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La Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto ha rappresentato e continua a rappresentare nell’ambito della ricerca medievistica mondiale un fattore fortemente innovativo, un’occasione di incontro e di dibattito scientifico di altissimo livello; è, in sostanza, non solo una nobile istituzione culturale che stampa libri sul medioevo, ma anche una straordinaria impresa scientifica conosciuta in tutto il mondo.
Il Centro italiano di Studi sull’alto medioevo di Spoleto è stato fondato il 7 giugno 1952 per iniziativa del prof. Giuseppe Ermini rettore dell’Università di Perugia poi ministro della Pubblica Istruzione.
stituito nel 1957 con personalità giuridica di diritto pubblico con apposita legge, il CISAM è oggi, per effetto del D.L. 29 ottobre n. 419, Fondazione con personalità giuridica di diritto privato.
La Fondazione CISAM che ha la sua sede a Spoleto nell’antico Palazzo Ancaiani è unanimemente ritenuta la più prestigiosa sede al mondo di convegni e di studi interdisciplinari dedicati alla storia e alla cultura dell’alto medioevo(secc. V- XI ).
Tutti i più grandi studiosi di questo periodo hanno tenuto le loro lezioni nelle settimane di studio, giunte alla 54 edizione, che si svolgono tradizionalmente dal giovedì dopo Pasqua fino al mercoledì successivo. Oggi in coerenza con un impegno di costante rinnovamento, nella fedeltà della propria vocazione, la Fondazione CISAM, già presieduta da Raul Manselli, Ovidio Capitani e oggi da Enrico Menestò dell’Università di Perugia, svolge anche una brillante attività editoriale, annoverando tra le proprie pubblicazioni Collane, Riviste, Periodici, in un numero sempre crescente, note e diffuse non solo in tutta la comunità scientifica mondiale, ma anche al sempre più numeroso pubblico di appassionati cultori dei secoli medievali.
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54° FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO
L’edizione di quest’anno cade cronologicamente nel centenario della nascita dell’ispiratore del Festival dei due Mondi di Spoleto il compositore e librettista italiano Maestro Giancarlo Menotti. I festeggiamenti menottiani saranno celebrati tra l’amministrazione della Città di Spoleto, seconda casa dell’ideatore e Cadegliano-Viconago, dove Menotti nacque il 7 luglio 1911.
Il festival dei Due Mondi di Spoleto fu creato nel 1958 per favorire lo scambio culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti, due paesi all’avanguardia per la ricerca culturale.
Negli anni ‘70 fu coinvolta anche l’Australia aumentando la fama ed il prestigio alla manifestazione al livello internazionale.
Nonostante un periodo di difficoltà attraversata negli ultimi anni, andando in giro per il mondo i cittadini ricordano la città di Spoleto a distanza di anni come la Città del Festival.
Dagli anni ‘50 e ‘60 Spoleto durante il periodo festivaliero, questo diventava il punto d’incontro del jet set internazionale, dove i grandi nomi della politica e delle cultura erano tra i più grandi appassionati estimatori, soprattutto al concerto finale in Piazza Duomo.
Da ricordare è ultimamente il progetto della stilista Carla Fendi, che ha legato il nome della sua Casa di Moda a Spoleto, promuovendo il restauro del Teatro “Caio Melisso”, precedentemente restaurato nel XIX secolo e dedicato al bibliotecario amico di Mecenate al tempo dell’imperatore Augusto. E’ tra i palcoscenici tipici della kermesse, denominato anticamente Teatro dei Nobili, di origine seicentesca, sorge negli ambienti dove nel XIV° secolo si doveva costruire il Palazzo della Signoria, voluto da Pietro Pianciani, gonfaloniere di Spoleto.
Riportiamo un passo di Menotti per definire le motivazioni della creazione della sua manifestazione , da “Spoleto Trent’anni di Festival”, edito dall’Associazione Festival dei Due Mondi a cura di Mario Natale.
