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A più di un mese di anticipo dalla diciottesima edizione di Cantine Aperte (in programma in Umbria domenica 30 maggio), le aziende socie del “Movimento Turismo del Vino Umbria” saranno al “Vinitaly” di Verona, dall’8 al 12 aprile, per presentare al pubblico i vini del territorio.
Alla manifestazione di quest’anno ci saranno alcune novità per tutelare il marchio “Made in Italy” nel mondo.
Il temadi questa 44ª edizione del Vinitaly sarà “Il mondo che amiamo” così come è stato per l’edizione del 2009. Una delle chicche da non perdere quest’anno è la presentazione di una bottiglia fatta con pietra lavica che sarà utilizzata per imbottigliare il famoso vino Lacrima Christi.
Vinitaly è la manifestazione di riferimento dell’universo enologico nazionale ed internazionale.
Numero uno al mondo per dimensioni, è andata assumendo nel tempo un rilievo sempre più importante anche a livello internazionale, aprendosi alle innovazioni e imponendosi all’attenzione degli operatori non solo come fiera commerciale, ma anche come vero e proprio “evento” imperdibile.
Presieduta a livello nazionale da Chiara Lungarotti, l’associazione che oggi comprende oltre mille cantine in tutto Italia e 58 in Umbria, si pone come obiettivo di favorire la conoscenza del vino di qualità direttamente laddove viene prodotto, con particolare attenzione all’esperienza diretta sul territorio e in cantina e alla qualita’ dell’accoglienza dell’ospite.
In Umbria abbiamo aziende socie MTV di prim’ordine, in grado di garantire l’elevato livello sia di prodotto che di ospitalita”’. ”Ogni anno la giornata di Cantine Aperte – conclude Sportoletti – diventa un momento di grande festa per un numero si appassionati sempre piu’ significativo, che associa uno stile di vita ideale al nostro territorio. E proprio con questo spirito sia l’associazione che le singole cantine socie si presentano al Vinitaly di Verona e danno appuntamento a Cantine Aperte in tutta la regione”.
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A due chilometri dalla Flaminia, a 5 da Spoleto in direzione di Foligno, quasi a cavallo tra la Valle del Nera e quella Spoletana, incorniciato da uliveti, che verso la sommità dei colli cedono il posto alla macchia mediterranea, sorge Eggi. Il paese si trova sulla sommità di un piccolo colle (325 m s.l.m.) antistante i monti che separano la Valnerina dalla Valle Umbra.
Tra le manifestazioni di carattere culinario ad Eggi, si può annoverare la Sagra degli Asparagi. Quà sotto potrete trovare il programma completo della sagra.
Programma della Sagra degli Asparagi 2010 ad Eggi
Giovedì 22 aprile
18.30 – S.Michele Arc. – concerto inaugurale piccola orchestra M° Sabatini Alessandro
21.00 – Palaeggi – Serata di prosa dialettale – compagnia “La Traussa” in “Per du foje de serpullo”
Venerdi 23 aprile
18.00 – Sala “Racani” – Gior. Mond. Libro UNESCO – premio “VersEGGIando”
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Trio Italiano”
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Karaoke con DJ Benga & Appo
Sabato 24 aprile
16.00 – Frantoio “Del Poggiolo” – corsa podistica “STRAEGGI”, percorso competitivo 7 km
18.00 – Palaeggi – drammatizzazione a cura della Scuola Primaria S.Giacomo, classe V
18.30 – S.Michele Arc. – concerto musica classica a cura dell’Ass. BISSE
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Gianni ed Elena” – esibizione Gruppo Folkloristico Spoletino
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Disco con DJ Benga & Appo
Domenica 25 aprile
11.00 – S.Michele Arc. – messa – Commemorazione Caduti – Coro del Duomo di Spoleto
14.30 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
16.00 – Verde Attrezzato – II torneo calcetto
18.30 – S.Michele Arc. – concerto jazz – duo Panetto (sax) Alessandro Bravo (piano)
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Scacco Matto”
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Anni ‘80 con DJ Benga & Appo
Lunedì 26 aprile
10.00 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
21.00 – Palaeggi – Gran Galà delle Orchestre – V Memorial Vittorio Borghesi
Martedì 27 aprile
