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Articoli marcati con tag ‘parco’

In Mountain Bike a Castelluccio di Norcia

In Mountain Bike a Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia in Bici

Chi ama la montagna, la natura, la bicicletta e soprattutto chi è alla ricerca di ambienti incontaminati ricchi di arte, storia e cultura dove poter trascorrere serenamente il tempo libero non può non amare Castelluccio di Norcia.

Percorsi che si snodano come una ragnatela su tutto il territorio, sono fonte infinita per escursioni e trekking in bicicletta, la mountain bike a Castelluccio è sicuramente il mezzo più adatto per visitare l’area. Le diverse tipologie dei sentieri, semplici nei Piani di Castelluccio di Norcia, ripidi e tecnici nelle vallate e montagne, permettono a tutti di praticare questo sport.

Per chi vuole solo pedalare senza impegno, o senza portarsi la bicicletta, a Castelluccio di Norcia c’è un servizio di noleggio mountain bike.

Fonte

Il mio consiglio è quello di andare a Castelluccio di Norcia durante il periodo della fioritura delle lenticchie.

Popularity: 6% [?]

CIttà della Domenica a Perugia

CIttà della Domenica a Perugia

La Città della Domenica nacque da un’idea dell’industriale perugino Mario Spagnoli (1900-1977), il quale nel 1955 acquistò 100 ettari di terreno improduttivo sul Monte Pulito, impiantandovi un uliveto. Nel 1960 decise di trasformare la sommità del monte, ad un’altitudine di circa 600 metri, in un parco adatto al tempo libero delle famiglie e coordinò di persona l’esecuzione di tutte le opere, realizzate da tecnici, artisti e artigiani.

Sul belvedere venne posto l’ingresso col parcheggio e il ristorante; due pilastri di pietra (le “Kessler“) furono innalzati a segnare l’ideale entrata nel territorio del divertimento. Inaugurato nel 1963, è stato il primisissimo esempio di parchi divertimenti italiano.

Fin dall’inizio il parco si caratterizzò per l’ispirazione al mondo delle favole, ma ogni anno si arricchì di nuove attrazioni. Con la gestione di Mariella Spagnoli, figlia di Mario, questa realtà si è orientata verso gli aspetti didattico-naturalistici. Il parco si è andato così popolando di animali che vagano liberi tra gli alberi, come daini e mufloni; sono stati creati ampi recinti che accolgono fra gli altri esemplari di animali domestici minacciati di estinzione e, infine, sono in continua crescita i laboratori ludico-didattici per bambini e scolari di varie età.

Negli anni ‘90 sono stati effettuati vasti interventi di rinnovamento dell’esistente ed è stato realizzato il Rettilario, che ospita specie rare, compresi coccodrilli e alligatori. Sono da poco in funzione un confortevole Ristorante-pizzeria, un Giardino d’inverno per 7/800 persone ed altre sale per feste e convegni: nel complesso possono essere servite circa 1500 persone contemporaneamente.

La fusione tra gioco, fantasia e natura fanno della Città della Domenica un luogo ideale per famiglie e persone di ogni età.

Come arrivare alla Città della Domenica:

La Città della Domenica si trova appena fuori Perugia (2 km dal centro), estendendosi sulla parte più alta del Monte Pulito.
Da Firenze: autostrada uscita Val di Chiana, prendere la E45 uscire a Perugia Ferro di Cavallo. Da Roma: autostrada A1 uscita Orte, prendere la E45, allo svincolo di Ponte San Giovanni prendere direzione Perugia – Firenze e uscire a Ferro di Cavallo.

Popularity: 3% [?]

Pienza

Pienza in Val d'Orcia

Pienza è un comune di 2.231 abitanti della provincia di Siena, probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia di cui fa parte. È non molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia.

La sua collocazione al centro della Val d’Orcia, una valle bellissima e intatta dal punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente in grado di documentare ancora oggi l’interesse fondamentale che l’architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura, anche in riferimento all’importanza che questo rapporto ebbe durante l’età classica.