“In un’epoca come la nostra, in cui pochissime azioni sono concepite senza un tornaconto materiale, mi riesce difficile rispondere a questa domanda in maniera convincente. Tuttavia l’unica vera risposta è questa: per la gioia della cosa in sè. Affermare che lo si progettò per addestrare i giovani e aiutarli nella loro carriera è solo parzialmente esatto. E’ cosa risaputa che in genere sono piuttosto i giovani ad insegnare a noi, e con il loro entusiasmo concreto a sostenere o a distruggere i valori dell’esperienza. Una possibilità di lavoro, un modesto, sostegno materiale, e l’opportunità di farsi conoscere è tutto ciò che la Fondazione del Festival intende offrire ai nostri giovani ospiti; un magro contraccambio rispetto a quel che si attende da loro in fatto d’idee e di attuazioni. Forse il nostro unico merito è di aver scoperto un angolo sereno e incantevole dove i giovani artisti possano esprimersi liberamente, sciolti dall’impegno dei credi politici, scaricati dalle preoccupazioni delle varie mode estetiche e senza imposizioni di direttori autocratici”.
Si potrebbe continuare a lungo ma si dovrebbe infine costatare con quanta lungimiranza e quanta intelligenza Menotti era stato artista ma anche mecenate.
Le categorie nelle quali gli artisti si esibiranno saranno l’opera, la danza, la musica, il teatro, l’arte.
Nei prossimi mesi ci saranno novità sul programma della 53a ediazione e noi Umbria-verde pubblicheremo notizie, perciò tenetevi aggiornati.
Si stanno enormemente proliferando festival internazionali nel mondo, ma il Festival Dei Due Mondi di Spoleto dovrà sempre migliorarsi, ma potra giovarsi e rendere onore alla sua oltre cinquantennale storia.
Alessandro Ciamarra
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Il Teatro sperimentale Belli di Spoleto, unico polo regionale della lirica (il solo “didattico” in Italia insieme all’Aslico di Milano), rischia la chiusura.
E 130 lavoratori precari, tra orchestrali, coristi, tecnici e macchinisti, potrebbero presto rimanere senza la loro principale fonte di reddito. Il tutto per i tagli del governo alla cultura e per
“…la mancata reazione della Regione che non può rimanere immobile mentre le scippano una delle eccellenze del territorio.”
A lanciare l’allarme, che era stato già ventilato nei mesi scorsi, sono gli stessi lavoratori del teatro, rappresentati dal responsabile del coro, Ivano Granci.
“é assurdo – sostiene – che non si capisca l’importanza del Lirico non solo per la nostra regione, ma per l’intero Paese. Da qui sono usciti alcuni tra i principali cantanti d’Italia, artisti che poi hanno mietuto successi nel mondo. La lirica fa parte del nostro Dna. Dovrebbe essere considerata come il Colosseo o la Torre di Pisa: quale governo consentirebbe mai la distruzione di uno di questi monumenti?.”
La situazione è davvero particolarmente grave. Granci spiega perché:
“Siamo già tutti lavoratori precari, ingaggiati a contratto, di volta in volta. Per moltissimi questa è la principale fonte di reddito, che tra l’altro permette anche il versamento dei contributi e l’accesso, per parte dell’anno, alla disoccupazione. Il 2010 è già stato un anno difficilissimo. Il 2011 rischia di essere mortale se ci saranno ulteriori tagli annunciati.”
Nei suoi momenti di maggiore attività il Belli, oltre ai concerti collaterali, riusciva a mettere in piedi anche 4 spettacoli l’anno che poi venivano replicati nei maggiori teatri regionali (e non solo). Attività impossibile da portare avanti davanti alla riduzione così drastica dei finanziamenti. E non si pensi di essere davanti ad artisti che guadagnano migliaia e migliaia di euro.
“Quasi mi vergogno a dirlo – continua Granci – ma il nostro corrispettivo giornaliero è di circa 44-45 euro al giorno. Se si considera che spesso non si va oltre i venti giorni lavorativi al mese, il conto è presto fatto.”
Un conto il cui risultato è uno stipendio da fame. I lavoratori del teatro provano ad alzare la voce. Lo fanno intanto con una lettera aperta con cui portano a conoscenza della situazione l’opinione pubblica, ma anche con un appello alla presidente della Regione:
“Catiuscia Marini non può restare immobile mentre la sua regione perde uno dei suoi gioielli a causa dei tagli del governo centrale. Deve fare pressioni a Roma ed evitare quello che sarebbe un impoverimento di tutta l’Umbria. Se il Lirico svolge la sua attività fin dal 1947 un motivo deve pur esserci. Stiamo inoltre preparando un appello che invieremo al presidente della Repubblica Napolitano, al premier Berlusconi e al ministro della Cultura, Bondi.”
