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Valle Umbra

Valle Umbra

La Valle Umbra, detta anche Valle Spoletana, è un’ampia ed estesa pianura alluvionale, la seconda dell’Umbria, anticamente occupata da due laghi, il Lacus Clitorius ed il Lacus Umber, precedentemente uniti in un unico bacino ed oggi prosciugati, l’unica traccia residua degli antichi laghi sono le Fonti del Clitunno. La valle va da Spoleto fino alla confluenza nella valle del Tevere, è di forma allungata e si estende nella direttrice nord-sud. È attraversata dal fiume Topino e dai suoi affluenti, tra cui il fiume Clitunno (che deriva il nome dal Lacus Clitorius), che la attraversa per tutta la sua lunghezza. La valle è delimitata ad est dalla catena Appenninica e ad ovest dalla catena dei Monti Martani.

La valle è abitata da circa 150.000 abitanti e le principali città sono Foligno, che si estende al centro della valle stessa e Spoleto che si trova all’estremo sud. Il territorio che comprende una bella pianura, dodici rilievi collinari e una parte della dorsale appenninica è, da sempre, una zona ricca di tradizioni, che con i suoi comuni (Spoleto, Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Trevi, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Bevagna, Foligno, Nocera Umbra, Valtopina, Spello, Assisi, Cannara) unisce, ad un prezioso patrimonio storico artistico, la bellezza di una natura incontaminata. Caratteristico è il paesaggio disseminato da città, picoli paesi, castelli e cinte murarie, chiese e monasteri con splendidi chiostri, casolari immersi nel verde e antichi palazzi.

All’interno delle città e dei borghi rurali sono presenti architetture medievali, rinascimentali, barocche e neoclassiche; nelle abbazie e nei monasteri, fuori e dentro le mura che avvolgono i centri storici, si può percepire la spiritualità umbra, testimoniata da numerose opere d’arte che hanno lasciato artisti famosi e sapienti artigiani. Il territorio è una felice combinazione tra paesaggio agrario e ambiente naturale, con le dolci colline coltivate a viti e ad ulivi che producono prodotti genuini e le specialità della zona: il vino rosso DOC di Montefalco e Bevagna (esclusivo è il Sagrantino), l’olio extra vergine delle coste calcaree di Spello, Foligno e Trevi, prodotto in piccoli e caratteristici frantoi, gli ottimi tartufi di Valtopina e del Subasio e le acque minerali di Nocera Umbra. I momenti di folclore, legati ai costumi ed alle tradizioni contadine e le numerose manifestazioni che si svolgono durante l’estate sono di particolare suggestione.

Il termine Valle Umbra ha anche un significato amministrativo ed indica quella parte del territorio della regione umbra principalmente occupato dalla Valle Umbra, ma che si estende anche alle montagne limitrofe e che insieme alla Valnerina costituisce un circondario amministrativo (“Associazione dei comuni“, ASL, “bacino di trasporto”, vari consorzi intercomunali, ecc. a volte chiamato anche “Area vasta“) che alcuni vedono come possibile “terza provincia umbra” avendo caratteristiche storiche, culturali, economiche e sociali nettamente distinte da quelle delle altre due grandi aree della regione.
In passato la valle era stata divisa in tre comprensori amministrativi: “Valle Umbra Nord” (che comprendeva il circondario di Assisi), “Valle Umbra Sud” (comprendente il circondario di Foligno) e “Spoletino” (comprendente il circondario di Spoleto) e tutta la regione era divisa in 11 comprensori, ma tale suddivisione non è più utilizzata.

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