10.00 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
21.00 – Palaeggi – drammatizzazione a cura della Scuola Primaria Beroide
22.00 – Palaeggi – serata varietà a cura della associazione “Insieme si Vola”
Mercoledì 28 aprile
10.00 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
17.30 – Sala “Racani” – Comitato a Difesa della Costituzione
21.00 – Palaeggi – serata a cura della scuola di ballo “Team Dance Spoleto” di Paolo Rinaldi
Giovedì 29 aprile
10.00 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi” Maestre Pie Filippini
21.00 – Palaeggi – TUTTEGGI serata varietà a cura della redazione di Tuttoggi.info
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Karaoke con DJ Benga & Appo
Venerdì 30 aprile
10.00 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
18.30 – S.Michele Arc. – concerto musica classica M° Politi Paolo (oboe)
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Medusa” + esibizione scuola ballo ForeverDance di Tamara
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Disco con DJ Benga & Appo
Sabato 1 maggio
Intero giorno – campagna di Eggi – esibizione/competizione modelli radiocomandati
11.30 – S.Michele Arc. – concerto campanari di Arrone
14.30 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
15.00 – V Motoincontro degli Asparagi -
17.00 – Sala “Racani” – Convegno a cura dell’A.N.P.I.
17.00 – Borgo – gruppo folkloristico “La Bufera”
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Amici del Cuore” – esibizione Associazione “Wu Tao Kung Fu”
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Rock ‘n’ Roll con DJ Benga & Appo
Domenica 2 maggio
14.30 – Palaeggi – “A Scuola di Strangozzi”
16.00 – Verde Attrezzato – finale II torneo calcetto
16.00 – Borgo – gruppo folkloristico cantastorie
18.30 – S.Michele Arc. – XVIII Premio “A.Talegalli”, XVI Premio D.Guerrino, concerto FRANCIOLI
20.00 – Giardino San Michele Arc. – cena buffet ospite lo Chef Frank Bessì – (Amb. Francese)
21.00 – Palaeggi – serata danzante con “Borghesi”
22.00 – “Livin’ on the …Eggi”- birreria/piadineria Anni ‘80 con DJ Benga & Appo
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La combinazione fra agriturismo e turismo verde, turismo naturalistico, turismo ecologico, vacanze ecologiche, principalmente motivata dal desiderio di conoscere da vicino la flora, la fauna, i profili geologici del territorio, è ormai molto richiesta. E l’ecoturismo è fra quei settori della domanda e dell’offerta turistica in costante espansione, nonostante i venti di crisi che battono molti altri settori del turismo.
Così il turismo verde dà un contributo importante al raggiungimento di quella educazione ecologica diffusa che è alla base della crescita civile del Paese e della prevenzione dei danni ambientali alla quale ogni cittadino può e deve dare il proprio contributo.
Polmone verde d’Italia, l’Umbria ancora stupisce con i suoi scorci in cui la natura cresce rigogliosa e selvaggia, pronta a farsi ammirare dal visitatore che sceglie di trascorrere le proprie vacanze in maniera ecologica.
Per vivere questa regione in maniera completa, scegliete di soggiornare in uno dei tanti agriturismi in Umbria.
Abituati come siamo a passeggiare tra palazzi di cemento e vie congestionate dal traffico, a mangiare senza quasi sederci panini e piatti pronti, a impazzire fra rumori di clacson e squillanti suonerie di cellulari, a far movimento in palestre gremite di persone, arrivati in Umbria quasi non crediamo ai nostri occhi…
Vi sono poi aziende ecoagrituristiche, che si caratterizzano per l’offerta di vacanze ecologiche organizzando iniziative specifiche per i propri ospiti: escursioni naturalistiche, itinerari naturalistici appostamenti di caccia fotografica e birdwatching. Potremmo definirle agriturismo ecologico o vacanze natura: curano i diversi dettagli dell’accoglienza ponendo attenzione a ridurre ogni fonte di inquinamento e a limitare i consumi di energia, dispongono di documentazione sul patrimonio naturalistico della zona che l’ospite può consultare, distribuiscono pubblicazioni informative di argomento ecologico realizzate per finalità informative ed educative dagli enti locali.