“Il Lirico – si legge nella lettera aperta scritta da Granci a nome dei lavoratori – è una “Formula” di selezione e formazione di giovani cantanti che devono essere avviati alla carriera attraverso un percorso specifico e ormai codificato: concorso di canto, corso di avviamento al debutto e stagione lirica. Io e i miei colleghi rivendichiamo il ruolo assolutamente unico e straordinario che assolve il teatro di Spoleto nel panorama internazionale, nazionale e certo regionale. Internazionale perché negli anni la nostra realtà ha saputo crearsi degli spazi nel panorama mondiale e delle collaborazioni degne di grandi enti lirici. I nostri giovani cantanti sono chiamati più volte all’estero a rappresentare l’Italia in manifestazioni culturali di assoluto rilievo e sempre con grandissimi consensi. Nel panorama nazionale perché da ormai oltre 60 anni seleziona, forma e fa debuttare tantissimi giovani artisti alcuni dei quali sono oggi stelle di prima grandezza del panorama lirico mondiale. Nella nostra regione assolve appieno la sua funzione di unico polo culturale che propone lirica, alla stregua di un teatro stabile che però tale non è, e forse per questo ne paga le conseguenze, unico punto di riferimento per l’intera Umbria degli amanti dell’opera, che sono tantissimi. L’opera dello Sperimentale è meritoria soprattutto verso quei giovani diplomati che intendono intraprendere la carriera di cantante e basta sfogliare gli annali dei vincitori per trovarvi artisti che oggi spopolano nei più grandi teatri del mondo. Ne cito alcuni: Sonia Ganassi, Daniela Barcellona, Bruno De Simone, Roberta Canzian, Marina Comparato, Roberto De Candia, Cinzia Forte, Natale De Carolis, Giuseppe Sabbatini, Gloria Banditelli.”
“Inoltre – continua il documento – lo Sperimentale ha sempre creduto nella divulgazione del proprio prodotto anche verso le scuole primarie e secondarie. Sono ormai tantissimi anni che le opere allestite in teatro vengono prima viste dagli studenti di tutte le scuole di Spoleto e dintorni. Noi siamo tutti lavoratori stagionali dello Sperimentale e nessuno di noi si è mai arricchito di questo lavoro, lo facciamo per grandissima passione e gratitudine verso il teatro che è l’unica realtà in Umbria che ci dà l’opportunità di esprimere ciò che per noi è gioia e vita, quella vita scritta in opera e che il Lirico Sperimentale fa rivivere ogni anno sui palcoscenici Umbri.”
“Vogliamo perciò scongiurare i nostri cari governanti di rivedere le proprie politiche in merito a questo settore strategico per l’Italia e almeno mantenere al Lirico Sperimentale di Spoleto, per il 2011, gli stessi finanziamenti garantiti per il 2010, già ampiamente insufficienti, che hanno già prodotto drastici ridimensionamenti nella programmazione della Stagione scorsa”
Fonte: Corriere dell’Umbria
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Le “Manifestazioni lucreziane” e l’ente ducale “Le Vaite” di Spoleto sono nate da oltre 20 anni con la volontà di rievocare il 14 Agosto 1499, quando la Duchessa di Bisceglie di Puglia Lucrezia Borgia, titolo in dote dal marito, arrivò a Spoleto. Questa si era sposata nel 1498 in seconde nozze con il Duca Alfonso D’Aragona, figlio illegittimo del Re di Napoli Alfonso d’Aragona.
La nobildonna Lucrezia invece era la figlia illegittima di Rodrigo Borgia (Papa Alessandro VI) unitosi a Giovanna Cattanei detta “Vannozza”, nobildonna mantovana.
La Famiglia Borgia era di origine valenciana e si trasferì in Italia nel XV° secolo con il prelato Alfonso de Borja y Cabanille (Callisto III), il cognome Borja i Borja fu italianizzato in Borgia (wikipedia).