Pienza, piccolo gioiello del Rinascimento nel cuore della Toscana, in provincia di Siena, al centro di una delle zone più belle d’Italia e più ricche di tesori d’arte, deve il suo nome e la sua fama ad Enea Silvio Piccolomini divenuto famoso come Pio II. Conosciuta nell’alto medioevo con il nome di Corsignano fu una roccaforte senese celebre per essere stata menzionata in una novella di Giovanni Boccaccio.

Gran parte della sua architettura più bella fu fatta realizzare proprio da Papa Pio II tra il 1459 ed il 1462 che chiamò a lavorare a Pienza uno degli architetti più famosi dell’epoca, Bernardo Rossellino, trasformando il borgo natale di Corsignano in una splendida cittadina rinascimentale, eccezionale esempio di architettura e urbanistica quattrocentesche. Pienza, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità per l’importanza dei suoi monumenti e del suo assetto urbano, costituisce altresì, una meta ideale per un breve soggiorno, una vacanza rilassante fra cultura e gastronomia, al centro di un territorio per gran parte ancora incontaminato.

Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato “Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia“, che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia.

La piazza Pio II, dedicata al pontefice che volle trasformare in città il medioevale borgo natio di Corsignano, è considerata una delle più limpide realizzazioni degli ideali urbanistici del Rinascimento.
Creata da Bernardo Rossellino tra il 1459 e il 1462, essa si apre al centro della cittadina, di cui raccoglie nel suo breve spazio tutti i monumenti: la Cattedrale, il palazzo Piccolomini, il palazzo Comunale e il severo palazzo Vescovile.
L’equilibrio delle masse architettoniche, il loro armonioso rapporto con lo spazio antistante, la rispondenza delle loro distensioni orizzontali, quasi sottolineate dalle bianche liste che spartiscono in grandi rettangoli la pavimentazione di mattoni a spina di pesce, l’uguale patina della pietra usata, danno all’ambiente, pur variamente articolato, una mirabile unità e una bellezza composta e meditata.
Protagonista è la Cattedrale, che per il divergere dei lati della piazza e il conseguente rapido dilatarsi dello spazio verso la valle retrostante, pare quasi protendere in avanti la sua maestosa facciata, d’un misurato vigore plastico,con i due ordini di colone ed archi che l’animano.
Altro protagonista è il palazzo Piccolomini, il capolavoro del Rossellino, che si ispirò alle forme albertiane nell’idearlo tutto a bugnato liscio.

Il Duomo, dedicato alla Madonna dell’Assunta, fu eretto sulle rovine dell’antica chiesa di Santa Maria, costruita dopo la metà del XII secolo. Allo scopo di avere un’ampia navata e , contemporaneamente, una piazza abbastanza spaziosa, l’abside fu ancorata al dorso della collina, ma non così saldamente da renderla sicura sul terreno umido e mobile, tanto che lunghissimi e difficili sono stati i lavori di consolidamento dello sperone della fabbrica che guarda la campagna. L’esterno sollecita il ricordo dell’Alberti, filtrato attraverso l’operosa ttività del Rossellino, ed afferma motivi quattrocenteschi negli arconi classicheggianti. Le colonne poggiano su alti basament; un occhio e due edicole timpanate sono iscritte nell’arco e il fastigio triangolare, spartito da ornate lesene, porta al centro lo stemma Piccolomini. L’interno, a tre navate, si riallaccia a motivi gotici negli allungati e snelli pilastri a fascio, sormontati da alti piedritti, sui quali si innestano le volte a crociera. L’abside a raggiera è illuminata dalle finestre ogivali, rabescate da spinosi motivi ornamentali. Il campanile ha pianta ottagonale poggiato sopra l’antica cripta, si staglia sulla sinistra della chiesa e svetta verso il cielo con la sua bella terminazione a cuspide.

Popularity: 8% [?]

