Articoli marcati con tag ‘Spoleto’
Subito dopo il Natale, a Spoleto si celebrerà sabato 14 gennaio alle ore 16:00 in Piazza Duomo la festa di San Ponziano, con festeggiamenti in onore del santo patrono della città. In particolare, è prevista una suggestiva processione che vede la partecipazione di figuranti in maschera lungo tutto il percorso cittadino.
Come ogni anno, è in programma la peregrinatio della reliquia del Santo in alcune comunità cristiane del Comune di Spoleto.
Sabato 14 gennaio, invece, è proprio il giorno della festa liturgica di S. Ponziano: alle ore 8.00 celebrazione delle lodi con i sacerdoti, i religiosi e le religiose della città presso l’Istituto Nazareno; alle ore 11.00 statio nella basilica di S. Eufemia e, a seguire, Messa pontificale in duomo presieduta dall’Arcivescovo.
Nel pomeriggio: mons. Boccardo alle 16.00 presiede in cattedrale i secondi vespri pontificali e alle 16.30 la processione verso la basilica di S. Ponziano. La cittadinanza che vive in via del Duomo, in via Filetteria, in via Vaita S. Andrea, in via Pierleone, in via Cecili, a Largo Fratti, in via Ponzianina e in via delle Lettere è invitata ad addobbare e illuminare il percorso della processione. Alle ore 18.00 arrivo della processione alla Basilica di S. Ponziano e Messa di ringraziamento.
In occasione della festa del Santo patrono è tradizione che la Chiesa diocesana organizzi un evento culturale. Quest’anno l’Ufficio Beni culturali dell’Archidiocesi propone un convegno dal tema “Eucarestia e Croce: un pane, un corpo, un sacrificio”.
L’appuntamento è per venerdì 13 gennaio alle ore 10.00 presso la sala Barberini del Museo diocesano di Spoleto, all’interno del Palazzo arcivescovile.
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Balletto di Spoleto, sabato 8 ottobre 2011 alle ore 21.00 presso il Teatro San Nicolò in Via Elladio a Spoleto – Perugia.
Il Balletto di Spoleto con il sostegno del Mibac, presenta in prima nazionale la sua nuova produzione 2011, ‘Sette coreografi per il Balletto di Spoleto’, una sequenza di sette quadri inediti creati da sette coreografi italiani: Luca Bruni, Max Campagnani, Luciano Cannito, Caterina Genta, Renato Greco, Walter Matteini e Dino Verga.
Lo spettacolo con Caterina Genta, musica live e videografie di Marco Schiavoni, costumi di Monica Guadagnini, va in scena a Spoleto sabato al Teatro del complesso monumentale di San Nicolò, inserito nel cartellone dell’Anno Menottiano, rassegna di eventi patrocinati dal Comune di Spoleto per celebrare i cento anni dalla nascita del Maestro Gian Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi.
La seconda presentazione si tiene a Roma, al Teatro Greco, il 13 e 14 ottobre all’interno della 14° rassegna “Che Danza Vuoi”. La produzione si avvale del contributo del Teatro Stabile dell’Umbria e dell’Officina Culturale della Tuscia (Regione Lazio, Assessorato alla Cultura). La sua realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione ed ospitalità di Arte et Agricoltura (Tuscania); Compagnia Vera Stasi (Tuscania); Centro Artistico L’Etoile (Pisa); Scuola di Danza Marius Petipa (Roma); Renato Greco Dance Studio (Roma); AlbornoZ Palace Hotel (Spoleto); Associazione Culturale Amici di Spoleto onlus.
Sette coreografi, una sola danzatrice, sette modi di essere on stage: la formula è inconsueta: sette coreografi per una sola danzatrice. Ma la soluzione è coerente con l’idea di far convergere sette punti di vista diversi su di un unico tema: “Sono nata per stare on stage, non posso fare altro. E on stage mi va bene qualunque cosa, anche lap-dance se necessario”. Sei coreografi più la stessa Caterina Genta, tutti diversi tra loro per genere, stile, tecnica, hanno lavorato con il compositore Marco Schiavoni per la musica dal vivo e con Caterina Genta, interprete delle coreografie che, oltre il già consolidato fraseggio libero ed istantaneo dell’improvvisazione, sperimenta qui altri linguaggi coreografici, attraversando spregiudicatamente la molteplicità dei codici e delle personalità artistiche chiamate in gioco, rimanendo comunque fedele alla propria autentica natura. Uno spettacolo aperto alle contaminazioni in cui l’interprete passa dal buto al tanzteather, al neoclassico, al jazz, al modern, al contemporaneo ai diversi generi teatrali, da quello di ricerca al cabaret fino alla canzone e al teatro shakespeariano.