La Borgia fu ricevuta da quattro priori spoletini incaricati di sovraintendere alla festa di benvenuto, e s’insedio alla Rocca Albornoziana con il titolo di Governatrice di Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera Umbra, Sassoferrato, Visso, Gualdo Cattaneo, Bettona, Trevi, Bevagna, Montefalco, Sangemini e dell’Abbazia di Ferentillo. (A. Sansi Storia di Spoleto).
L’influsso lucreziano a Spoleto è confermato anche ad anni di distanza dalla sua presenza nella città di San Ponziano, poiché eleggeva da Ferrara, dove in seguito si era trasferita sposando il Duca di Ferrara Alfonso I, un notaio comunale.
L’interesse per queste vicende è stato approfondito da molte forme d’arte come nel teatro con la Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti (1833), dalla narrativa di Maria Bellonci e dallo storico Ferdinand Gregorovius, nel cinema, nei telefilm, nei fumetti e nei videogiochi.
Lucrezia fu una donna prudente, poiché per meglio esercitare la giustizia.
Sta ritornando anche la formazione di suonatori di tamburo spoletini, che si stanno preparando per il prossimo corteo, accendendo l’interesse su uno strumento che si è evoluto nel tempo, ma che in passato era utilizzato per scandire i movimenti dell’esercito in battaglia.
Tra gli eventi più importanti c’è il corteo storico che da inizio alle manifestazioni, dove i figuranti a in costume rinascimentale danno vita ad un colorato e divertente quadro rinascimentale che dipanandosi per i quartieri della città, denominati Vaite, dal longobardo “wai” nel significato di contrada concludendosi nella magnifica Piazza Del Duomo, dove si svolge un intrattenimento con sbandieratori e suonatori provenienti dall’Umbria e da altre regioni, che si esibiscono in spettacoli a tema medievale-rinascimentale.
Sempre nella stessa piazza si svolge un altro evento topico come il concorso di bellezza “Chi vuol esser Lucrezia..sia” nel quale le ragazze sfilano per la Via dell’Arringo, sede dell’antica adunanza comunale e che oltre al portamento e alla grazia dimostrano di particolari abilità, nell’ultimo quello dell’interpretazione di un testo su Lucrezia Borgia tratto dall’opera di Ludovico Ariosto.
Nel 2009 la società Danae Production di Gubbio (http://www.danae.it/) ha prodotto un documentario sulla Storia di Spoleto ed ha inserito un capitolo che ha coinvolto direttamente un folto gruppo di iscritti all’Ente Ducale “Le Vaite” di Spoleto in costume rinascimentale, che hanno ricostruito degnamente la giornata d’insediamento di Lucrezia Borgia alla Rocca di Spoleto, sede della sua seppur breve, ma significativa permanenza nella città del Patrono San Ponziano.
Dal 2009 fino 2011 l’Associazione “Terra Umbra” di Spoleto (www.terraumbra.net), in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Spoleto, l’Ente Ducale di Spoleto, la Banda Città di Spoleto sta realizzando un medio metraggio intitolato “L’Amore nelle radici” a cura del sottoscritto, insieme a Danilo Santi e a Filippo Titta.
In questo caso si parte dalla contemporaneità e si faranno dei riferimenti al periodo rinascimentale, immaginando un incontro inedito di Lucrezia Borgia… non vi resta che scoprirlo…..
Il medio metraggio è diviso in due proiezioni, la prima ci sarà nel primo semestre 2011.
Non si conosco le date certe per le prossime “Manifestazioni Lucreziane” 2011, ma appena ne avremo la certezza vi terremo informati.
Rimanete connessi su Umbria-verde.net….
Dottor Alessandro Ciamarra Presidente Associazione “Terra Umbra” di Spoleto www.terraumbra.net
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La Sezione di Archivio di Stato ha organizzato, per il prossimo 17 dicembre, la presentazione di un calendario per il nuovo anno dal titolo Le miniere di Morgnano.
Ne è l’ autore lo spoletino Claudio Orazi il quale si è avvalso della collaborazione del concittadino Basilio Rapucci. I due sono figli di minatori morti il 22 marzo del 1955 a causa della esplosione di grisou avvenuta nel sito minerario di Orlando centrale. L’evento, nel quale perirono ventitre persone, come si può ben immaginare, ebbe un’ampia risonanza a livello nazionale ed internazionale e segnò una tappa fondamentale nel declino delle miniere spoletine.