Scegli l’Umbria per vacanze ecologiche. In Umbria si sceglie una vacanza in agriturismo principalmente per avvicinarsi al territorio e all’ambiente della regione, ricchi di attrattive e particolarità che la rendono unica in Italia.
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Prodo è una frazione del comune di Orvieto (TR). La sua splendida collocazione geografica lo vede incastonato fra un gruppo di colline che degradano verso il bacino artificiale di Corbara, nato dallo sbarramento del fiume Tevere nella parte meridionale della regione Umbria, fra Orvieto e Todi.
Il minuscolo centro abitato è dominato da un antico castello medioevale e si agglomera intorno ad un’ampia piazza e ad un breve tratto fiancheggiato da tigli, robinie e ligustri.
Il paese si trova lungo la strada statale 79 bis che collega Todi ad Orvieto, circa a 20 km di distanza da ciascuna delle due città. È posizionato in zona collinare (394 m s.l.m.), sulla sommità di una forra articolata in tre burroni, due dei quali sfociano nel lago di Corbara ed uno nella valle di Orvieto. I suoi abitanti (49, secondo i dati Istat del 2001) si chiamano prodenzani; le case circondano un’ampia piazza sulla quale da l’antico castello medievale e un viale fiancheggiato da tigli, robinie e ligustri. Il suo territorio, assieme alla frazione di Colonnetta di Prodo, fa parte della zona 12 del comune di Orvieto (simile ad una circoscrizione).
Il castello di Prodo si trova lungo la strada statale 79 bis che da Todi si collega con Orvieto. Il castello venne eretto dalla nobile famiglia orvietana dei Prodenzani nel 1222 (o forse qualche anno dopo).
La sua posizione strategica a picco su tre burroni, di cui due confluiscono sul lago di Corbara ed il terzo nella valle di Orvieto, ne fecero una roccaforte imprendibile arrivata in buono stato fino a giorni d’oggi.
Il castello di Prodo è una costruzione importante, caratterizzata da torri angolari sporgenti ricoperti da tetti. Il castello fu voluto, nella prima metà del ‘300, dai Prodenziani, signori di Orvieto e nella sua storia rimase, sostanzialmente, sotto il potere di questa città. Prima “gestito” da alcuni condottieri, come Giovanni di Cecco di Montemarte, e poi direttamente dall’Opera del Duomo, di cui fu proprietà fino all’entrata dell’Umbria del Regno d’Italia (1861). Nel luglio del 1849 vi si rifugiò Garibaldi inseguito dalle truppe pontificie.
Il castello è dal 1871 proprietà privata e non visitabile.
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Vini nel Mondo è un evento tra arte, gusto e cultura. Un’ occasione d’incontro tra produttori e consumatori, ambientata nella cornice di bellezza, arte e tradizione della città di Spoleto. Un calendario ricco di appuntamenti quello di Vini nel Mondo per conoscere e approfondire sempre più le tematiche delle eccellenze territoriali.
Imperdibile l’oppurtunità di degustare le migliori etichette di vini che ogni anno scelgono Spoleto per far conoscere la propria storia e le proprie eccellenze. Previsti per l’appuntamento approfondimenti, degustazioni guidate, incontri con i più illustri protagonisti del settore, dibattiti, visite alle cantine, asta di beneficienza, concerti.
La macchina organizzativa di Vini nel Mondo è di nuovo in corsa per costruire la sesta edizione dell’annuale appuntamento degli appassionati del vino, che si svolgerà ancora a Spoleto da venerdì 21 a lunedì 24 maggio prossimi.
Con una nuova Notte bianca del Vino in programma per sabato 22 e l’intera giornata di lunedì 24 dedicata all’HORECA.