Il Balletto di Spoleto è una compagnia di danza contemporanea riconosciuta e finanziata dal Ministero dei beni e delle attività culturali, fondata a Spoleto nel 1992 da Fiorenza D’Alessandro. Già nel 1993 ottiene il riconoscimento e il finanziamento dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali, produce diversi lavori presentati in Italia e all’estero ma dal 2000 la sede legale viene trasferita a Roma. Da gennaio 2011 la compagnia ha iniziato una nuova fase riportando, grazie alla disponibilità dell’imprenditore Sandro Tulli, la sua sede a Spoleto (Albornoz Palace Hotel, Viale Matteotti, 16) sotto la presidenza di Marco Schiavoni e la nuova direzione artistica di Caterina Genta. Biglietti: 13 Euro, ridotto 8 Euro. Prevendita, circuito Ticketitalia.com acquistabili sul web e nei punti vendita in Umbria: Terni, Perugia-Collestrada, Castiglion del Lago, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Roma. Il giorno dello spettacolo sarà possibile, dalle 19.30, acquistare i biglietti direttamente a complesso monumentale di San Nicolò di Spoleto.
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Concerto di GIOVANNI ALLEVI a Spoleto (Perugia) il 25 agosto 2011
Dove: Spoleto (Perugia) – Piazza del Duomo
Giovanni Allevi – Concerto ore: 21.30
La tournée estiva vedrà l’artista impegnato nei mesi di luglio e agosto in concerti per piano solo in cui eseguirà, oltre ai suoi più grandi successi, i brani di “ALIEN”, ultimo album di inediti di pianoforte solo (Bizart/Sony Music) uscito lo scorso 28 settembre e già disco d’oro.
Allevi sarà in Umbria con un concerto in Piazza Duomo a Spoleto, Giovedi’ 25 Agosto, ore 21.30
Il pianista e compositore, che ha scelto il pianoforte come mezzo privilegiato di espressione, torna in concerto per presentare al pubblico il suo nuovo album Alien.
La prevendita dei biglietti è già avviata tramite il circuito Ticketone
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IL FESTIVAL DI SAN VENANZO FA “BISSE”
Grande successo, ieri sera del gruppo musicale spoletino.
In un’atmosfera delle grandi occasioni, con l’entrata prepotente dell’estate, la serata dedicata all’Associazione Culturale “BISSE“, ha fatto il pieno di consensi, non deludendo le aspettative di tutti coloro, che da anni seguano l’attività del gruppo musicale e teatrale.
Il gruppo, assai numeroso di coristi e musicanti, si è esibito in parte nel tema de “Il viaggio”, musiche popolari di tutto il mondo, che spaziano da “Piazzolla” al “Santo Brasiliano, dalle musiche francesi a quelle argentine, al gospel americano e agli spirituals, per passare poi ai canti tradizionali scozzesi. L’ultima parte è stata dedicata alla beet generation, con i Beatles ed i Queen.
L’associazione “BISSE“, è nata nel 1999 con l’intento di far avvicinare i giovani al teatro, alla musica e a qualsiasi altra forma d’arte, allo scopo di emancipare le loro aspettative e la loro visione della vita.
Il primo debutto scenico è avvenuto con “Forza venite gente”, di Michele Paulicelli. Successivamente l’impegno si è evoluto con “La buona novella”, ispirato all’omologo concept album di Fabrizio De Andrè, per poi passare a “Lu Lozzu”, di Gianfrancesco Marignoli e a “Volano le canzoni”, tributo a Vincenzio Cerami e Nicola Piovani.
Il presidente dell’Associazione Bisse, Stefano Santoni e il M° Claudio Scarabottini,hanno tenuto a precisare che lo scopo dell’associazione, è stato sin dall’inizio, quello di aggregare i giovani, affinché l’attività artistica, fosse contemporaneamente conoscenza e svago, ma anche un veicolo di valori nel quale riconoscersi.