Le prime notizie sulla presenza di lignite a Morgnano, frazione del comune di Spoleto, a pochi chilometri dal capoluogo, risalgono agli anni Settanta dell’Ottocento. E’ tuttavia del 1881 la “dichiarazione di scoperta” dei giacimenti di lignite che segnò l’avvio di una grande stagione di prospettive di sviluppo economico di un territorio ancora legato all’economia rurale. Dalle prime estrazioni e fino al 1961, anno di chiusura degli impianti, furono decine di migliaia i minatori che vi trovarono impiego; oltre che dai centri limitrofi, molti di essi provenivano da altre regioni italiane, soprattutto la Romagna e contribuirono notevolmente allo sviluppo economico di Spoleto e al cambiamento della mentalità delle popolazioni locali.
Il calendario contiene foto storiche, tratte dall’archivio della società ThyssenKrupp, le quali rappresentano i luoghi e le attività che vi si svolgevano. Le immagini sono accompagnate da testi che tracciano una breve storia delle miniere, frutto di approfondite ricerche d’archivio condotte in larga parte presso la Sezione di Archivio di Stato di Spoleto.
Nel corso della presentazione saranno messi in mostra alcuni cimeli legati all’attività estrattiva provenienti dalla collezione privata di Claudio Orazi.
Luigi Rambotti
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Torna “Un NaT@LE che sia TALE” – Borgo si veste di Solidarietà
Prosegue fino a domenica tra corso Garibaldi e via dei Gesuiti la decima edizione di “Un NaT@LE che sia TALE”, il mercatino del Volontariato e della Solidarietà organizzato dalle associazioni MilleMani inSIemeVOLA e dal Movimento Rangers Gruppo Ragazzi Spoleto. Dopo l’inaugurazione di giovedì, che ha registrato un successo oltre le aspettative, le associazioni di volontariato e gli altri gruppi che hanno aderito all’iniziativa continuano ad offrire, negli stand della manifestazione, oggetti artigianali, maglieria e idee originali per il Natale, oltre a dolci tipici della tradizione, frittelle e zeppole. Gli stand del mercatino resteranno aperti ogni giorno dalle 16 alle 20 e, solo domenica 12 dicembre, anche al mattino dalle 10.30 alle 13.
Un NaT@LE che sia TALE è l’occasione per ritrovarsi insieme, nel periodo antecedente la festa per eccellenza dell’anno, e respirare l’aria delle tradizioni e vivere il gusto di ritrovarsi per rendersi conto che, alla fine, le cose che contano sono le stesse per ogni famiglia. Unito a ciò, la solidarietà per donare un “Natale che possa essere Tale” a chi è meno fortunato. Da qui, l’idea di devolvere parte dell’eventuale ricavato a un’opera benefica della Caritas diocesana e parte ai progetti di ciascuna associazione presente.
Le associazioni di volontariato che partecipano: Associazione Gillo, Bomoyi – La vita, Il Girasole, I miei tempi, MilleMani inSIemeVOLA, Movimento per la vita, Movimento Rangers Grsp, Ti presento un amico, Volontariato Vincenziano, Unitalsi.
E con la partecipazione di: Coop. Il Cerchio, Gruppo artistico Casa villa “Bonilli” di Montepincio, Nonno Luciano.
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L’atmosfera del Natale si fa sempre più vicina…come la giornata inaugurale della prima edizione della manifestazione “Spoleto: la città in un Presepe” che avrà luogo Sabato 11 Dicembre alle ore 11.00 presso la Galleria delle Scale Mobili Ponzianina – Rocca Albornoziana per mostrare i bellissimi presepi delle scuole elementari, medie e superiori di Spoleto e dei Comuni limitrofi che hanno preso parte all’iniziativa.
Sarà garantita la straordinaria presenza di Babbo Natale proveniente direttamente da Rovaniemi. Grazie alla ditta Bocci Vivai Group sarà garantito un allestimento con i fiocchi…
Potrete deliziare il Vs palato grazie alle degustazioni di prodotti artigianali della ditta “La Locanda del Sole” che sarà presente lungo la galleria nei giorni festivi e prefestivi per tutto il periodo della manifestazione.