Il 2010 della manifestazione riparte dal successo dello scorso anno: il richiamo di Vini nel Mondo ha attirato a Spoleto 250 produttori, con oltre 1500 etichette, e un pubblico di visitatori attento e informato. Come ha dichiarato il patron Alessandro Casali: “Abbiamo superato la ragguardevole cifra di 12.000 ingressi con una concentrazione di esperti e addetti ai lavori più alta che nelle altre edizioni. Quindi un pubblico più consapevole che ha dato ancora più soddisfazione alle cantine presenti, e molti stranieri tra cui una delegazione di giornalisti giapponesi particolarmente entusiasti che hanno già anticipato il loro ritorno ancor più numerosi il prossimo anno”.
Per la nuova edizione si conferma l’impostazione vincente dell’evento: cultura del vino – esposizione dei produttori, degustazioni libere e guidate, convegno e altri incontri – e spettacolo, in una cornice architettonica, di cultura e tradizione unica qual è quella che offre Spoleto.
Vini nel Mondo 2010 apre a tutti gli appassionati del vino e del gusto del buon vivere le porte di un lungo weekend tutto da scoprire.
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Il Santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna (provincia di Arezzo), è famoso per essere il luogo in cui San Francesco d’Assisi ricevette le stigmate il 17 settembre 1224. Costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di altezza, il Santuario – destinazione di numerosi pellegrini – ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento, oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa.
La Verna è il più famoso dei conventi del Casentino, e vero cuore del culto francescano. La fondazione di un primo nucleo eremitico risale alla presenza sul luogo di San Francesco, che nella primavera del 1213 incontrò il Conte Orlando di Chiusi della Verna, il quale volle fargli dono del monte della Verna che successivamente divenne luogo di numerosi e prolungati periodi di ritiro.
Negli anni successivi sorsero alcune piccole celle e la chiesetta di Santa Maria degli Angeli (1216-18). L’impulso decisivo allo sviluppo di un grande convento fu dato dall’episodio delle stimmate (1224), avvenuto su questo monte, prediletto dal santo come luogo ideale per dedicarsi alla meditazione. L’ultima visita di Francesco al monte avvenne nell’estate del 1224. Vi si ritirò nel mese di agosto, per un digiuno di 40 giorni in preparazione per la festa di s. Michele, e mentre era assorto in preghiera vi ricevette le stimmate (circa il 14 settembre): di conseguenza la Verna divenne un suolo sacro.
Quando si entra nel santuario di Chiusi della Verna la prima cosa di cui occorrerebbe rendersi conto ed avere ben chiaro è che ci si trova, a parere dello scrivente e senza fare classifiche o graduatorie, in uno dei luoghi più sacri per la Cristianità mondiale.
Il Santuario della Verna è costituito dalla chiesa, dal convento e dalle cappelle. Il complesso sacro sorge su un grande sperone roccioso che è l’ultimo rilievo dell’Alpe di Serra, tra il Casentino e la Valtiberina.
Il santuario è posto a quota 1128 metri ed è sovrastato dal Monte Penna (m. 1284) e circondato da un grande bosco. Il profilo del monte, caratteristico per lo strapiombo verticale di trecento metri posto a nord e riconoscibile da grandi distanze, con fratture, grotte ed impressionanti precipizi, è dovuto al fatto che gli strati di arenaria, per effetto di grandiosi movimenti tellurici, dall’originale stato orizzontale, grazie ad una lenta rotazione hanno assunto quello verticale, favorendo enormi erosioni e frane.
Di solito la visita comincia dal piazzale della Meridiana. A destra, guardando il santuario, vi è l’antico arcone, per secoli ingresso principale al monastero dove arriva la vecchia mulattiera dalla Beccia. Sullo sfondo del piazzale, un portichetto copre l’ingresso alla piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita dallo stesso San Francesco e poi più volte ampliata, con opere di Andrea della Robbia e la tomba di Orlando Cattani.
