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Articoli marcati con tag ‘Montefalco’

Montefalco

Montefalco: la ringhiera dell'umbria

Concerto di Capodanno a Montefalco: Al Museo di San Francesco, domenica 1 gennaio, ore 17, cpncerto parte del Progetto Alessandro Scarlatti: un progetto di studio e di ricerca a lungo termine intorno all´opera del più grande compositore italiano, avviato dall´Associazione ARS ET LABOR in occasione del 350° anniversario della sua nascita.

Il progetto coinvolge giovani e giovanissimi cantanti e strumentisti italiani e stranieri col preciso intento di recuperare, con l´ausilio della fenomenologia, l´estetica proposta dall´Accademia dell´Arcadia, della quale Scarlatti fece parte, tra i pochissimi musicisti accolti in tale cerchia di intellettuali aristocratici.

ARS ET LABOR, che da oltre 10 anni si occupa della formazione professionale di musicisti provenienti da tutto il mondo, ha realizzato a partire dal 2009 concerti con musiche di Alessandro Scarlatti in tutta Italia: a Vicenza l´oratorio Il Primo Omicidio, a Perugia e Assisi la Passio D.N. Jesu Christi secundum Joannem, a Perugia, Assisi, Firenze e Varese le due Cantate di Natale che sentiremo quest´anno in Umbria, oltre a concerti con cantate profane ed estratti dall´opera Il Pompeo.

La cantata Oh, di Betlemme altera povertà venturosa inizia con un´introduzione strumentale per continuare con un primo recitativo rivolto a Betlemme fortunata per essere stata scelta per accogliere la nascita di Dio; segue la prima aria sulla nascita di Gesù. Il secondo recitativo e la seconda aria sono incentrati sul bambino Gesù innocente nato per salvare la ´humanità cadente´ e per sciogliere le nostre catene. L´ultima aria, introdotta da un recitativo rivolto ai pastori, ci mette a parte di una bellissima rivelazione: proprio ai pastori è dato vedere per primi Gesù in quanto nasce per farsi ´di Dio l´Agnello´

Musicisti: Antonia Sfrangeu – soprano;

Sara Gianfriddo, Christa Bützberger – violini;

Luca Corda – viola;

Héloïse Piolat – violoncello;

Marina Rossi – spinetta.

L´ingresso è libero.

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Montefalco

Montefalco: la ringhiera dell'umbria

Agriturismi Montefalco la guida alle strutture ricettive nella città di Montefalco. Montefalco è una cittadina in provincia di Perugia, posta in cima ad una collina che si affaccia sulla valle umbra sottostante: per questa sua posizione, è conosciuta anche come ringhiera dell’Umbria.

Oggi Montefalco offre numerose attrazioni ed eventi al turista, molti dei quali incentrati sul prodotto di punta della città, il Sagrantino di Montefalco DOCG, un vino molto tannico prodotto con il vitigno sagrantino, autoctono della zona.

Tra gli eventi ricordiamo la Settimana enologica, che si svolge nel mese di settembre e durante la quale viene presentato il nuovo Sagrantino, l’Agosto Montefalchese, rievocazione storica.

ltro tipico borgo umbro celebre per la produzione di vino rosso e del famoso Sagrantino. In posizione collinare e panoramica è un paese a misura d’uomo. da vedere le chiese di San Francesco e Santa Chiara. Vi è anche il Museo civico di San Francesco. Anche Montefalco è nei “Borghi più belli d’Italia“.

Segnalato come uno dei maggiori centri d’ arte dell’ Umbria, il paese ( m 472, ab. 5592 ) si sviluppa sulle pendici di un colle che sovrasta le pianure del Topino e del Clitunno e consente così di ammirare scorci paesaggistici di notevole bellezza.

Se avete un agriturismo nella zona di Montefalco e volete inserirlo in questa sezione contattateci.

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Cavalier King Charles Spaniel

Cavalier King Charles Spaniel

L’assessorato ai servizi sociali del Comune di Montefalco ha predisposto un fondo per i residenti che decidano di adottare un cane.

