugia Ferro di Cavallo. Da Roma: autostrada A1 uscita Orte, prendere la E45, allo svincolo di Ponte San Giovanni prendere direzione Perugia – Firenze e uscire a Ferro di Cavallo.
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Da domenica 13 giugno 2010 fino a tutto il mese presso Pian Grande di Castelluccio di Norcia.
Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l’altopiano di Castelluccio di Norcia è testimone di un evento di particolare importanza, la Fioritura.
Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Anche se la festa della “Fiorita” ricade nella terza e nell’ ultima domenica di Giugno, non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo.
Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro.
E’uno spettacolo della natura senza pari, in un ambiente davvero straordinario, in pieno Parco dei Monti Sibillini.
La fioritura della lenticchia si può ammirare sul piano Grande di Castelluccio di Norcia in Umbria, nel territorio del Comune di Norcia.
Come arrivare a Castelluccio di Norcia
Il piano Grande di Castelluccio prende il nome dall’estensione davvero ragguardevole di questo altipiano ad oltre 1400 metri di quota ai piedi del monte più alto dei Sibillini: il Vettore.
Il piano grande, in pieno parco Nazionale dei Monti Sibillini (i monti azzurri cantati dal Leopardi) si trova in territorio umbro vicinissimo al confine con la Regione Marche.
Per chi arriva dal versante umbro occorre raggiungere Norcia e da qui con 28 km si arriva all’altopiano.
Per chi invece proviene dalla costa adriatica esistono varie alternative, ma le più logiche sono due.
La prima, la più comoda, con uscita a Civitanova Marche: dall’A14 si imbocca la superstrada per Foligno (ad un certo punto la superstrada finisce) ed in località Muccia occorre seguire le indicazioni per Visso. Da Visso si seguono le indicazioni per Castelsantangelo sul Nera (ci sono le sorgenti del fiume) e da qui in pochi Km si raggiunge l’abitato di Castelluccio ai cui piedi si stende l’immenso altipiano.
La seconda, sicuramente più panoramica, ma non adatta ai deboli di stomaco, prevede l’uscita a Pedaso dall’A14 dove occorre seguire le indicazioni per Comunanza; da qui proseguendo in direzione Ascoli Piceno, con alcuni micidiali tornanti si arriva al Valico di Croce Casale dove si imbocca una strada sulla destra in direzione Montegallo (il cosiddetto Comune Sparso: in effetti il territorio del Comune è vastissimo, ma non esiste un vero centro. Esistono una serie di frazioni tutte medio piccole compreso il “centro” del Comune denominato Balzo). Da Montegallo in direzione Arquata si gira poi sulla destra in direzione Forca di Presta – Monte Vettore e da qui in pochi km si raggiunge l’altipiano.
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Castelluccio di Norcia è considerato il “tetto dell’ Umbria“, con i suoi 1.500 m di altitudine. Questo luogo offre una paesaggistica unica nel suo genere. L’ antico borgo, posto proprio al di sopra della Grande Piana, domina tutta la vallata circostante. Oggi il borgo di Castelluccio di Norcia conta pochi abitanti e solamente durante il periodo estivo si popola di visitatori.
Le temperature non superano mai valori elevati, anche nella stagione estiva. Le attrazioni sono moltissime, e meritano di essere raccontate. D’estate, di buon ora, gli appassionati di trekking iniziano a scalare le ripide pareti, su dei tracciati che portano direttamente alla cima del Vettore. Molti sentieri fanno capo direttamente al paese; mentre i più lontani devono essere raggiunti in auto. Lungo il tragitto, verso la cima del monte, c’è un piccolo rifugio alpino, generalmente utilizzato per rifocillarsi. Poco prima di guadagnare l’ambita meta, vedrete il Lago di Pilato.
In primavera si organizzano gite per assistere ad un spettacolo veramente suggestivo: la fioritura dell’altopiano. Con l’arrivo della bella stagione sbocciano milioni di fiori, di specie diverse, che formano uno sfondo di colori variegati. Il paese celebra l’evento con una festa, nella seconda metà di giugno.
Suggestive, in questo borgo, le tipiche scritte sui muri lasciate dagli abitanti e per lo più di carattere amoroso.
Come arrivare a Castelluccio di Norcia
Il piano grande, in pieno parco Nazionale dei Monti Sibillini (i monti azzurri cantati dal Leopardi) si trova in territorio umbro vicinissimo al confine con la Regione Marche.
Per chi arriva dal versante umbro occorre raggiungere Norcia e da qui con 28 km si arriva all’altipiano.
Per chi invece proviene dalla costa adriatica esistono varie alternative, ma le più logiche sono due.
La prima, la più comoda, con uscita a Civitanova Marche: dall’A14 si imbocca la superstrada per Foligno (ad un certo punto la superstrada finisce) ed in località Muccia occorre seguire le indicazioni per Visso. Da Visso si seguono le indicazioni per Castelsantangelo sul Nera (ci sono le sorgenti del fiume) e da qui in pochi Km si raggiunge l’abitato di Castelluccio ai cui piedi si stende l’immenso altipiano.
La seconda, sicuramente più panoramica, ma non adatta ai deboli di stomaco, prevede l’uscita a Pedaso dall’A14 dove occorre seguire le indicazioni per Comunanza; da qui proseguendo in direzione Ascoli Piceno, con alcuni micidiali tornanti si arriva al Valico di Croce Casale dove si imbocca una strada sulla destra in direzione Montegallo (il cosiddetto Comune Sparso: in effetti il territorio del Comune è vastissimo, ma non esiste un vero centro. Esistono una serie di frazioni tutte medio piccole compreso il “centro” del Comune denominato Balzo). Da Montegallo in direzione Arquata si gira poi sulla destra in direzione Forca di Presta – Monte Vettore e da qui in pochi km si raggiunge l’altipiano.
Se non potete andare a Castelluccio di Norcia vi consiglio di guardare il paesaggio tramite la Webcam Castelluccio di Norcia.
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