Pubblico numeroso,anche ieri sera, che oltre ad apprezzare la musica e i temi dello spettacolo, ha apprezzato anche l’ottima cucina, con piatti tradizionali, dagli ottimi sapori, curati e ricercati.
Domani il “Festival di San Venanzo”, entra nel vivo, con la manifestazione più importante, “Rock in June“, che si è guadagnata stima e consenso in tutta la regione, ma che è conosciuta ormai in tutta Italia. Sono infatti più di 50 i gruppi e i cantanti, che si esibiranno da domani sul palco del San Venanzo Festival, con pezzi inediti ed originali. Invitiamo tutti gli appassionati a partecipare, poiché lo spettacolo è assicurato. La premiazione del vincitore avverrà sabato.
Ufficio Stampa Rock in June
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Spoleto (PG) – dal 07 maggio al 30 agosto 2011
Dal 7 maggio al 30 agosto 2011 presso il Battistero del Duomo di Spoleto sarà allestita la mostra fotografica e di oggetti personali di Giovanni Paolo II – Un uomo che ha fatto la storia.
L’esposizione consiste in 70 fra le più belle e significative immagini del pontificato del Beato Giovanni Paolo II, scattate dai fotografi della Reuters che hanno seguito il papa a Roma e in tutto il mondo per 27 anni.
Eccezionalmente, la mostra consiste anche di rari e significativi oggetti personali appartenuti al neo-Beato. Fra questi: una sua veste talare; una croce pastorale, utilizzata da Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II durante tutto il suo pontificato, opera dello scultore Lello Scorzelli; una casula e pallio (stola di lana bianca) utilizzati per la cerimonia di chiusura del Grande Giubileo, 6 gennaio 2001; una razionale (specie di spilla ornamentale per il piviale), opera dell’artista parigino Goudji, utilizzata per la cerimonia di apertura del Grande Giubileo, 24 dicembre 1999; una mitra ricamata con i simboli dei quattro evangelisti, opera del Monastero benedettino di Santa Maria di Rosano; la croce in ferro ricavata dalle macerie di Ground Zero (11 settembre 2001), offerta al Papa dai Pompieri di New York; oltre ad alcuni altri doni offerti al Papa in diverse occasioni.
Inoltre, per gentile concessione della Scrinium, società fiduciaria dell’Archivio Segreto Vaticano, per gli «Exemplaria Praetiosa», è esposto un esemplare del Sigillo d’oro di Giovanni Paolo II appeso alla bolla di Indizione del Grande Giubileo.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 agosto, sarà inaugurata da una tavola rotonda dal titolo “L’uomo e il suo messaggio” con la partecipazione del Card. Leonardo Sandri, già Sostituto della Segreteria di Stato, di Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, di Rachel Donadio, corrispondente in Italia del “New York Times”, di Marco Politi, biografo papale ed editorialista de “Il Fatto Quotidiano”, John Allen, scrittore americano e corrispondente del “National Catholic Reporter” e di Greg Burke, corrispondente in Italia di “Fox Television”. Modera Alessio Vinci, conduttore di Matrix La mostra è a cura di Philip Pullella, corrispondente Reuters.
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Spoleto 2-3-4 e 5 Giugno 2011
L’organizzazione di Vini nel Mondo è di nuovo all’opera per la prossima grande edizione dell’evento che per tre giorni l’anno trasforma Spoleto nella capitale del vino.
Un’occasione unica di incontro, tra il pubblico e il mondo del vino. Nelle strade e nelle piazze della splendida cornice di Spoleto, il gusto del bello si abbina al gusto del buon vivere.
L’esposizione di centinaia di grandi cantine per conoscere, degustare ed acquistare ottime etichette.
Il 2011 della manifestazione riparte dal successo dello scorso anno: il richiamo di Vini nel Mondo ha attirato a Spoleto 250 produttori, con oltre 1500 etichette, e un pubblico di visitatori attento e informato. Come ha dichiarato il patron Alessandro Casali: “Abbiamo superato la ragguardevole cifra di 12.000 ingressi con una concentrazione di esperti e addetti ai lavori più alta che nelle altre edizioni.