“Si tratta di un’iniziativa introdotta per la prima volta da questa giunta comunale – spiega l’assessore Pierluigi Curi – volta a dare un sostegno economico diretto a chi decida di prendersi cura di un animale“.

Per ogni cane adottato, di età inferiore ai sei anni, sarà infatti elargito un contributo annuo di 300 euro per tre anni, che salirà invece a 350 euro annui per animali di età superiore ai sei anni, sempre per lo stesso lasso di tempo.

L’iniziativa ha riscosso da subito un grande successo – continua l’assessore – tanto che stiamo valutando anche l’ipotesi di modificare il regolamento in modo da estendere tale facoltà a tutti i cittadini residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni.

In questo modo contiamo di venire incontro alle esigenze del canile, degli animali che possono finalmente trovare una casa e di tutti coloro che hanno la possibilità di accogliere un animale, aiutandoli concretamente soprattutto in questo periodo di crisi”.

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sagrantino di Montefalco

sagrantino di Montefalco

Tra i vini più noti del centro Italia, il Sagrantino di Montefalco trae il suo nome dal vitigno umbro, coltivato nella zona di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’ Umbria.

Il Sagrantino di Montefalco, che ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita il 5 Novembre 1992, viene considerato “vino autoctono”. In realtà, sono molteplici le versioni relative all’ origine del vitigno Sagrantino: alcuni ritengono sia stato importato dagli spagnoli, altri lo considerano di origine saracena. Infine, un’ altra corrente di pensiero, vuole che il Sagrantino sia stato importato dai Frati Francescani all’ epoca del loro stanziamento nei territori di Assisi e Perugia.

Il Montefalco Sagrantino è soggetto ad una disciplinare molto severa che impone normative precise riguardo la zona di produzione, la resa massima dell’ uva (non superiore agli 80q.li per ettaro di vigneto), i luoghi e i tempi necessari alla vinificazione, all’ imbottigliamento, all’ invecchiamento.
Sono due le tipologie di Montefalco Sagrantino con riconoscimento DOCG: il Sagrantino di Montefalco Secco e il Sagrantino di Montefalco Passito.

Attualmente nel sagrantino prevale la versione del SECCO, sembra che storicamente il Sagrantino venisse prodotto esclusivamente nella tipologia DOLCE. Per il Montefalco Sagrantino, il disciplinare di produzione prevede che siano impiegate uve di Sagrantino in purezza. L’invecchiamento minimo previsto per entrambe le versioni è di trenta mesi, di cui, per il secco, almeno 12 in botti di legno, prima di essere imbottigliato. Dotato di una buona beva, questo vino deve avere almeno 13 gradi nella versione secca e 14 in quella passita. La versione del passito deriva da un tradizionale processo di appassimento, effettuato su graticci di legno, che risulta congeniale a questa tipologia di uva. Le uve di sagrantino, essendo particolarmente coriacee, appassiscono per mesi senza marcire e gli acini appassiti conservano a lungo intatta la componente zuccherina. Si ottiene un vino dal colore rubino, dai profumi delicati di more di rovo e dal gusto caldo e speziato.

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Planimetria La Sagrantino 2010

Planimetria La Sagrantino 2010

Manifestazione ciclistica nazionale di grande successo, la “Sagrantino”, nasce come mezzo di promozione delle bellezze dell’Unione dei comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”, costituita da Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Massa Martana, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Trevi.

L’ultimo vince come il primo. E’ questo lo slogan della 4^ edizione de “La Sagrantino – Terre dell’Olio e del Sagrantino”, grande evento promozionale e ciclistico su strada per cicloamatori e cicloturisti, inserito nel calendario nazionale. La manifestazione si terrà domenica 9 maggio.