Alla sinistra, contornata dal grande porticato, c’è la Basilica Maggiore, costruita fra il 1348 e il 1568, con altre stupende opere di Andrea della Robbia e la Cappella delle Reliquie. Dal piazzale della Meridiana si scende al Sasso Spicco, nascosta e buia spaccatura del monte dove San Francesco si ritirava in preghiera. Dalla sinistra del piazzale si accede ad un corridoio, alla metà del quale si trova una porticina che conduce alla grotta dove una pietra faceva da letto a San Francesco. Il corridoio, protetto da vetrate, prosegue fino alla Cappella delle Stimmate, dove unalapide ricorda il luogo dello straordinario evento; sopra l’altare spicca la “Crocifissione”, capolavoro di Andrea della Robbia.
Sarà per la sua posizione sulla sommità della rupe e immersa nella foresta, che aiuta a trasformare il viaggio in una sorta di percorso interiore, sarà per le sue origini legate a San Francesco, fatto sta che in questo luogo si respira un’atmosfera particolare, intima, riposante, che stimola la contemplazione.
Ascoltando la dolce voce del silenzio, non più distratti da inutili brusii, si riscoprono gli autentici valori che si nascondono talvolta nelle cose più umili. Nella fisionomia di questo paesaggio rude, selvatico nei suoi anfratti, e al tempo stesso generoso nella folta vegetazione, riposante nella quiete che lo circonda, si rispecchiano le doti che hanno caratterizzato il poverello d’Assisi che qui, ritiratosi a pregare nel 1224, ricevette da Dio le stimmate.
Nei secoli seguenti il monte, noto anche come Calvario serafico, è divenuto non solo un importante crocevia spirituale, ma anche custode di innumerevoli tesori di rilevanza storico-artistica. I vari edifici sorti all’interno del Santuario francescano sono infatti stati arricchiti da pregevoli opere d’arte.
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L’Abbazia di S. Pietro in Valle rappresenta una delle più evidenti testimonianze delle stratificazioni storiche sovrappostesi dall’età romana ai nostri giorni, in un luogo superlativamente singolare della Valnerina. L’abbazia di San Pietro in Valle sorge in un fitto bosco a mezza costa del monte Solenne, lungo la statale Valnerina che da Ferentillo prosegue in direzione Cascia.
In questo sito, tra il IV e VI secolo, era presente una comunità di eremiti, tra cui i santi Lazzaro e Giovanni che vissero per quarant’anni in una grotta adiacente all’attuale chiesa.
L’avito Monastero attende il visitatore dietro la curva dello “stretto di Ferentillo“.
Vi si accede per una piccola strada da “Sambucheto“: è necessario cercarla nel suo solenne silenzio come l’omonimo monte che la sovrasta.
L’abbazia di San Pietro in Valle è uno storico monastero della Valnerina. È situata nel comune di Ferentillo, tra i centri di Precetto (sede comunale) e Macenano, a circa 360 m s.l.m.
Fu edificata nell’VIII secolo da Faroaldo II duca di Spoleto, nei luoghi dove si tramanda abbiano vissuto gli eremiti Lazzaro e Giovanni. Secondo una leggenda il duca di Spoleto vide in sogno lo stesso San Pietro che lo invitò ad edificare nel luogo dell’attuale abbazia un monastero benedettino. Pochi anni dopo il duca rinunciò al titolo e si fece monaco nell’abbazia. Da allora il cenobio fu strettamente legato alla città di Spoleto accogliendo le spoglie di molti dei duchi della città.
La chiesa dell’abbazia fu compiuta in due epoche diverse: longobarda (sec.VIII) e romanica (sec. XII), ma i due stili sono così armoniosamente inseriti da non accorgersi della loro successione. All’interno della chiesa si trovano vari frammenti longobardi e sarcofagi romani, ma soprattutto un ciclo pittorico importantissimo per la lunga serie di soggetti del Vecchio e Nuovo Testamento che si svolgono sulle pareti della chiesa come in una finta galleria. Il Chiostro e gli ambienti monastici appartengono ad un’epoca più tarda rispetto alla chiesa, probabilmente verso il XII-XIII sec. Il lato settentrionale del chiostro, congiunto alla navata della chiesa, è scandito da 3 alti e grandi archi sorretti da pilastri quadrangolari. Gli altri 3 lati presentano una diversa situazione: l’ordine inferiore è costituito da portici con poderose volte a crociera sostenute da robuste e basse colonne di pietra locale.