Castelluccio di Norcia

Fioritura a Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia si trova in cima ad una collina che si eleva sull’omonimo altopiano, uno dei più vasti dell’Italia centrale ed inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’altezza di 1.452 m s.l.m. ne fa il centro abitato più elevato dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Di fronte ad esso si erge imponente la sagoma del Monte Vettore (2.476 m). Il paese si trova a circa 28 km di distanza da Norcia, ed è raggiungibile attraverso una strada panoramica. Secondo i dati Istat del 2001, è abitato da 150 residenti.

Lo stupefacente panorama caratterizzato da montagne con punte molto alte, dolci colline e una variegata flora costituisce un luogo ideale per gli amanti della fotografia, del disegno e della pittura, nonché per gli amanti di trekking e di passeggiate in bicicletta .
Il Parco del resto organizza gite e tour durante tutti i mesi dell’anno.

Vi consiglio vivamente di andare in vacanza a Castelluccio di Norcia in agriturismo durante il periodo della fioritura (giugno – luglio). l’altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza, La fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro.

Volete passare alcune giornate a Castelluccio di Norcia e dormire in agriturismo? Ecco quà una lista dei migliori agriturismi a Castelluccio di Norcia. Se volete inserire la vostra struttura in questa sezione contattatemi al seguente indirizzo e-mail.

Agriturismo La Valle delle Aquile:
Agriturismo a Castelluccio di Norcia adiacente la Piazza principale del paese, ristrutturato con ottima cura dei particolari, nove appartamenti indipendenti con vista mozzafiato sul Pian Perduto, sala colazione, ampio piazzale all’aperto con panche, tavoli e barbecue a disposizione degli ospiti.
Sito: www.lavalledelleaquile.com

Agriturismo Locanda dè Senàri:
Agriturismo a Castelluccio di Norcia a “venti passi” dalla Piazza principale, stupenda casa montana completamente ristrutturata in stile, camere con vista sul Pian Grande, bellissimo ristorante prodotti tipici dell’azienda a tavola, lenticchia, farro, roveja e molto altro.
Sito: www.agriturismosenari.it

Popularity: 5% [?]

Escursioni a cavallo

Escursioni a cavallo

Passeggiate ed escursioni a cavallo tra le montagne e i sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Si organizzano escursioni a cavallo di 5 o più persone di 1 o più giorni. Durante le escursioni si potrà dormire in rifugio o in agriturismo, dove si potranno degustare prodotti tipici e verrano serviti piatti della tradizione locale, a seconda del percorso effettuato e delle disponibilità.

Si organizzano escursioni a cavallo di 5 o più persone di 1 o più giorni.

Durante le escursioni si potrà dormire in rifugio o in agriturismo, a seconda del percorso effettuato e delle disponibilità.

Pasquetta a cavallo

una giornata in sella

dal 05/04/2010 al 05/04/2010

Percorrere mulattieri e sentieri tra boschi e prati

incontaminati della verde umbria

PROGRAMMA

Partenza ore 10:30 c/a

Sosta per il pranzo in agriturismo con ricco menu

a base di prodotti tipici della zona.

Rientro previsto ore 16:30 / 17:00

Perscorso adatto a tutti

Un giorno a Cavallo
Passeggiata nei Monti Sibillini

dal 18/04/2010 al 18/04/2010

Una giornata in sella per un’escursione in pieno relax tra i boschi e prati.

PROGRAMMA

Partenza ore 10:30 c/a

Sosta per il pranzo in agriturismo e rientro previsto ore 17:00 c/a

Percorso facile adatto anche a principianti.

prezzo noleggio cavallo e pranzo €95 a persona.