Tante le novità per il 2010: la prima, il cambio del nome, o meglio la scomparsa della definizione Gran Fondo. Poi l’eliminazione delle ammiraglie sul percorso, che quindi non potranno andare al seguito dei corridori e avranno a disposizione strade alternative e punti fissi per dare assistenza agli atleti. In caso di ammiraglia all’interno del percorso sarà squalificata l’intera squadra. Altra novità è l’eliminazione dei cambi ruota.

Tutti gli atleti, quindi, dovranno portare con sé il kit di riparazione. In caso di cambio ruota effettuato da soggetti esterni l’atleta sarà squalificato. E’ previsto l’automezzo di “fine manifestazione” in caso di rotture meccaniche.

I tre percorsi che si possono scegliere, ognuno con un diverso livello di difficoltà e chilometraggio, hanno in comune paesaggi e luoghi unici, tra splendidi borghi medievali e verdi colline.

Diversi sono i piccoli eventi che ruotano attorno alla manifestazione, durante i quali spesso torna protagonista (si spera solo a fine gara) il Sagrantino.

Nasce inoltre, a disposizione di tutti i partecipanti, la “Sagrantino Card”, che permette di usufruire di sconti per musei, ristoranti, cantine, frantoi.

«Il nostro scopo – sottolinea Molendi – è quello di fare sempre più de “La Sagrantino” una grande festa del ciclismo per tutti e proprio per questa ragione abbiamo introdotto delle regole che tendono a smorzare l’agonismo esasperato e a rendere sempre più “democratico” questo evento».


Edizione 2010
: 9 Maggio, Montefalco (PG)

Info e iscrizioni
: granfondosagrantino.com

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Terre del Sagrantino

Terre del Sagrantino a Montefalco

Montefalco dal 3 al 5 Aprile: Una Pasqua all’insegna della tradizione nell’incanto di un’atmosfera sospesa nel tempo con giochi e canti della tradizione secolare montefalchese.
Terre del Sagrantino, giunta alla sua decima edizione, si presenta come importante veicolo di promozione delle produzioni tipiche di qualità trainanti per lo sviluppo economico locale.

Nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Agostino, nel cuore della Città di Montefalco, si svolge una mostra mercato dei prodotti agricoli e dell’artigianato di qualità delle aziende del territorio della Strada del Sagrantino.

Il Consorzio Tutela Vini Montefalco (info:www.consorziomontefalco.it) curerà il prestigioso Banco d’assaggio dei vini D.0.C.. e D.O.C.G. dove il Sagrantino passito reciterà il ruolo di primo attore all’insegna della secolare tradizione pasquale.

Una Pasqua ricca di appuntamenti dedicati alla tradizione, con il gioco della Ciuccetta e LU Cuturillu in Piazza del Comune, alla cultura, con concerti di musica classica nella Chiesa Museo di San Francesco (Progetto Omaggio all’Umbria Orchestra Zinaida Gilels
(orchestra formata da giovani vincitori di concorsi) e ai percorsi enogastronomici, con visite guidate alle Cantine a cura dell’Associazione Strada del Sagrantino ( per info www.stradadelsagrantino.it).

Il Gruppo Sbandieratori e Musici della Città di Montefalco realizzerà la Sfilata Coreografica Nelle vie del centro storico e un meraviglioso spettacolo di colori, coreografie e musiche in Piazza del Comune il giorno 4 Aprile alle ore 12.00.

I Nuovi spazi espositivi di S. Agostino faranno da scenario alla mostra personale dell’artista Nazareno Luciani Trame Mobili dl ritornare visto dall’interno: l’inaugurazione della mostra è prevista Domenica 4 Aprile alle ore 18:00 (Orario: tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) Mercatini pasquali animeranno le vie del centro storico: il 21 e 28 Marzo Portico di S. Bartolomeo (dalle ore 8.30 alle 13.00)presenta il mercatino della parrocchia di S. Bartolomeo, mentre lungo il Chiostro di S. Agostino l’Associazione Vivere la Speranza e l’Istituto Comprensivo F.Melanzio organizzeranno il mercatino nelle date di svolgimento della mostra mercato( 3-5 Aprile)

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Santuario della Madonna della Stella

Santuario della Madonna della Stella

Il santuario della Madonna della Stella è un edificio di culto cattolico situato nel comune di Montefalco (PG); il nome indica anche l’omonima frazione del comune (232 m s.l.m., 96 abitanti secondo i dati Istat del 2001).

