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Il Festival dei Due Mondi, conosciuto anche col nome di Spoleto Festival, è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città di Spoleto.
Dopo la rappresentazione nel 1958 del Macbeth di Verdi, diretto da Thomas Schippers per la regia di Luchino Visconti, Spoleto viene applaudita come la nuova Salisburgo italiana, e negli anni successivi vede la partecipazione al Festival dei due Mondi di personaggi del calibro di, solo per citarne alcuni, Wally Toscanini, Franco Zeffirelli, Patroni Griffi, Mario Soldati, Dino Buzzati, Indro Montanelli, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Ezra Pound, Eugenj Evtuschenko, Luca Ronconi, Al Pacino e Mariangela Melato.
Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti (scomparso nel 2007), che istituì la manifestazione nel 1958. Dalla metà degli anni novanta e fino al 2007, direttore artistico è stato il figlio Francis Menotti. Prima di lui si ricordano le direzioni di Romolo Valli e di Raffaello De Banfield. Attuale direttore artistico è il maestro Giorgio Ferrara.
Il Festival di Spoleto è una delle manifestazioni di maggior prestigio a livello internazionale ed offre spettacoli di lirica, prosa, danza, concerti, mostre d’arte e film (in Spoleto cinema). Il Festival si è sempre svolto all’insegna dell’incontro fra le tradizioni del vecchio e del nuovo continente, ha ospitato in passato i più importanti attori, ballerini ed artisti del tempo. Cartelloni affissi di volta in volta, hanno unito avanguardia e tradizione, rivoluzione e conformismo, nuove generazioni e mostri sacri, restando sempre fedele alla qualità delle proposte.
Accanto al celebre Concerto di Mezzogiorno che chiude lo Spoleto Festival, abbiamo visto mattatori e debuttanti, balletti sulle punte e corpi nudi di non-danzatori, marionette ottocentesche e regie liriche innovative.
Dal 18 giugno al 4 luglio 2010 Spoleto apre i suoi teatri al pubblico.
Il programma sarà on line da aprile 2010.
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Uno degli appuntamenti imperdibili tra le manifestazioni umbre è senz’altro la Giostra della Quintana che si svolge a Foligno. La Giostra della Quintana , ripresa nel 1946, si ispira a una gara a cavallo che risale al XVII secolo e che si proponeva di determinare l’ordine di priorità per un cavaliere d’onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore.
Generalmente la sfida si tiene di sabato in giugno, con un’edizione notturna, e la rivincita di domenica in settembre con un’edizione pomeridiana.
La denominazione di Quintana deriva dal nome della quinta via dell’accampamento romano, nella quale aveva luogo l’addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano contro un fantoccio cercando di infilare l’anello sospeso ad una mano del fantoccio.
La Giostra della Quintana è documentata fin dalla metà del 1400, ed i tradizionali costumi sono sempre stati realizzati da sarti dalla città ispirati alla moda di quel periodo, ma supervisionati da una commissione artistica alla quale ne è affidata la selezione. Sontuose stoffe, velluti, pizzi geometrici, colletti rigidi e ampi mantelli drappeggiati alla spalla e ricadenti sul braccio destro, sono i veri protagonisti della festa, ed aggiungono al corteo sfarzo ed eleganza.
La gara consiste nella corsa a cavallo di ciascun cavaliere in rappresentanza dei rioni lungo un percorso ad otto al centro delle cui diagonali è posta una statua lignea raffigurante il dio Marte e chiamata appunto Quintana.
Al braccio disteso della statua vengono appesi degli anelli che ciascun cavaliere deve infilare con una lancia metallica.
Il regolamento della gara è complesso e prevede tre tornate di gioco durante le quali gli anelli vengono progressivamente rimpiccoliti, oltre a prevedere penalità e squalifiche in caso di anelli mancati, bandierine abbattute, perdita di indumenti, percorso errato e altre circostanze.
Vincitore risulta il cavaliere che conclude le tre tornate a punteggio pieno e con il tempo minore.
Ma la Quintana non è solo la gara.
La sera prima della giostra, per le strade della città, si snoda il corteo storico, una sfilata di circa 800 figuranti in costumi barocchi tipici dell’epoca fedelmente ricreati in tutta la loro preziosità.
Ogni rione sfila con i propri nobili, le proprie bellissime dame, i cavalieri, i cavalli, gli sbandieratori, i tamburini, i trombettieri.
Inoltre, durante le due settimane precedenti la giostra, la città si anima con l’apertura delle taverne, una per ogni rione, dove si possono gustare i sapori tipici della tradizione umbra.
I rioni dela Quintana di Foligno sono 10, suddivisi per zone della citta’: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Crocebianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada
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Appuntamento con la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, in programma dal 26 al 28 febbraio 2010 e dal 5 al 7 marzo 2010. Tra gli ospiti Renzo Arbore, Marco Marzocca, Maurilio Mastrini e Maria Rosaria Omaggio (madrina dell’evento), mostre d’arte, musica e intrattenimento, dimostrazioni di antichi mestieri e concorso fotografico.
La piú importante rassegna espositiva dell’agro-alimentare in Umbria, che fa di Norcia la primadonna dell’ultimo week-end di febbraio e del primo di marzo, invita tutti ad immergersi nel suo suggestivo e ghiotto panorama dell’esplorazione del gusto.
“Nero Norcia”, la 47esima edizione della Mostra Mercato del Tartufo pregiato e dei prodotti tipici, torna ad avvicinare il pubblico ai sapori e ai saperi genuini del luogo e a far scoprire le eccellenze gastronomiche di altre regioni italiane, non ultime quelle delle “Cittá dei Sapori”, confermandosi palcoscenico privilegiato per raccontare i territori come veri e propri giacimenti golosi e culturali. Tra continuitá e innovazione, la celebre kermesse dedicata a “Re Tartufo” proporrá anche quest’anno un articolato programma ricreativo e convegnistico.
Nel cuore della città, in Piazza San Benedetto, oltre 200 stand proporranno i vari propri prodotti. Nuova è la disposizione delle strutture e rinnovata è la formula dell’evento, «più dinamica», come è stato spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Perugia. Fra novità, la presenza, ogni anno, di una regione-ospite. Un «gemellaggio enogastronomico», che quest’anno parte dalla Puglia. Previsto anche il rilancio del centro di commercializzazione dei prodotti tipici dove agricoltutura e artigianato si incontrano e che presto diventerà sede permanente della civiltà contadina.
La manifestazione prevede, fra i vari appuntamenti, convegni su tematiche di grande attualità, con ospiti dello spettacolo come Renzo Arbore, Marco Marzocca, Maurilio Mastrini e Maria Rosaria Omaggio (madrina dell’evento), mostre d’arte, musica e intrattenimento, dimostrazioni di antichi mestieri e il primo concorso fotografico estemporaneo “Scatti in mostra”.
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