primo maggio a cavallo
un giorno a contatto coin la natura

dal 01/05/2010 al 01/05/2010

a cavallo . il modo migliore per scoprire luoghi incontaminati

e percorrere mulattiere e sentieri dove il tempo si e’ fermato

programma :

partenza dal centro ore 9/30 c/a

ore 13 sosta per il pranzo in agriturismo con ricco menu ‘

a base di prodotti tipici della zona

rientro al centro ore 17 c/a

percorso adatto a tutti

prezzo € 95 a persona

due giorni a cavallo immersi nella natura
wweek-end tra boschi e prati

dal 15/05/2010 al 16/05/2010

Due giorni a cavallo con pernottamento in agriturismo

programma:

partenza dal centro sabato 15 maggio ore 9.30 c/a

sosta per il pranzo al sacco e arrivo previsto in agriturismo ore 17 c/a

ore percorse in sella 5.30 c/a

cena con ricco menu’ a base di prodotti tipici della zona

domenica 16 maggio

prima colazione e partenza prevista ore 10 c/a

sosta per il pranzo al sacco e rientro al centro previsto ore 17 c/a

si dorme in camere doppie o triple

costo € 230 a persona

i nostri bagagli ci raggiungeranno con auto d’appoggio

Per maggiori informazioni, sui costi delle escursioni e sulle modalità di iscrizione: www.escursioniacavallo.it

Popularity: 2% [?]

Alviano

Alviano ed il suo castello

Alviano è un comune di 1.544 abitanti in provincia di Terni. Nel suo territorio vi si trova il Lago di Alviano, creato artificialmente nel 1963 con uno sbarramento del Tevere.

Alviano è un borgo di epoca medievale attorniato da verdi colline e immerso in un’atmosfera fiabesca e rupestre al tempo stesso. La storia di Alviano risale agli inizi del feudalesimo. Alviano fu proclamato Feudo dal conte Offredo, della stirpe dell’Imperatore Ottone III, nell’anno 933 sotto il nome latino di Albianum.

Questo centro dell’Amerino raggiunse l’apice della notorietà e dello splendore ai tempi di Bartolomeo d’Alviano, il cui nome tra il ‘400 e il ‘500 era famoso in tutta Europa sia per le imprese di guerra, come capitano di ventura, sia per i suoi rapporti con le più potenti famiglie dell’epoca. È a Bartolomeo che si deve la ricostruzione e l’ampliamento dell’antico castello fortificato, che era stato devastato dalle scorrerie degli Amerini e dei Chiaravalle nel 1492. Fortilizio e dimora signorile diviene il castello con i lavori di ampliamento.
Nel 1654 la rocca venne acquistata per 265mila scudi da Donna Olimpia Maidalchini-Pamphili, cognata di Innocenzo X, rimasta nell’immaginario popolare per le leggende legate ai suoi costumi licenziosi.

L’Oasi di Alviano è stata istituita nel 1978 su un’area di 800 ettari e inserita nel Parco fluviale del Tevere, comprende l’intero bacino artificiale del lago di Alviano, formatosi nel 1960 con lo sbarramento del Tevere finalizzato alla produzione di energia elettrica, già da allora il lago richiamava migliaia di uccelli in migrazione.
Dal 1990 il WWF vi gestisce una riserva faunistica, in un contesto ricco dal punto di vista della vegetazione sia ripariale che palustre.
L’oasi interessa i comuni di Alviano, Guardea e Montecchio. Quattro chilometri di percorso natura si dipartono dall’ingresso che si trova a Madonna del Porto nel comune di Guardea, divisi in due itinerari.

Popularity: 1% [?]

Valnerina

Valnerina in umbria

La Valnerina è una vera e propria regione montana di circa mille km quadrati, dove l’unica pianura degna di questo nome è il Pian Grande di Castelluccio che, fra le tante particolarità, ha quella di essere a 1.500 metri d’altezza, racchiuso entro una corona di monti ancora più alti.
Per il resto, monti, fiumi, valli, boschi e una miriade di piccoli insediamenti satelliti dei “centri maggiori”, i dieci comuni della Valnerina: Cerreto di Spoleto, Cascia, Monteleone, Norcia, Poggiodomo, Preci, Scheggino, Sellano, Santa Anatolia, Vallo di Nera.
Il paesaggio della Valnerina racconterà, a chi ha tempo di ascoltare, la storia del millenario lavoro degli uomini, dei contadini e dei pastori che hanno abitato questa terra.

La maggiore attrazione turistica è la Cascata delle Marmore, presso la fine della valle a 6 km da Terni; tutti i paesini della zona, molti dei quali in via di spopolamento, presentano una caratteristica architettura medievale.