Il complesso monastico, oggi di proprietà privata, è stato recentemente ristrutturato per destinarlo alla ricettività come residenza d’epoca. Visitare e soggiornare presso l’abbazia è un’esperienza suggestiva, che permette di ammirare l’arte del luogo e la vegetazione umbra, rigogliosa in questa zona.
All’interno della chiesa, da vedere, frammenti longobardi e sarcofagi romani, ma soprattutto un ciclo pittorico importante per la lunga serie di soggetti del Vecchio e Nuovo Testamento che si susseguono sulle pareti della chiesa come in una finta galleria.
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La Mostra Nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione si terrà dal 26-28 marzo 2010, presso i padiglioni del Centro Fieristico Umbriafiere.
La manifestazione si è ormai attestata come la seconda fiera nazionale di settore puntando sulla forza della filiera agricola rappresentata in tutti i suoi aspetti e passaggi. Saranno infatti presenti i comparti zootecnici con un’ampia rassegna di razze (partendo dalla rinomata Chianina), tutto il settore dei servizi e delle macchine per l’agricoltura, l’agroalimentare, il giardinaggio, l’arredo habitat rurale e la mostra mercato degli animali da cortile. Inoltre il ricco programma convegnistico vedrà affrontare i temi più attuali della ricerca e dell’innovazione con la presenza del Ministro delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali dott. Paolo De Castro.
L’evento è un importante punto di riferimento per l’avanzata tecnologia presente, ma anche un momento culturale, che fa da filo conduttore dei temi e delle soluzioni che emergono dai convegni e dagli incontri tra operatori del settore, sia pubblici che privati, tra operatori economici, tecnici ed istituzioni pubbliche e private, i quali costituiscono il momento giusto per fare il punto della situazione sull’agricoltura e sulla zootecnia sempre in continua evoluzione.
Anche l’alimentazione avrà una sezione tutta dedicata.
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Vai in vacanza in uno degli agriturismi a Gubbio completamente circondati dal verde, luogo ideale di vacanza per chi ricerca, insieme, armonia con la natura, tranquillita’ e comfort.
Scopri le bellezze monumentali della città, tra chiese, monasteri e angoli di rara bellezza… immersi nel suggestivo scenario dei colli Eugubini.
Gubbio è un’affascinante città umbra che sorge alle pendici del Monte Ingino da dove domina l’intera vallata eugubina. Gubbio è uno dei centri storici medievali più importanti e meglio conservati d’Italia, meta di un turismo in continua espansione.
Pregevoli sono pure le produzioni artigiane, specie nel settore della ceramica e del ferro battuto, che danno a Gubbio un ulteriore motivo per essere visitata.
Se volete inserire il vostro agriturismo in questa sezione contattatemi al seguente indirizzo e-mail.
Ecco la lista degli agriturismi a Gubbio:
Agriturismo “Le Casacce”:
In posizione panoramica sulle colline della valle del Tevere, circondato da folti boschi e prati rigogliosi inserito in una zona protetta ricca di fauna selvatica.L’agriturismo Le Casacce vi accoglierà con calore e gentilezza.Gli ospiti sono alloggiati in un antico casale in pietra interamente ristrutturato e circondato da un ampio giardino. All’interno in un ambiente rustico ed accogliente gli ospiti possono rilassarsi davanti al camino o gustare le specialità della tradizione.Trovandosi Le Casacce al centro di una zona incontaminata e grazie alla sua posizione collinare, sono privilegiate tutte le attività a contatto con la natura.Gli ospiti potranno prendere lezioni di equitazione, oppure fare trekking oppure Mountain-Bike, ma anche giocare a bocce, pescare, oppure fare un bagno in piscina.