Alle ore 11.30 vi spettiamo nei locali dell’Ex Monte di Pietà (ingresso Via Saffi) per inaugurare il “Presepe Fotografico”, mostra di Virgilio Massani che ci onorerà della sua presenza e la Mostra d’Artigianato Artistico che vedrà numerosi artigiani di Spoleto e città limitrofe all’opera con i loro oggetti preziosi.
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Violenza sulle donne, Catiuscia Marini a Spoleto per parlarne, L’incontro è promosso da Donne Contro la Guerra.
Violenza sulle donne, un incontro-dibattito per fare il punto sulle prospettive regionali del punto d’ascolto a un anno dalla sua apertura.
L’evento, in programma per venerdì prossimo 10 dicembre 2010, è organizzato dall’associazione Donne Contro la Guerra, in collaborazione con il Comune di Spoleto.
Con il patrocinio della Presidenza della Regione Umbria e del Centro regionale per le pari opportunità.
A partire dalle ore 17, nella biblioteca comunale di Palazzo Mauri, la giornalista Chiara Damiani, delegato per le Pari opportunità dell’Associazione stampa umbra, intervisterà la presidente della Regione Catiuscia Marini, la presidente del Centro pari opportunità della Regione Umbria Daniela Albanesi e l’assessore comunale alle Pari opportunità Battistina Vargiu. Coordinerà i lavori Simone Argia, presidente di Donne Contro la Guerra.
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La notte di San Silvestro a Spoleto, il modo migliore per festeggiare il Capodanno 2011.
Salutate il nuovo anno nel centro storico di Spoleto all’insegna dell’arte e del divertimento: concerti all’aperto nelle principali piazze della città, opera nei teatri, musica sacra nelle chiese, giochi e mercatini per i bimbi…ce n’è per tutti i gusti!
Eventi culturali di alto livello, ottima cucina nei ristoranti della città, vini pregiati per brindare al Nuovo Anno! Gli appartamenti vacanza “Spoletium” si trovano nel cuore degli eventi, dimenticate l’auto e riscoprite il piacere di muovervi a piedi, scoprendo che è tutto a portata di mano.
Spoleto è una delle cittadine più antiche dell’Umbria, e certamente una delle più belle e delle più interessanti, ricche di splendidi edifici ed opere d’arte di grande fascino e bellezza, sorge su una splendida collina, dalla quale può dominare gli splendidi panorami e paesaggi che la circondano e che ne accrescono notevolmente la bellezza e la particolarità; sorge nella provincia di Perugia e si presenta come uno splendido centro, ricco di presente gotiche e medievali, anche se non mancano certamente interessanti ed importanti elementi di arte romanica.
La città si colloca nel cuore della splendida regione dell’Umbria, sorgendo in un territorio di assoluta meraviglia sinceramente puro ed incontaminato, tra stupende colline, lontane vette e ampie vallate, in una visuale certamente suggestiva e degna di essere ammirata in ogni sua piccola sfumatura, riuscendo ad apprezzarne anche la più piccola particolarità.
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Sabato 25 settembre nella chiesa di San Gregorio Maggiore in Piazza Garibaldi a Spoleto si svolgeranno le celebrazioni per il centenario dello scoutismo in Umbria.
Alle ore 10:30, nella Basilica di San Gregorio, si terrà la Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo.
Alle ore 11:30, nella Sala Antonelli è in programma la presentazione del libro “Origini e nascita dello Scoutismo in Umbria (1910 – 1928)” di Enrico Biagioli, mentre nella Sala della Resurrezione (Centro Giovanile), alle ore 12:00 verrà inaugurata la mostra antologica sullo Scoutismo (la mostra rimarrà aperta tutti i giorni, dal 26 al 3 ottobre, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00).
Nella giornata di sabato la mostra sarà visitabile dalle ore 15:30 alle ore 19:00.
A seguito di indagini storiche condotte dal MASCI Umbria è emerso che il primo gruppo scout dell’Umbria fu fondato a Perugia nei primi giorni del novembre 1910, ovvero solo tre anni dopo la costituzione Mondiale del movimento in Inghilterra da parte del fondatore Lord Baden Powell. L’Umbria è stata la seconda regione in Italia ad accogliere il metodo pedagogico proposto dallo scoutismo. A Spoleto c’è stata la nascita del primo gruppo ASCI (movimento scout cattolico) nella nostra regione.
Fonte: Spoletonline
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