L’economia è basata sulla agricoltura, la tradizionale pastorizia, l’allevamento della trota e la produzione di salumi; il Nera presenta anche attrattive per coloro che praticano il Kayak, mentre i Monti Sibillini hanno un certo richiamo per l’escursionismo.

Il territorio del comprensorio turistico è collocato nell’area sud-orientale dell’Umbria, ai confini con le Marche (est).
Abbraccia la zona più montuosa della regione, dominata dal complesso dei Monti Sibillini, che alla profonda spiritualità benedettina unisce il fascino della natura, le meraviglie dell’arte e la genuinità dei prodotti tipici.

Popularity: 1% [?]

Castelluccio di NorciaCastelluccio di Norcia è considerato il “tetto dell’ Umbria“, con i suoi 1.500 m di altitudine. Questo luogo offre una paesaggistica unica nel suo genere. L’ antico borgo, posto proprio al di sopra della Grande Piana, domina tutta la vallata circostante. Oggi il borgo di Castelluccio di Norcia conta pochi abitanti e solamente durante il periodo estivo si popola di visitatori.

Le temperature non superano mai valori elevati, anche nella stagione estiva. Le attrazioni sono moltissime, e meritano di essere raccontate. D’estate, di buon ora, gli appassionati di trekking iniziano a scalare le ripide pareti, su dei tracciati che portano direttamente alla cima del Vettore. Molti sentieri fanno capo direttamente al paese; mentre i più lontani devono essere raggiunti in auto. Lungo il tragitto, verso la cima del monte, c’è un piccolo rifugio alpino, generalmente utilizzato per rifocillarsi. Poco prima di guadagnare l’ambita meta, vedrete il Lago di Pilato.

In primavera si organizzano gite per assistere ad un spettacolo veramente suggestivo: la fioritura dell’altopiano. Con l’arrivo della bella stagione sbocciano milioni di fiori, di specie diverse, che formano uno sfondo di colori variegati. Il paese celebra l’evento con una festa, nella seconda metà di giugno.

Suggestive, in questo borgo, le tipiche scritte sui muri lasciate dagli abitanti e per lo più di carattere amoroso.

Come arrivare a Castelluccio di Norcia

Il piano grande, in pieno parco Nazionale dei Monti Sibillini (i monti azzurri cantati dal Leopardi) si trova in territorio umbro vicinissimo al confine con la Regione Marche.
Per chi arriva dal versante umbro occorre raggiungere Norcia e da qui con 28 km si arriva all’altipiano.
Per chi invece proviene dalla costa adriatica esistono varie alternative, ma le più logiche sono due.
La prima, la più comoda, con uscita a Civitanova Marche: dall’A14 si imbocca la superstrada per Foligno (ad un certo punto la superstrada finisce) ed in località Muccia occorre seguire le indicazioni per Visso. Da Visso si seguono le indicazioni per Castelsantangelo sul Nera (ci sono le sorgenti del fiume) e da qui in pochi Km si raggiunge l’abitato di Castelluccio ai cui piedi si stende l’immenso altipiano.
La seconda, sicuramente più panoramica, ma non adatta ai deboli di stomaco, prevede l’uscita a Pedaso dall’A14 dove occorre seguire le indicazioni per Comunanza; da qui proseguendo in direzione Ascoli Piceno, con alcuni micidiali tornanti si arriva al Valico di Croce Casale dove si imbocca una strada sulla destra in direzione Montegallo (il cosiddetto Comune Sparso: in effetti il territorio del Comune è vastissimo, ma non esiste un vero centro. Esistono una serie di frazioni tutte medio piccole compreso il “centro” del Comune denominato Balzo). Da Montegallo in direzione Arquata si gira poi sulla destra in direzione Forca di Presta – Monte Vettore e da qui in pochi km si raggiunge l’altipiano.

Se non potete andare a Castelluccio di Norcia vi consiglio di guardare il paesaggio tramite la Webcam Castelluccio di Norcia.

Popularity: 12% [?]