Quindi un pubblico più consapevole che ha dato ancora più soddisfazione alle cantine presenti, e molti stranieri tra cui una delegazione di giornalisti giapponesi particolarmente entusiasti che hanno già anticipato il loro ritorno ancor più numerosi il prossimo anno”.
Per la nuova edizione si conferma l’impostazione vincente dell’evento: cultura del vino – esposizione dei produttori, degustazioni libere e guidate, convegno e altri incontri – e spettacolo, in una cornice architettonica, di cultura e tradizione unica qual è quella che offre Spoleto.
Quattro giorni ricchi di eventi dedicati al mondo del vino, al gusto e al piacere del bello in una cornice di assoluto fascino. Incontri, esposizioni, degustazioni e spettacoli sono gli ingredienti di una manifestazione che ad ogni edizione cresce di consenso da parte del grande pubblico.
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Grande attesa per la manifestazione di “San Venanzo Festival“, che si svolgerà presso il Verde Attrezzato di San Venanzo , dal 16 al 25 giugno 2011.
Quest’anno il programma prevede una ricca serie di manifestazioni di indubbia rilevanza che richiamerà molte presenze di pubblico specializzato, ormai fidelizzato.
Tra i tanti, l’evento su cui punta l’organizzazione, riguarda un “format” ormai collaudato sulle reti nazionali. Sull’onda di “Ti Lascio una Canzone” e “Io Canto” è nato “CANTO ANCH’IO“, che vuole offrire ai ragazzi del comprensorio Umbro e non solo, un’opportunità per poter far conoscere le proprie capacità interpretative e le qualità canore di ragazzi che vanno dai 6 ai 14 anni.
La manifestazione, come è ormai a conoscenza del grande pubblico, ha teso sin dalle prime edizioni, a coinvolgere giovani e famiglie in spettacoli e manifestazioni di vario genere, ma che avessero anche lo scopo di aggregare, oltre i giovani e i loro coetanei, anche le loro famiglie. La 9° edizione di “ROCK IN JUNE”, è un esempio di rilievo.
L’evento targato easyevent by L’EcoStudioGroup in collaborazione con la Pro-Loco San Venanzo Spoleto, quest’anno, nell’inserire “CANTO ANCH’IO”, oltre lo spettacolo, ha voluto favorire il coinvolgimento di un pubblico assai più vasto, e le famiglie dei giovani artisti in qualità di sostenitori efficaci, in special modo per i più piccoli tra di loro. In particolare la manifestazione canora, salvo modifiche al programma, è prevista per la serata del 22 giugno.
Chi fosse intenzionato, sin da subito a partecipare può accedere al sito www.cantoanchio.com e segnalare la propria adesione per tempo, nel predisposto modulo di iscrizione on-line.
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© Photographer: Buffy1982 | Agency: Dreamstime.com
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La Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto ha rappresentato e continua a rappresentare nell’ambito della ricerca medievistica mondiale un fattore fortemente innovativo, un’occasione di incontro e di dibattito scientifico di altissimo livello; è, in sostanza, non solo una nobile istituzione culturale che stampa libri sul medioevo, ma anche una straordinaria impresa scientifica conosciuta in tutto il mondo.
Il Centro italiano di Studi sull’alto medioevo di Spoleto è stato fondato il 7 giugno 1952 per iniziativa del prof. Giuseppe Ermini rettore dell’Università di Perugia poi ministro della Pubblica Istruzione.
stituito nel 1957 con personalità giuridica di diritto pubblico con apposita legge, il CISAM è oggi, per effetto del D.L. 29 ottobre n. 419, Fondazione con personalità giuridica di diritto privato.
La Fondazione CISAM che ha la sua sede a Spoleto nell’antico Palazzo Ancaiani è unanimemente ritenuta la più prestigiosa sede al mondo di convegni e di studi interdisciplinari dedicati alla storia e alla cultura dell’alto medioevo(secc. V- XI ).