Il Santuario “Madonna della Stella” è situato nel verde dell’Umbria, al centro della pianura spoletina. Sul luogo dove sorge esisteva una piccola chiesa dedicata a S. Bartolomeo Apostolo, quasi completarnente rovinata. Solo l’abside era ancora in buone condizioni, e vi era riprodotto un affresco rappresentante la Madonna seduta su un piccolo trono con il bimbo Gesù sulle ginocchia. Il dipinto, che ora è collocato sopra l’altare maggiore del Santuario, risale al 1520 ed è opera di Paolo Bontulli da Percanestro (Camerino MC).

Nel medioevo sorgeva nel luogo attuale una piccola chiesa, dedicata a san Bartolomeo apostolo, di cui ora rimane solo un affresco trasferito nel nuovo santuario.

Nel 1862, il piccolo Enrico Righetto Cionchi, figlio di una modesta famiglia contadina del luogo, riferì di aver assistito ripetutamente alle apparizioni della Madonna, che gli sorrideva e lo chiamava dall’affresco della vecchia chiesa.

Ben presto la notizia si diffuse e superò anche i confini regionali, specialmente quando vennero riferite le prime testimonianze di grazie e miracoli ricevuti, da parte dei fedeli che frequentavano sempre più numerosi la chiesa.

Si procedette così alla costruzione di un nuovo e più grande santuario, i cui lavori vennero finanziati dalle sovvenzioni dei fedeli. Dalla fondazione, la chiesa è retta ed amministrata dai padri passionisti.

I religiosi della comunità prestano servizio ai numerosi pellegrini che affollano il santuario specialmente nelle domeniche. Feste principali del santuario: 24 maggio e 8 settembre. La festa settembrina, dal 1962, centenario delle apparizioni, viene fatta precedere da una peregrinatio Mariae nei paesi vicini al santuario.

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Lega Nazionale del Cane

Lega Nazionale del Cane

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane è un’associazione privata, apartitica, senza finalità di lucro, basata sul sostegno generoso dei suoi soci e sull’impegno di molti volontari. La Lega si batte senza sosta per aiutare gli animali in difficoltà, abbandonati, maltrattati, non rispettati.

La sezione di Foligno si occupa di svariati canili del territorio: già da diversi anni gestisce i canili di Montefalco e Bevagna e il rifugio di Sterpete (Foligno); inoltre, a partire dall’agosto del 2009, si occupa anche del canile comprensoriale di Ponte Rosso (Assisi) che ospita più di cento cani e offre una struttura modernissima di recente costruzione, comprensiva di un ambulatorio veterinario dove, due volte a settimana, un veterinario visita e cura gli animali con problemi di salute.

Oltre all’attività in canile, l’associazione promuove raccolte di cibo, medicinali, cucce, coperte e tutto ciò che può essere utile agli animali e organizza banchetti, cene, eventi e raccolte fondi per la sensibilizzazione nei confronti delle problematiche animali.

Ogni tipo di contributo è ben accetto: portare a spasso i cani, intraprendere un’adozione a distanza, regalare cibo e coperte, fare una donazione… Anche quelle cose che possono sembrarci banali e insignificanti nella vita di tutti i giorni, si trasformano in un momento di felicità per i nostri amici a quattro zampe che aspettano solo di ricevere un po’ d’amore. Naturalmente, il regalo più grande è adottare uno di loro e salvarlo dalla vita in gabbia. Per fare questo è sufficiente contattarci: troverete il vostro fedele amico ad attendervi!!! I nostri canili sono il posto giusto dove andare sia che vogliate un cucciolo o un adulto, un maschio o una femmina, un tenero cagnetto affettuoso o un maestoso cagnolone da guardia. Tutti i nostri cani sono microchippati e vaccinati.