Sito: http://www.casacce.it/
Agriturismo Val Serena
L’antico casolare di famiglia, dei primi del ‘900, è completamente ristrutturato rispettando le caratteristiche e gli antichi metodi di lavorazione della pietra locale, è situato tra le verdi colline di Petazzano dove già nel 1300 il comune di Gubbio provvedeva alla difesa della Pieve di San Giovanni.l’Agriturismo è situato ad 800 mt sul livello del mare circondato da circa 115 ettari di terreno, boschi e sentieri dove è possibile praticare trekking e mountain bike in compagnia di simpatiche lepri, fagiani e caprioli.
SIto: http://www.a-valserena.com
Agriturismo l’Aurora
Con l’immensa passione di Franco e Rosi per la terra e la campagna, nasce L’Aurora, vicinissima alla bella Gubbio, dove troverete un’accoglienza familiare nel casolare del 1100, ristrutturato in perfetta simbiosi tra natura ed ambiente.L’agriturismo è circondato da 40 Ha di terreno dove i nostri clienti potranno fare passeggiate ecologiche tra il verde dei campi e boschi rigogliosi. Nell’azienda si possono ammirare animali da cortile ed un allevamento di bovini di razza chianina. Vasta anche la nostra gamma di prodotti ecologici come: vino, olio ed ortaggi. Tra i tanti servizi offerti: piscina; escursioni in mountain bike; giochi per bambini e barbecue esterni. Disponibilità del servizio ristorante a 200 mt., tutti gli appartamenti sono equipaggiati per accogliere disabili, possibilità di praticare nelle vicinanze equitazione, tennis e pesca sportiva. Si accettano animali. La struttura è dotata di appartamenti bilocali con angolo cottura.
Sito: www.agriturismoaurora.it/
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Agriturismi Spoleto, i migliori agriturismi a Spoleto, hotel alberghi b&b agriturismo a Spoleto: scegli ora i tuoi agriturismi a Spoleto!
La zona di Spoleto è una zona tranquilla e molto bella, adatta per vacanze tutto l’anno. La città principale, Spoleto, è un’antica città con forti influenze romane situata sul colle Sant’Elia, ai piedi degli Appennini, al confine con la Valnerina.
La regione è una destinazione preferita per l’agriturismo in Umbria, con molti visitatori che desiderano approfittare di uno stile di vita rurale, un modo magnifico per rilassarsi e assorbire la vera cultura dell’Umbria.
L’annuale Festival di Spoleto, il Festival dei Due Mondi, a giugno e luglio, trasforma questa pacifica regione in una destinazione vivace, con espressioni artistiche e attività che arrichiscono ogni angolo della regione. Soggiornare in un agriturismo a Spoleto per il festival è un colpo di fortuna, perché ogni camera e appartamento a Spoleto vengono prenotati con molto anticipo.
La città di Spoleto è un posto magnifico in cui prendere un agriturismo in Umbria, con molte viste stupende da vedere e luoghi in cui godersi l’autentica cucina umbra.
Per prenotare il tuo agriturismo a Spoleto vai nella sezione Agriturismi umbria.
Cosa visitare a Spoleto: La Rocca Albornoziana con la torre della Spiritata, II Duomo sorto nel 1067 sui resti di una Chiesa del IX secolo, La Chiesa di San Salvatore (sec.IV) La Chiesa di Sant’Eufemia (sec. XII) costruita nell’area di una Insula di cui restano mosaici e mura, L’Arco di Druso, II Monastero di Sant’Agata e la Chiesa di San Pietro, II Palazzo Spada sede della Galleria d’Arte Moderna, II Palazzo Racani Arroni, II Ponte delle Torri, L’elegante casa romana di Vespaia Polla con pavimenti e mosaici ancora intatti, La Selva con il convento Francescano del XII secolo a Monteluco, La Chiesa di Sant’Ansano del primo Medio Evo, Numerosi monumenti romanici come: San Gregorio Maggiore, San Domenico, San Paolo Inter Vineas e S. Eufemia, La Torre dell’Olio del sec. XIII, Le Chiese romaniche di: San Pietro, San Ponziano e San Giuliano,II Palazzo Comunale del ‘200, I Palazzi del XVIII secolo: Callicola, Campello, e Ancaiani, II Teatro Nuovo del ‘800, II Teatro Caio Melisso del 1880.
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