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Rocca Paolina

Rocca Paolina a Perugia

La Rocca Paolina è una fortezza della città di Perugia.

La Rocca Paolina è una fortezza fatta erigere da Papa Paolo III Farnese nel 1540, dopo aver sedato la rivolta dei perugini, nota come “Guerra del Sale“, e sconfitto la Signoria dei Baglioni che qui avevano dimora. Progettata dal noto architetto militare Antonio da Sangallo il giovane, divenne il simbolo del potere papale che regnò a Perugia per più di tre secoli.

La Rocca, circondata da ampi fossati, era una struttura complessa. La cosiddetta “Fortezza”- che ospitava i soldati, gli animali, le armerie e i magazzini – era sovrastata dal Palazzo del Papa o del Castellano, ricco di pregevoli architetture, di sale affrescate e decorate. C’era poi il “Corridore”, struttura alta e stretta, con un percorso scoperto e due coperti, che collegava la Rocca con la “Tenaglia”, struttura esclusivamente militare che si protendeva verso la campagna, in direzione di Santa Giuliana.

Con la costruzione della Rocca, ebbe inizio anche un processo di riorganizzazione del centro cittadino: si provvide all’eliminazione di molte stradine e vicoli, luoghi sospetti ove poteva allignare la rivolta del popolo. In ogni modo, dalla metà del Cinquecento, la mole possente della Rocca Paolina continuò ad incombere su Perugia, proiettando sulla città la sua ombra minacciosa. Perugia ne risentì terribilmente e cominciò un lungo periodo di degrado.
L’odiato simbolo del potere temporale dei Papi sarà distrutto in parte nel 1848-1849, e definitivamente solo nel 1860. Alcuni spazi sono stati peraltro recuperati e restaurati: oggi la Rocca è diventata un importante centro di vita sociale e culturale, e si può raggiungere attraverso un moderno sistema di scale mobili, oppure da Porta Marzia.

L’interno della Rocca Paolina è formato dalle antiche strade e piazze della Perugia medievale; essa è percorsa, ormai da alcuni anni, da scale mobili, che ne facilitano la visita e che collegano rapidamente la parte bassa della città con il Corso Vannucci.

Oggi, dall’esterno, ne rimane visibile solamente un tratto delle mura di sostegno in Viale Indipendenza e il bastione di levante sulla Via Marzia, che incorpora la etrusca Porta Marzia, dalla quale si accede alle imponenti fondazioni che utilizzarono il quartiere dei Baglioni con la Via Bagliona e le sue case in pietra ben individuabili fra le mura in mattoni aggiunte dal Sangallo.

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