Fonte: Lega Nazionale del Cane sezione di Foligno

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Mimosa

Mimosa

Mimose, omaggi, regali, serate a tema e quant’altro. L’Umbria celebra così l’8 marzo 2010. All’interno di questa pagina saranno elencati tutti gli eventi ed appuntamenti relativi alla “festa della donna” dell’ 8 marzo 2010 in Umbria con i party più divertenti, le cene più gustose, le notti in hotel a festeggiare.

E allora perchè non organizzare la tua nottata in compagnia di tante amiche, al profumo della mimosa, e al tempo di musica. Umbria i primi giorni di marzo è colma di manifesti, inviti e biglietti di auguri, dediche e pensieri per la festa della donna con i programmi delle serate in compagnia di tante donne. Prenotazioni e biglietti per tutte le feste organizzate in Umbria.

La donna nell’Arte 2010
In occasione della Festa delle Donne, la suggestiva cittadina di Montefalco ospita l’appuntamento “La Donna nell’Arte” promosso dal ministero dei beni e delle attività culturali.

Nel magico appuntamento dell’ 8 Marzo il complesso Museale di San Francesco, propone alle donne un ingresso e visita guidata gratuita alla riscoperta dell’arte e della cultura.

Le origini della festa della donna

Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto….Leggi tutto sulla festa della donna

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Montefalco

Montefalco: la ringhiera dell'umbria

Per la sua incantevole posizione geografica, sul vertice di un ameno colle (473 mt.), che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, la città è stata definita ”Ringhiera dell’Umbria”.
Oggi Montefalco è famosa soprattutto per gli straordinari vini che qui si producono, come il Montefalco Sagrantino Passito DOCG, vino liquoroso con alto tenore alcolico, o il Montefalco Rosso DOC, un vino da pasto ottimo con cacciagione o arrosti tipici umbri.

La città vera e propria non ha una storia molto antica, in quanto fu abitata con certezza solo dal periodo longobardo. Precedentemente fu sede di alcune ville romane, in particolare quella del senatore romano Marco Curione, da cui deriverebbe l’antico nome della città, Coccorone, da Cur Curionis.

I monumenti più importanti da vedere, tra chiese ed edifici, a Montefalco sono il Palazzo Comunale (XIII secolo), la chiesa di Sant’Agostino, la chiesa romanica di San Bartolomeo con la vicina Porta di Federico II del 1244, e la chiesa di Santa Chiara della Croce.

Fu Santa Chiara stessa che fece costruire la chiesa che oggi porta il suo nome e vi venne sepolta nel 1308, ma successivamente l’edificio venne ricostruito due volte, nel 1430 e nel 1615.
n nessun caso si dovrà però dimenticare di visitare la chiesa trecentesca di San Francesco, che oggi ospita la Pinacoteca; infatti, al suo interno potremo trovare tanto dipinti di grande livello come un Presepio del Perugino, quanto lo straordinario ciclo di affreschi delle “Storie di San Francesco di Benozzo Gozzoli. Poco lontani dal centro abitato, sorgono la chiesa cinquecentesca di Sant’Illuminata e quella quattrocentesca di San Fortunato che ospita nella lunetta del portale e nell’altare di destra ancora opere di Benozzo Gozzoli.

Circondato dai vigneti del celebre Sagrantino, Montefalco, è uno splendido borgo ricco di atmosfera, che ha avuto la fortuna di restare ai margini dello sviluppo indu-striale, conservando quasi intatto il suo assetto urbanistico medievale.

Tra gli eventi ricordiamo la Settimana enologica, che si svolge nel mese di settembre e durante la quale viene presentato il nuovo Sagrantino, l’Agosto Montefalchese, rievocazione storica che presenta anche la Festa di Santa Chiara da Montefalco e la Fuga del Bove, Festivi calici, durante le feste natalizie, Terre del Sagrantino, che si svolge invece durante le festività di Pasqua.

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