Tutti i più grandi studiosi di questo periodo hanno tenuto le loro lezioni nelle settimane di studio, giunte alla 54 edizione, che si svolgono tradizionalmente dal giovedì dopo Pasqua fino al mercoledì successivo. Oggi in coerenza con un impegno di costante rinnovamento, nella fedeltà della propria vocazione, la Fondazione CISAM, già presieduta da Raul Manselli, Ovidio Capitani e oggi da Enrico Menestò dell’Università di Perugia, svolge anche una brillante attività editoriale, annoverando tra le proprie pubblicazioni Collane, Riviste, Periodici, in un numero sempre crescente, note e diffuse non solo in tutta la comunità scientifica mondiale, ma anche al sempre più numeroso pubblico di appassionati cultori dei secoli medievali.
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54° FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO
L’edizione di quest’anno cade cronologicamente nel centenario della nascita dell’ispiratore del Festival dei due Mondi di Spoleto il compositore e librettista italiano Maestro Giancarlo Menotti. I festeggiamenti menottiani saranno celebrati tra l’amministrazione della Città di Spoleto, seconda casa dell’ideatore e Cadegliano-Viconago, dove Menotti nacque il 7 luglio 1911.
Il festival dei Due Mondi di Spoleto fu creato nel 1958 per favorire lo scambio culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti, due paesi all’avanguardia per la ricerca culturale.
Negli anni ‘70 fu coinvolta anche l’Australia aumentando la fama ed il prestigio alla manifestazione al livello internazionale.
Nonostante un periodo di difficoltà attraversata negli ultimi anni, andando in giro per il mondo i cittadini ricordano la città di Spoleto a distanza di anni come la Città del Festival.
Dagli anni ‘50 e ‘60 Spoleto durante il periodo festivaliero, questo diventava il punto d’incontro del jet set internazionale, dove i grandi nomi della politica e delle cultura erano tra i più grandi appassionati estimatori, soprattutto al concerto finale in Piazza Duomo.
Da ricordare è ultimamente il progetto della stilista Carla Fendi, che ha legato il nome della sua Casa di Moda a Spoleto, promuovendo il restauro del Teatro “Caio Melisso”, precedentemente restaurato nel XIX secolo e dedicato al bibliotecario amico di Mecenate al tempo dell’imperatore Augusto. E’ tra i palcoscenici tipici della kermesse, denominato anticamente Teatro dei Nobili, di origine seicentesca, sorge negli ambienti dove nel XIV° secolo si doveva costruire il Palazzo della Signoria, voluto da Pietro Pianciani, gonfaloniere di Spoleto.
Riportiamo un passo di Menotti per definire le motivazioni della creazione della sua manifestazione , da “Spoleto Trent’anni di Festival”, edito dall’Associazione Festival dei Due Mondi a cura di Mario Natale.
“In un’epoca come la nostra, in cui pochissime azioni sono concepite senza un tornaconto materiale, mi riesce difficile rispondere a questa domanda in maniera convincente. Tuttavia l’unica vera risposta è questa: per la gioia della cosa in sè. Affermare che lo si progettò per addestrare i giovani e aiutarli nella loro carriera è solo parzialmente esatto. E’ cosa risaputa che in genere sono piuttosto i giovani ad insegnare a noi, e con il loro entusiasmo concreto a sostenere o a distruggere i valori dell’esperienza. Una possibilità di lavoro, un modesto, sostegno materiale, e l’opportunità di farsi conoscere è tutto ciò che la Fondazione del Festival intende offrire ai nostri giovani ospiti; un magro contraccambio rispetto a quel che si attende da loro in fatto d’idee e di attuazioni. Forse il nostro unico merito è di aver scoperto un angolo sereno e incantevole dove i giovani artisti possano esprimersi liberamente, sciolti dall’impegno dei credi politici, scaricati dalle preoccupazioni delle varie mode estetiche e senza imposizioni di direttori autocratici”.
Si potrebbe continuare a lungo ma si dovrebbe infine costatare con quanta lungimiranza e quanta intelligenza Menotti era stato artista ma anche mecenate.
Le categorie nelle quali gli artisti si esibiranno saranno l’opera, la danza, la musica, il teatro, l’arte.
Nei prossimi mesi ci saranno novità sul programma della 53a ediazione e noi Umbria-verde pubblicheremo notizie, perciò tenetevi aggiornati.
Si stanno enormemente proliferando festival internazionali nel mondo, ma il Festival Dei Due Mondi di Spoleto dovrà sempre migliorarsi, ma potra giovarsi e rendere onore alla sua oltre cinquantennale storia.
Alessandro Ciamarra
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