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Steve McCurry (Philadelphia, 1950), uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo, giunge alla Galleria Nazionale di Perugia per iniziativa della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici dell’Umbria, dopo lo straordinario successo di pubblico (oltre 120.000 visitatori) e di critica ottenuto a Milano con una mostra unica nel suo genere, dedicata ai 30 anni della sua carriera, mirabilmente allestita a Palazzo della Ragione.
Sarà allestita nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia dall’11 aprile al 5 settembre 2010 la mostra dal titolo “Sud-Est” di Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia mondiale.
Un evento per gli appassionati, ma un momento di pura emozione per chiunque attraversi la mostra. Dopo lo straordinario successo ottenuto a Milano con oltre 120.000 visitatori, la mostra, che propone un’eccezionale raccolta di 240 scatti degli ultimi 30 anni della carriera del fotografo, giunge a Perugia con un carico di emozioni uniche.
Il visitatore sarà trasportato in un viaggio magico e affascinante, tra volti, colori, luci, paesaggi unici, colti da un maestro, un artista del fotogiornalismo, in Paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania.
Steve McCurry, premiato più volte con il Premio Nobel per la fotografia (World Press Photo), autore della famosa foto “La ragazza afgana” ritratta nel 1985 su una tra le più famose copertine di National Geographic Magazine, racconta il suo meraviglioso viaggio nel Sud e nell’Est del mondo.
“La sequenza di immagini presentata nella mostra SUD-EST – afferma Steve McCurry – evoca l’ampio mosaico dell’esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”.
“Ho voluto mettere in scena l’anima di un grande artista – dichiara Tanja Solci – che nel suo percorso creativo e professionale ha avuto la straordinaria capacità di entrare ed uscire dalla tragedia della guerra, uno scatto diventa simbolo di un momento storico, un ritratto acquista la forza di un’icona sacra. E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?”
Le 240 fotografie rompono il tradizionale rapporto frontale con il visitatore. Il suggestivo allestimento di Peter Bottazzi propone anche nella Galleria Nazionale dell’Umbria una apposita istallazione costituita da alberi metaforici che distendono i loro rami nella grande Sala Podiani. Ragazze afgane, monaci, bambini tibetani si animano in una fitta foresta dove tutto è sospeso. Si potrà camminare e immergersi nel mondo del fotografo americano fino a quasi a sentire i rumori e gli odori del luoghi rappresentati. Si diventa scorci di realtà, mescolandosi alla bellezza del racconto fotografico e del mondo incontrato da McCurry.
Info: Galleria Nazionale dell’Umbria Tel: 075.5721009
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